La visita in Gran Bretagna di Xi Jinping ha portato a un risultato concreto: Londra si dice a favore di un patto di libero commercio tra la Cina e l’Europa proposto da Pechino. Sì anche all’ingresso dello yuan tra le valute dei Diritti Speciali di Prelievo del Fondo Monetario Internazionale. Il sostegno del governo britannico e’ scritto nero su bianco nel comunicato congiunto rilasciato oggi. La nota comprende inoltre un ampio raggio di punti che vanno dalla cyber sicurezza ai cambiamenti climatici che dovranno contribuire alla creazione di “una partnership strategica e globale per il 21mo secolo”.
Le due parti riconoscono l’importanza strategica e globale di una relazione piu’ forte tra Londra e Pechino al fine di promuovere la pace, la prosperita’ e la stabilita’, si legge nella nota. Cina e Gran Bretagna sono accomunate da grandi popoli con alle spalle una lunga storia e uniti nell’interesse di favorire il progresso e lo sviluppo secondo quanto dettato dai tempi” ha sottolineato Xi. Nonostante la lontananza i “due popoli sono vicini gli uni agli altri, affascinati dalla letteratura e dalle arti, scienza e tecnologia”.
Dall’avvio della partnership strategica bilaterale nel 2004, sono stati realizzati molti progressi in tutte le aree di cooperazione, incluso il commercio, l’istruzione, i cambiamenti climatici e l’energia, ma la visita di Xi – la prima da presidente – segna un nuovo corso delle relazioni bilaterali tra Pechino e Londra, gia’ ribattezzata come “l’era d’oro” dei rapporti sino-britannici. Un’intesa che emerge dal rapporto sulla Cina che Xi e la regina Elisabetta hanno scritto per la rivista britannica First, proprio in occasione del viaggio del presidente che ha visto il suo momento piu’ importante nella firma di uno storico accordo da 54 miliardi di euro per la costruzione di una centrale nucleare a Hinkley Point, nel Somerset.

