A- A+
Affari Europei
“I terroristi vogliono destabilizzare la Tunisia. Sull'immigrazione l'Ue si mobiliti”

Di Tommaso Cinquemani
@Tommaso5mani

Professoressa Colombo, in quale ottica va letto l'attacco terroristico di oggi in Tunisia?
“Chi ha attaccato il museo del Bardo ha voluto attaccare il settore del turismo, che è quello principale per l'economia della Tunisia, visto che non possiede giacimenti di gas o petrolio. Uccidendo i visitatori stranieri i terroristi mirano ad indebolire l'economia del Paese, in modo da destabilizzarlo”.

Per trasformarlo in una nuova Libia?
“La Tunisia è forse l'unico Paese, insieme all'Egitto, ad avere superato la primavera araba con successo. Questo è accaduto grazie a partiti politici, anche di ispirazione islamica come Ennada,  pragmatici, che hanno saputo rimettere in moto l'economia del Paese, mantenendo vivo il processo democratico. Se la disoccupazione aumenterà ci saranno altri disperati e allora un nuovo Bouazizi, invece di darsi fuoco per la frustrazione e la rabbia, potrebbe imbracciare le armi. Nel sud della Tunisia c'è un'area molto facilmente infiltrabile da una realtà come l'Isis”.

Ci sono altre ragioni dietro l'attacco?
“C'è anche una motivazione politica. I terroristi prima di assaltare il museo hanno tentato di entrare in Parlamento, dove si sta discutendo in questi giorni la nuova legge sul terrorismo. Non è un caso”.

Che relazione c'è tra l'attacco a Tunisi e l'avanzata dell'Isis in Libia?
“Non ci sono ancora rivendicazioni precise dell'attacco, ma certo questo non è un evento slegato dalle dinamiche libiche”.

Dopo l'attacco a Tunisi è aumentato il pericolo per l'Europa?
“Il messaggio dell'Isis è altamente mediatizzato. Vola su internet e si rivolge a tutti, specialmente ai musulmani non arabofoni, cioè l'83% del mondo islamico. In Italia non possiamo parlare di una organizzazione strutturata, ma il richiamo dell'Isis potrebbe produrre un effetto imitazione, il classico lupo solitario”.

Giovedì e venerdì i capi di Stato e di governo europei si incontreranno a Bruxelles per parlare di Libia e di immigrazione. Che cosa dovrebbe fare l'Unione europea per disinnescare la situazione in Nordafrica?
“Bruxelles deve prendere delle misure cautelative nei confronti degli immigrati. Non sappiamo chi arriva con i barconi, ma sappiamo che c'è una mafia che gestisce gli sbarchi e che arricchisce anche l'Isis. Bisogna dare dei segnali forti, controllare chiunque parta dalla Libia e contrastare gli scafisti, pur cercando di aiutare chi fugge da guerre e persecuzioni”.

Iscriviti alla newsletter
Tags:
tunisiaturismoterrorismolibiaisiseuropa
in evidenza
Ciclone al Sud, sole al Nord Il meteo divide l'Italia in due

Come sarà il weekend

Ciclone al Sud, sole al Nord
Il meteo divide l'Italia in due

i più visti
in vetrina
Ferrovie dello Stato, al via un nuovo modello per cantieri più sostenibili

Ferrovie dello Stato, al via un nuovo modello per cantieri più sostenibili


casa, immobiliare
motori
Nuovo Mercedes Citan, piccole dimensioni per un grande van

Nuovo Mercedes Citan, piccole dimensioni per un grande van


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.