A- A+
Affari Europei
Scozia, cresce la voglia di libertà. Londra minaccia: niente sterlina

Scontro frontale tra i leader dei due schieramenti che si battono pro e contro l'indipendenza della Scozia: il dibattito televisivo dal vivo, l'ultimo prima del referendum del 18 settembre, è stato acceso sconfinando spesso in un aspro litigio. Il premier Alex Salmond ha esortato tutti gli scozzesi a "cogliere questa grande e storica opportunità di votare per l'indipendenza e riprendere il nostro destino nelle nostre mani". Alistair Darling, ex Cancelliere dello Scacchiere laburista e leader dello schieramento 'Better Together', ha sottolineato invece i rischi e le incertezze di un "salto nel buio definitivo e irrevocabile".

La Scozia arriva all'appuntamento con le urne dopo un dibattito che dura da decenni. Sia Londra sia Bruxelles guardano con molta preoccupazione al referendum del 18 settembre. Il governo britannico ha già detto che, in caso di vittoria del sì, Edimburgo dovrà scordarsi la sterlina. Ma la Scozia vorrebbe tenerla. E molti stati dell'Unione europea hanno già dichiarato la loro contrarietà a un'eventuale adesione della Scozia all'euro.

Secondo un sondaggio di opinione fatto a caldo da Icm per il quotidiano The Guardian, il 71% degli interpellati ha considerato Salmond il vincitore del dibattito, contro il 29% che ha preferito la performance di Darling. Il premier scozzese è sembrato più convinto e convincente e la sua promessa di creare "una nazione prospera e una società più giusta" ha fatto breccia tra gli elettori che temono i tagli alla spesa pubblica del Governo di centro-destra britannico. Salmond ha promesso di bloccare i tagli ai sussidi e di tutelare il servizio sanitario nazionale mantenendolo pubblico e gratuito e mettendo fine alla "privatizzazione strisciante" di Londra. Darling, schierato con l'opposizione laburista, ha dovuto ammettere di non essere d'accordo con le politiche del Governo britannico.

Il tema più discusso è stato, come detto, la valuta di una futura Scozia indipendente, dopo che i tre partiti principali britannici – Conservatore, Labour e Liberaldemocratico – hanno dichiarato che se gli scozzesi sceglieranno l'indipendenza non potranno continuare a usare la sterlina. Salmond si è impegnato a mantenere la sterlina in un'unione monetaria con Londra, con i dettagli da negoziare post-referendum: "Non abbiamo bisogno del permesso di nessuno, Londra non può impedirci di usare la sterlina", ha ribadito il premier. "È la soluzione migliore per la Scozia e per il resto della Gran Bretagna".

Darling, incalzato dal suo avversario, ha dovuto ammettere che Edimburgo avrà facoltà di mantenere la sterlina, ma ha avvertito che "diventerebbe come Panama" e dovrebbe delegare le decisioni più importanti alla Banca centrale d'Inghilterra, cioé di un Paese straniero. L'ex Cancelliere ha sottolineato i rischi di un'economia scozzese priva del "solido sostegno" di Londra e troppo dipendente dai proventi del petrolio del Mare del Nord che in futuro caleranno. "Non incrociate le dita, non sperate che tutto vada per il meglio, non scommettete il vostro futuro e quello dei vostri figli", ha esortato Darling. "L'indipendenza è una via senza ritorno". Salmond, un leader estremamente popolare, ha avuto buon gioco nell'accusare il suo avversario di avere "solo messaggi negativi e nessuna proposta positiva".

Oggi inizia il voto per corrispondenza. I sondaggi prevedono una vittoria di stretta misura del "no" all'indipendenza, 57% contro 43%, ma la forbice si è ristretta nelle ultime settimane e il numero di indecisi è molto elevato e quindi l'esito del referendum è tutto da decidere. Le linee di demarcazione non potrebbero essere più chiare, e l'interesse degli scozzesi per il voto è indubbio: è prevista un'affluenza alle urne superiore all'80% degli aventi diritto.

Tags:
referendumscozia

i più visti

casa, immobiliare
motori
Nuova C3 sostiene la strategia di espansione internazionale di Citroën

Nuova C3 sostiene la strategia di espansione internazionale di Citroën


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.