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Attualità

La censura americana si abbatte di nuovo sulla tecnologia. Non si possono usare parole imbarazzanti. Già ai tempi di Google Instant si scoprì che il servizio di completamento automatico delle stringhe di ricerca si rifiutava di suggerire termini innocui come “kamasutra” e “lesbica”, mettendoli nello stesso calderone di oscenità eclatanti. Ma ora, come scrive la rivista Wired, ci si mettono anche i dizionari incorporati dentro l’ultima versione di Android, il sistema operativo di Google. C'è una lista di termini ritenuti scomodi (volgari, offensivi o inappropriati) che il sistema evita accuratamente di suggerirti mentre scrivi.

Su wired.com hanno scandagliato questo dizionario scoprendo la presenza di termini come “screwing”, così come del più neutro “intercourse”. Il sottobosco dei feticci di nicchia è ignorato, e allo stesso modo lo è buona parte del lessico prettamente medico o generico (“Tampax”, questo sconosciuto). Perfino digitando “condom” viene proposto il termine “confusion”. E le incongruenze non si limitano alla sfera sessuale: la morfina ad esempio viene corretta, mentre la marijuana è ok.

La "censura", però, non è definitiva. Nelle impostazioni della tastiera è presente un’opzione per disabilitare il blocco delle “parole offensive”: tolta la spunta, nessun problema...

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