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Comunione e separazione

Hai problemi con il coniuge, vuoi separarti ma non conosci le normative? Devi affrontare un divorzio e non sai come fare? Su Affaritaliani.it c'è una rubrica per te. Scrivi all'avvocato matrimonialista Sara Severini alla e-mail comunione_separazione@affaritaliani.it

 

Domanda

Gentile avvocato, ho avuto un figlio da un uomo molto più grande di me con il quale non ero sposata. Mio figlio è stato riconosciuto. Le chiedo: quali sono gli effetti? Ha diritto ad un mantenimento? Grazie

Risposta
Il riconoscimento è un atto con il quale i figli naturali possono essere riconosciuti dalla madre o dal padre o da entrambi, separatamente o congiuntamente, anche se già uniti in matrimonio con un'altra persona (artt. 250 e seguenti del codice civile modificati dalla recente legge 219/2012). Qualora il figlio venga riconosciuto contemporaneamente da entrambi i genitori assumerà il cognome del padre, altrimenti del genitore che lo ha riconosciuto per primo. Qualora il padre lo abbia riconosciuto dopo la madre, il figlio potrà scegliere di assumere il cognome paterno aggiungendolo o sostituendolo a quello della mamma: in caso di minore età del figlio tale decisione sarà assunta dal giudice. Nel caso in cui venga riconosciuto solo in età adulta, conserva il diritto di mantenere il nome attribuitogli dall'Ufficiale di Stato Civile. Con la legge n. 219/2012 il riconoscimento produce effetti non solo verso i genitori ma, altresì, nei confronti dei parenti. Il riconoscimento comporta da parte del genitore l’assunzione di tutti i doveri e i diritti che ha nei confronti dei figli legittimi (nati durante il matrimonio). Eliminare,infatti, qualsiasi forma di discriminazione tra figli legittimi e figli naturali è l'obiettivo al quale mirano le norme in materia di riconoscimento dei figli naturali contenute nella Legge nr. 219/2012 Di conseguenza, la distinzione tra figli naturali e figli legittimi non ha più ragione di esistere: i figli sono tutti uguali. E legittimi o meno hanno gli stessi diritti. Alla luce di ciò, il figlio ha diritto di essere mantenuto, educato, istruito e assistito moralmente dai genitori, nel rispetto delle sue capacità, delle sue inclinazioni naturali e delle sue aspirazioni indipendentemente dall' esistenza di un legame matrimoniale tra i genitori. In conclusione quindi, tramite il riconoscimento la posizione dei figli naturali è equiparata a quella dei figli legittimi, con conseguente obbligo di mantenimento,ad esempio, da parte di entrambi i genitori.

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