Obama e l'abbraccio pericoloso della corte clintoniana

Mercoledì, 26 novembre 2008 - 13:15:00


"Change we can" era lo slogan-chiave della riuscita campagna elettorale di Barack Obama. Conquistata la Casa Bianca, il candidato democratico rischia ora di deludere gli  elettori più avvertiti e parecchi seguaci nel partito che torna al potere. Il "cambiamento", la svolta epocale promessa rispetto alla politica non solo di Bush jr., ma dell'intero establishment washingtoniano, si scontra infatti con le prime scelte contraddittorie.

E cioè alcune nomine già annunciate per il nuovo governo degli Usa e per la staff di supporto al presidente. In larga misura i prescelti per il "team" economico - di cruciale importanza - vengono dalla passata amministrazione di Bill Clinton. Appartengono tutti a quel filone di personaggi (International Herald Tribune, 25.11.2008) che si identificarono nella cosiddetta "Rubinomics" dal nome del potente Robert Rubin, segretario al Tesoro nell'era Clinton.

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