Café Philo

di Angelo Maria Perrino e Virginia Perini

A- A+
Café Philo
Fenomenologia della Nutella, da crema al cioccolato a icona pop. INTERVISTA

di Virginia Perini

Chi crede che la Nutella sia solo una semplice crema di cioccolato e nocciola non è al passo coi tempi. La fortunata "creazione" della Ferrero, un po' come la CocaCola, ha fatto storia. Una storia italiana che comincia nel 1964 tra le mura dell'industria dolciaria piemontese Ferrero di Alba e ha finito per 'cancellare' dalla memoria collettiva ogni altra crema simile. Non solo si tratta di un prodotto che, dati alla mano, sfida la crisi e che cavalca le top ten dei "preferiti" dai social network con i suoi quasi venti milioni di mi piace su Facebook, ma col tempo ha assunto un valore simbolico quasi 'romantico' che l'ha reso icona di benessere, gusto, sfizio, desiderio, relax; rappresentazione dei momenti di piacere, di goduria e celebrazione dei legami d'amore e di amicizia. Quanto basta perché un filosofo possa inserirla in un percorso, edonista o meno, di "ricerca della felicità".

L'INTERVISTA AL FILOSOFO DEL GUSTO

"La Nutella rappresenta un fenomeno culturale importante - spiega ad Affaritaliani.it il filosofo Nicola Perullo. Non credo identifichi l'Italia, come fanno la pasta o la pizza, ma di sicuro è simbolo di un momento storico preciso, quello del boom economico del secondo dopoguerra. Con la crema inventata dalla Ferrero il cioccolato diventa una cosa accessibile a tutti, un alimento popolare, di basso prezzo che rappresenta piacere e consolazione a portata di mano. Prima i dolci si mangiavano solo in certi casi, con la Nutella il dolce entra nella quotidianità".

"Poi ci sono altri punti di vista da considerare - continua - E' stata sempre pubblicizzata e venduta come l'alimentazione per l'infanzia, ma in realtà piace anche agli adulti. Anzi, la sua peculiarità sta proprio nel suo gusto che riporta all'infanzia. Il legame che la Nutella ha con la memoria è lampante: apre a esperienze sensoriali che permettono di ritrovare il proprio passato e la propria infanzia".

Perullo si occupa di estetica del gusto, di che si tratta? E' una parte della filosofia che spiega e indaga il modo in cui costruiamo esperienze di senso attraverso il cibo.

"La gastronomia e l'alimentazione evolvono in base al contesto e alle situazioni storico-sociali. Pensiamo alla maggiore tendenza di oggi, il biologico, deriva dal fatto che diverse questioni socio-politico-economiche ruotano intorno all'ecologia e questo determina la valutazione dei cibi".

Poi ecco il suo ricordo: "Ero piccolo quando mia nonna mi dava la Nutella di nascosto da mia mamma... me ne dava tanta perché diceva: 'ti da più forza'. Per lei che aveva vissuto la guerra assumere calorie era importante, oggi è il contrario e va per la maggiore tutto ciò che è light".

Nicola Perullo nel 2012 ha dato alle stampe il libro Il gusto come esperienza, in cui un capitolo è dedicato al piacere e si parla proprio di cioccolato. "Il cioccolato è un alimento molto particolare e interessante perché ambivalente: rappresenta piacere, ma anche peccato. E' uno dei pochi elementi che all'origine è amaro, ma con la lavorazione può assumere infiniti gusti e sapori e generare diverse reazioni. Pochi mesi fa invece è uscito La cucina è arte. Filosofia della passione culinaria".

Nicola Perullo (Livorno, 1970) è professore associato di Estetica all’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo. Ha lavorato con A. G. Gargani a Pisa, dove si è laureato e addottorato, e con J. Derrida a Parigi, dove ha seguito corsi di perfezionamento. Si è occupato di filosofia del linguaggio ordinario e di Wittgenstein, di decostruzione e di Derrida, di estetica del ’700 e di Vico. Negli ultimi dieci anni, la ricerca si è indirizzata verso i rapporti tra pensiero filosofico e cibo, per introdurre la possibilità di un’estetica del gusto e della gastronomia. Alcuni lavori specifici hanno contribuito a codificare questa disciplina in Italia. Attualmente, si sta occupando dei rapporti tra cibo, arte, etica e società e di filosofia del vino.

Così, dalla crépe fino alla mega-baguette con mille candeline di una storica pubblicità, la Nutella entra nei sogni e nelle vite di tutti (tra cui anche tantissimi vip che ne vanno pazzi, come Nanni Moretti). Lo testimoniano le tante, alcune commoventi, storie che sono state raccolte all'interno della campagna internazionale per il 50° compleanno di Nutella, dal titolo "50 years full of stories" in cui i protagonisti sono proprio i consumatori. "Questa è una storia un po' vecchiotta...di 40 anni fa, e che avrò ascoltato tantissime volte da mio padre. I pomeriggi della sua infanzia li passava sempre insieme ai suoi tre fratelli e i due cugini, e quando arrivava l'ora della merenda...", oppure "Dovevamo preparare l'esame di Diritto Privato e per risollevarci il morale ci siamo affidate alla nostra sempre fedele amica..." e via dicendo in un fluire libero che da un brand sfocia in un nuovo format narrativo che segna una pagina importante di storia del costume. La campagna infatti è nata prendendo ispirazione dai racconti e dai contributi arrivati proprio dai consumatori, da tutte le parti del mondo. Scene di vita quotidiana, fatta di piccoli momenti di felicità e di divertimento “rubati” dalla telecamera (http://www.nutellastories.com/).

Viene in mente il meraviglioso libello Nutella Nutellæ di Riccardo Cassini, pubblicato dalla Comix nel 1995. Prendendo proprio spunto dal fatto che oltre ad essere un noto prodotto commerciale è anche un fenomeno di costume, Cassini rende protagonista la Nutella di rielaborazioni caricaturali e parodistiche di grandi classici, in un linguaggio tra il maccheronico e il burlesco con funambolismi verbali in simil-latino, simil-inglese e simil-spagnolo. "Vittime illustri" sono il De bello Gallico o il Don Chisciotte oppure Pinocchio, i Sette Nani e Cappuccetto Rosso. L'autore non risparmia nemmeno i testi sacri.

Ma non è tutto. Non dimentichiamo la liason Nutella-Rete che ha raggiunto il culmine nella vicenda della blogger Sara Rosso, la donna che da sola ha inventato il Nutella day, complice la sollevazione dei social network, ottenendo dalla Ferrero un posto d'onore per la Nutella nel calendario laico del mondo. Qualcuno potrebbe obiettare che scrivere un articolo del genere sembra fare pubblicità, ma in realtà chi, giornalisti compresi, non ha mai passato almeno una serata con un cucchiaino di Nutella in bocca? C'è un culto vero e proprio per la Nutella nel web (forse perché è perfetta per essere mangiata di fronte ad uno schermo, che sia un tablet, un televisore, uno smartphone), ma anche nel mondo degli chef: pasta alla Nutella, enchilada di pollo alla messicana con salsa di Nutella, addirittura qualcuno ha parlato di cozze con Nutella, ma forse questa è solo una leggenda metropolitana.

LA CAMPAGNA - La campagna è on air in tutto il mondo per invitare gli utenti a visitare il sito nutellastories.com e scoprire le storie che in questi cinquant’anni hanno reso grande, famoso e così tanto amato questo brand. La pianificazione italiana interessa le principali reti televisive nazionali e del digitale terrestre. Lo spot sarà visibile anche sulla pagina Facebook di Nutella e sul canale YouTube.

Credits - Agenzia
Direttore creativo esecutivo: Alex Brunori
Direttore creativo: Gaetano Del Pizzo
Art Director: Wladislawa Oleinik
Copywriter: Mariam Nassery, Valerio Delle Foglie
Executive producer: Fabio Cimino
Account Director: Massimo Bernardi

CDP - Mercurio Cinematografica
Francesco Pistorio: Executive Producer
Alessandro Cavriani: Producer
Post produzione e editing: YouAre
Regia: Giuseppe Capotondi

Tags:
nutellafilosofia
in evidenza
Casaleggio-Sabatini, che coppia Mano nella mano in dolce attesa

Paparazzati in un hotel di lusso

Casaleggio-Sabatini, che coppia
Mano nella mano in dolce attesa

i più visti
in vetrina
Meteo, il maltempo spacca l’Italia tra temporali e super caldo

Meteo, il maltempo spacca l’Italia tra temporali e super caldo


casa, immobiliare
motori
DS 7 CROSSBACK: viaggiare in un comfort premium

DS 7 CROSSBACK: viaggiare in un comfort premium


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.