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Il sexy manifesto di Belen sostituito da una modella in giacca. Gallery

Il sexy manifesto di Belen sostituito da una modella in giacca. Gallery
belen rodriguez
Il sexy manifesto di Belen sostituito da una modella in giacca. Gallery
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Esce Belen in slip ed entra una modella in un’elegante giacca nera (che pubblicizza un orologio): cambio di manifesti in corso Buenos Aires, a Milano, dopo le polemiche sulla foto della soubrette che, a detta dei vigili, distraeva gli automobilisti.

Le polemiche per il manifesto di Belen – Compare, in corso Buenos Aires a Milano, una delle principali vie dello shopping non lontana dal centro e dalla stazione Centrale, un maxi cartellone pubblicitario di biancheria intima con testimonial Belen Rodriguez in posa sexy e scoppia la polemica (guarda il video della campagna 2012). Secondo un comitato di residenti infatti il manifesto distrae gli automobilisti e rischia di provocare incidenti: da qui una richiesta di rimozione avanzata alla Polizia locale e da questi agli uffici pubblicita’ del Comune. E, a soccorso del comitato, pare possa venire l’articolo 23 del codice della strada che contempla tra l’altro un riferimento a cartelli che possono “distrarre l’attenzione con conseguente pericolo per la sicurezza della circolazione”.

Prima del ricorso alle carte bollate pero’ sembra che la societa’ che ha affisso i cartelloni abbia dato la propria disponibilita’ a sostituirli da lunedi’. La vicenda pero’ ha gia’ avuto un clamore mediatico che certamente non danneggia la campagna pubblicitaria e il conseguente schieramento di due opposte fazioni: chi sostiene che il manifesto ‘ose” provochi se non altro intralcio alla circolazione e chi invece sostiene sia un “piacere osservarlo”. E alla polemica non sfugge neanche la politica, con l’opposizione alla giunta di centrosinistra del Comune di Milano che non si lascia sfuggire l’occasione: “Pisapia e la sua giunta – sostiene il vice presidente del consiglio comunale Riccardo De Corato di Fdi – pensino ai problemi reali di Milano, che sono tantissimi. O forse il sindaco si sente in colpa, osservando la pubblicita’ della biancheria intima, per aver lasciato i milanesi in mutande a suon di tasse e multe?”.

E non è la prima volta che i cartelloni pubbliciatri di Belen per Jadea fanno polemica…