Usa, colpo basso per Trump: la Corte Suprema boccia i dazi. Ma il tycoon rilancia: "Ora imporrò a tutti una tariffa del 10%"
La Corte Suprema ha stabilito che Donald Trump non può imporre i dazi in base all'International Emergency Powers Act, quello a cui ha fatto ricorso il presidente per giustificare i dazi del 'Liberation Day
Usa, colpo basso per Trump: la Corte Suprema boccia i dazi con 6 voti a favore e 3 contro
La Corte Suprema ha stabilito che il presidente Trump ha violato la legge federale quando ha imposto unilateralmente dazi ai partner commerciali degli Stati Uniti in tutto il mondo. La sentenza è stata votata con sei voti a favore e sei contrari.
La Corte Suprema ha stabilito che Donald Trump non può imporre i dazi in base all'International Emergency Powers Act, quello a cui ha fatto ricorso il presidente per giustificare i dazi del 'Liberation Day'. La legge dà al presidente l'autorità di affrontare "minacce straordinarie" in caso di un'emergenza nazionale, inclusa quella di "regolare" l'importazione" di "beni esteri", ed è stata approvata negli anni 1970 per limitare i poteri presidenziali in materia di sicurezza nazionale dopo i dazi imposti da Richard Nixon per affrontare la crisi della bilancia dei pagamenti in seguito al crollo del sistema monetario di Bretton Woods. La norma non fa alcun riferimento esplicito ai dazi, competenza esclusiva del Congresso come le tasse e per i quali sono state concesse solo alcune deleghe al presidente.
Dazi, la risposta di Trump
La decisione della Corte Suprema è una "vergogna". Lo ha detto Donald Trump, secondo quanto riporta Cnn. Il presidente ha anche assicurato di avere un piano di riserva.
"La sentenza della Core Suprema mi ha deluso molto, mi vergogno per alcuni giudice che non hanno avuto il coraggio di fare la cosa giusta per l'America". Lo ha detto Donald Trump ad una conferenza stampa dopo la sentenza della Corte Suprema sui dazi.
Dopo la sentenza della Corte Suprema Donald Trump ha detto che "i dazi rimangono". In una conferenza stampa alla Casa Bianca ha dichiarato che ha "delle alternative",
La Corte Suprema americana è stata influenzata dagli "interessi stranieri". Lo ha detto Donald Trump in una conferenza stampa sui dazi.
"Oggi firmerò un ordine per imporre dazi globali del 10% in aggiunta alle tariffe già esistenti". Lo ha detto Donald Trump. Trump ha spiegato che firmerà un ordine per imporre dazi globali del 10% sulla base della Section 122 del Trade Act del 1974, quella che consente l'introduzione di dazi globali fino al 15% ma per un periodo di soli 150 giorni. Il presidente ha aggiunto che le tariffe decise in base alla Section 232 e alla Section 301 della stessa legge restano in vigore.
Dazi, le parole del Canada
La decisione della Corte Suprema dimostra che i dazi imposti da Donald Trump sono "ingiustificati". Lo afferma il governo del Canada, uno dei paesi più colpiti dalla politica tariffaria del presidente americano.
Dazi, la nota dell'Ue
"Prendiamo atto della sentenza della Corte Suprema degli Stati Uniti e la stiamo analizzando attentamente. Restiamo in stretto contatto con l'amministrazione statunitense per chiarire quali misure intende adottare in risposta a tale sentenza. Le imprese su entrambe le sponde dell'Atlantico dipendono dalla stabilità e dalla prevedibilità delle relazioni commerciali. Continuiamo quindi a sostenere tariffe basse e a lavorare per ridurle". Lo dichiara un portavoce della Commissione Ue dopo la bocciatura dei dazi Usa da parte della Corte Suprema.
L'Euroacamera verso il rinvio del voto sull'intesa
L'Eurocamera si prepara a rinviare il voto sulla possibile ratifica sull'intesa commerciale Usa-Ue previsto in Commissione Commercio internazionale il 24 febbraio. Lo si apprende da fonti parlamentari. La decisione, al momento al vaglio dei coordinatori dei gruppi, si sarebbe resa necessaria dopo la sentenza della Corte Suprema Usa sull'annullamento dei dazi voluti dal presidente Trump.
"La sentenza sui dazi della Corte Suprema degli Stati Uniti è un segnale positivo per lo stato di diritto. I giudici hanno dimostrato che nemmeno un presidente degli Stati Uniti può operare in un vuoto giuridico. Sono state imposte barriere legali, l'era dei dazi illimitati e arbitrari potrebbe ora volgere al termine". Lo scrive su X il presidente della commissione Commercio internazionale dell'Eurocamera ed eurodeputato socialista tedesco Bernd Lange. "Dobbiamo ora valutare attentamente la sentenza e le sue conseguenze. Pertanto, ho appena convocato una riunione straordinaria del team negoziale del Parlamento europeo sull'accordo Turnberry per lunedì, al fine di valutare le possibili implicazioni sui lavori in corso e, in particolare, in vista del voto della commissione", spiega Lange.