Rigoletto

di Angelo de' Cherubini

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Il rigoletto
Sesso e amore in fase di lockdown: Il piacere digitale tra app, social e Covid

Il piacere digitale

L'avvento dell'era digitale ha profondamente modificato il nostro modo di creare, affrontare e gestire le relazioni e la sessualità. Il volume tratta tutti quei temi nei quali possiamo imbatterci ogni volta che accendiamo uno smartphone: selfie, like, app per incontri, ghosting, haters, sexting, porno, social network e molto altro ancora. Nella moderna società dell'homo digitans, il "piacere digitale" non è qualcosa di scontato ma va conquistato, perché la comodità e l'utilità del mezzo tecnologico possono dare molte opportunità, ma anche generare degli squilibri nel rapporto con la realtà che ci circonda. Ricco di curiosità su app, notizie, film e serie tv sul mondo social, questo libro rappresenta una lettura interessante e stimolante, ma anche uno spazio di riflessione e aiuto per comprendere in che modo possiamo cercare di vivere al meglio il piacere in questo mondo iperconnesso.

L’autore

Michele Spaccarotella

Michele Spaccarotella
 

Dopo la Laurea in Psicologia Clinica e Dinamica presso l'Università La Sapienza di Roma, si è formato in Psicoterapia Psicodinamica ad orientamento Psicoanalitico presso la SIRPIDI di Roma, oltre che in PsicoSessuologia presso l'IISS.

Si occupa di ricerca e clinica nel campo della dipendenza sessuale. è co-autore del QDS (Questionario sulla Dipendenza Sessuale), e nel 2012 ha vinto, insieme ad altri colleghi, il premio di "Best Sex Based Research Poster" (poster per la miglior ricerca scientifica) all'11° Congresso EFS di Madrid.

Ha svolto attività di tirocinio presso diverse strutture ospedaliere di Roma. Conduce seminari tematici ed è autore di articoli in ambito psicologico e sessuologico, oltre a svolgere la libera professione di Psicoterapeuta presso l'IISS Istituto Italiano di Sessuologia Scientifica, in cui è Responsabile della Didattica nel Corso Biennale in PsicoSessuologia e Responsabile degli Eventi.

Editore: Giunti

Pagine: 272

Pubblicato a: luglio 2020

ISBN-10: 8809889665

ISBN-13: 978-8809889668

 

LEGGI UN ESTRATTO DEL LIBRO SU AFFARITALIANI.IT:

Il piacere digitale
 

Il piacere digitale #Sex&TheSocial: Michele Spaccarotella per Giunti Editore

Introduzione

Dall’eros al mouse

Ormai il sesso brucia più giga che calorie

@La_JejeJeje (Twitter)

La rivoluzione della società iperconnessa sembra aver contribuito alla nascita di una nuova tipologia di essere umano: l’homo digitans, un cittadino della modernità perennemente incurvato sullo schermo dello smartphone e assorbito dalle continue novità proposte dalla Rete. La sua esperienza relazionale appare viaggiare su un rapporto privilegiato ed esclusivo con lo schermo, un intermediario che gli permette di entrare in contatto con gli altri in maniera protetta.

Appare evidente come tale modalità di intrecciare rapporti si sia diffusa su scala mondiale in maniera epidemica. Ci si conosce sui social network, si parla in chat, ci si innamora online, si scambiano foto nei messaggi privati, ci si tiene “sotto controllo” nelle “storie”, ci si lascia tramite messaggeria istantanea. Il tutto, spesso, senza neanche mai essersi incontrati. Perché avviene tutto questo? In che modo i dispositivi tecnologici hanno modificato il nostro modo di dialogare? A quali bisogni risponde questo tipo di atteggiamento?

Le domande potrebbero continuare all’infinito, ma per effettuare una scelta inerente alla tematica del libro, questa è la più importante: è possibile parlare di un “piacere digitale”? Per iniziare la disamina, occorre intanto chiedersi cosa intendiamo per piacere. Oltre alle comuni e diffuse forme di cortesia che spesso utilizziamo nel nostro linguaggio conviviale, per esempio “piacere di conoscerti”, “mi ha fatto piacere”, “è stato un piacere”, l’enciclopedia Treccani lo definisce come il senso di viva soddisfazione che deriva dall’appagamento di desideri, fisici o spirituali, o di aspirazioni di vario genere.

Ciò può dar manforte all’ipotesi che laddove un comportamento venga replicato e si diffonda a macchia d’olio abbia la possibilità di rispondere a un nostro bisogno, manifesto o latente. Il piacere dunque non è riducibile solamente a ciò che ci aggrada, ci delizia o che incontra il nostro gusto, ma a un’entità molto più complessa, che ha a che fare con degli aspetti non immediatamente visibili. Il piacere si ricollega infatti anche a una dimensione di divertimento, distrazione, occupazione, e in tal senso l’utilizzo dei dispositivi tecnologici (smartphone, tablet, PC) occupa sempre maggior tempo nelle nostre vite.

 Quanto? Siamo in grado di misurarlo? Per fornire un accurato scenario dell’attuale mondo digitale verranno utilizzati i dati forniti dal Global Digital Report 2020 (consultabili gratuitamente online) elaborato da WeAreSocial e Hootsuite, un’agenzia e una piattaforma operanti nel mondo del social media management. Attualmente, il 59% della popolazione mondiale risulta connesso a Internet (4.54 miliardi di persone su 7.75).

Risulta utile specificare che il dato fornito durante la prima rilevazione (avvenuta otto anni prima) si attestava intorno ai 2.08 miliardi, una testimonianza del fatto che nel giro di così poco tempo gli utilizzatori sono più che raddoppiati. Il numero di utenti attivi tramite cellulare è 5.19 miliardi (124 milioni in più rispetto all'anno precedente).

Durante il periodo di lockdown dovuto al Covid-19, le persone hanno ulteriormente intensificato il loro rapporto con i devices digitali: nella fascia di età 16-64 anni (a livello globale, ad aprile 2020) si parla di un +76% di tempo in più trascorso sullo smartphone, +45% per quanto riguarda il PC portatile e +34% di consultazione di servizi in streaming/smart TV. In Italia invece gli utenti connessi a Internet sono 49.48 milioni (l'82% se consideriamo la popolazione totale di 60.51 milioni, dato inerente al gennaio 2020), i contratti di utenti di telefonia mobile sono 80.40 milioni (il 133% del totale, il che significa che molte persone possiedono due numeri di telefono), gli utenti attivi sui social media sono 35 milioni (il 58%, e nel momento in cui starete leggendo queste righe, probabilmente tali dati saranno ulteriormente lievitati).

Le piattaforme social più utilizzate nel nostro paese sono: YouTube (88%), WhatsApp (83%), Facebook (80%), Instagram (64%), Facebook Messenger (57%), Twitter (34%) e LinkedIn (31%). Gli esecutori dell’analisi concludono affermando che l’Italia appare un paese i cui utenti Internet, e in particolare social, cercano svago e divertimento su molte piattaforme diverse e per molto tempo.

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