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Auto in sosta, quali le responsabilità?

Cosa succede se un veicolo in sosta è la causa di un incidente? Quali sono le responsabilità e cosa sono tenute a risarcire le assicurazioni? 

Questi sono casi che possono sembrare semplici, ma in raltà per la giurisprudenza sono abbastanza spinosi, ma con la sentenza n. 8620 del 2015 le Sezioni Unite della Suprema Corte di Cassazione hanno definitivamente risolto la questione.

 


La Cassazione ha infatti sancito il principio di diritto secondo cui la compagnia assicurativa dovrà risarcire il danneggiato da un sinistro stradale dei danni causati da un veicolo in sosta.

Sostiene la Corte che, nell’ampio concetto di circolazione stradale di cui all’art. 2054 c.c. è compresa anche la posizione di arresto dei veicoli, “sia in relazione all’ingombro da esso determinato sugli spazi addetti alla circolazione, sia in relazione alle operazioni eseguite in funzione della partenza o connesse alla fermata, sia ancora con riguardo a tutte le operazioni cui il veicolo è destinato a compiere e per il quale esso può circolare nelle strade”.

Il caso che è stato preso in esame si riferisce a una compagnia assicurativa ha negato il risarcimento dei danni cagionati da un mezzo in sosta impegnato in un’operazione di carico e scarico delle merci.

La compagnia assicurativa sosteneva l’inoperatività della copertura assicurativa in quanto ci si trovava al di fuori dei casi di effettiva circolazione.

Gli ermellini, richiamando la sentenza n. 8305 del 2008 secondo cui: “il presupposto dell’operatività dell’obbligo assicurativo e della conseguente copertura consiste nel trovarsi il veicolo su strada di uso pubblico o su area a questa equiparata in una condizione che sia riconducibile ad un momento della circolazione ivi compresa anche la sosta” hanno rimarcato che nel più ampio concetto di circolazione stradale (indicato sia dall’art. 2054 c.c., sia dalla L. n. 990/1969, art. 1, deve essere ricompresa “la posizione di sosta o di arresto del veicolo, in quanto anche in occasione di fermate o soste sussiste la possibilità di incontro o comunque di interferenza con la circolazione di altri veicoli o di persone”.

Un veicolo, sebbene fermo, può difatti creare situazioni di pericolo a tutti gli utenti della strada in primo luogo per l’ingombro, per le manovre eseguite al fine di avviare il mezzo o per arrestarlo ed infine per le operazioni che esso comunque può compiere.

Alla luce della recente sentenza le compagnie assicurative dovranno risarcire i danni causati dai veicoli con esse assicurate, anche nelle ipotesi di sosta e non necessariamente di circolazione in senso stretto.

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