I blog riportano opinioni degli autori e non necessariamente notizie, in ossequio al pluralismo che caratterizza la nostra Testata.
A- A+
#avvocatonline
Le pandemie sono globali, la cultura no

Questa è una sintesi di una ricerca redatta da Juliette Raymond - Cornell University NY con l'avv. Cristiano Cominotto - Presidente di A.L. Assistenza Legale.

A questo link è possibile leggere l'intera ricerca in lingua inglese.

 

Le aziende del XXI secolo operano sempre più su scala internazionale e dipendono dai mercati globali per la loro sopravvivenza. È pertanto fondamentale per le imprese capire come si declina il lavoro a livello internazionale in relazione alle diverse culture.

Le differenze interculturali creano stili di lavoro divergenti e tali differenze sono destinate ad accentuarsi a seguito della situazione epidemiologica in corso a livello globale.

Le maggiori differenze derivano dai valori che ciascuna cultura perpetua e dal ruolo che il lavoro ricopre nelle vite dei singoli individui. In Italia, ad esempio, il lavoro è considerato prevalentemente accessorio rispetto ad altri aspetti della vita quotidiana, ritenuti maggiormente importanti, come la salute e i propri affetti, anche se una soddisfacente vita lavorativa risulta essere parte integrante della felicità individuale. Sul posto di lavoro, invece, particolare attenzione è riservata alle relazioni con i colleghi, alla libertà di espressione, al lavoro individuale più che a quello di squadra, all’anzianità e al ruolo ricoperto.

Gli americani, a loro volta, sul posto di lavoro apprezzano molto la libertà di religione, la tolleranza e l’integrazione, e promuovono costantemente un coinvolgimento attivo dei dipendenti. In generale, essi attribuiscono al lavoro un ruolo tutt’altro che marginale nelle proprie vite.

La vita degli americani è talmente incentrata sul lavoro che si è coniato il termine “workaholics”, traducibile in italiano con il termine “stacanovisti”, per riferirsi a tutti quegli individui ossessionati dal lavoro al punto da compromettere le proprie vite personali e persino sviluppare problemi di salute legati all'ansia da lavoro. Pensano che il duro lavoro porti al successo, che il cambiamento sia importante per la crescita e che l’unicità e l’individualità di ciascuno debba essere sempre e comunque rispettata.

Gli individui di entrambe le culture cercano nel lavoro la propria autorealizzazione, e necessitano di sentirsi apprezzati e adeguatamente valorizzati sul posto di lavoro, ma mentre gli italiani si affidano alle gerarchie per decidere chi deve prendere le decisioni più importanti, gli americani prediligono la velocita e l’efficienza.

Sia in Italia che negli Stati Uniti, il progresso tecnologico ha giocato un ruolo fondamentale, consentendo al lavoro a distanza di diventare una alternativa al lavoro d’ufficio, soprattutto con il ricorso allo smart working che, a differenza del telelavoro, consente ai lavoratori di lavorare oltre che da casa anche in qualsiasi altro luogo.

Il ricorso allo smart working porta con sé innumerevoli vantaggi, sia per i lavoratori che per i datori di lavoro, ma può avere anche ripercussioni negative, specie sui c.d. stacanovisti, i quali saranno incoraggiati ancor di più a lavorare nelle ore di riposo, a scapito dell’equilibrio della propria vita privata.  Inoltre in molti casi il lavoro a distanza, e pertanto isolato, può condurre ad una diminuzione della produttività, in quanto lavorare insieme aumenta l'efficienza, consente alle persone di discutere rapidamente idee innovative e risolvere i conflitti tra loro e aiuta a mantenere alto l’umore.

A prescindere da vantaggi e svantaggi, in ogni caso, il ricorso al lavoro a distanza, ancora scarsamente utilizzato fino a qualche mese fa, è destinato ad aumentare esponenzialmente nel prossimo futuro a causa della pandemia COVID-19 e delle sue conseguenze.

È palese, ormai, che la pandemia cambierà irreversibilmente il mondo del lavoro negli anni a venire. Per questo il governo italiano e le aziende hanno già sviluppato piani di supporto per i propri lavoratori, al fine di proteggerne il benessere e la salute.

Anche negli Stati Uniti il lavoro presso gli uffici sarà di fatto interrotto fino a quando le aziende non saranno in grado di garantire la sicurezza dei lavoratori sul posto di lavoro.

I valori culturali sono destinati ad incidere in maniera massiccia anche in questa fase. Mentre gli italiani apprezzano molto la salute, l'assistenza sanitaria e il benessere generale, e sono più disposti a rimanere a casa finché il governo non riterrà la situazione sicura, gli americani sono maggiormente disposti a sacrificare la salute per il bene dell’economia.

Le aziende che operano su scala internazionale devono essere consapevoli di questo e tenere in debito conto come le persone hanno reagito alla chiusura obbligatoria della maggior parte delle imprese.

Una volta che gli scienziati svilupperanno un vaccino contro il COVID-19, le aziende dovranno ripensare le loro politiche internazionali, non solo per garantire la redditività e la sicurezza dei dipendenti, ma anche per mantenere e rafforzare la cultura aziendale attraverso il giusto bilanciamento con le culture locali.

La creazione di una cultura aziendale globale richiede ai datori di lavoro di analizzare in maniera ponderata vari aspetti dell’organizzazione societaria per poi modificarli, se necessario. Fondamentale in tal senso risulterà essere il ruolo dei dirigenti.

Secondo una ricerca di Korn Ferry, le compagnie internazionali dovrebbero stabilire pratiche comuni per tutti i dipendenti in tutto il mondo, come pratiche retributive condivise, politiche di reclutamento, e promuovere valori condivisi, come l'integrità, l'eccellenza e il lavoro di squadra.

Tali valori dovrebbero essere sufficientemente ampi da consentire ai singoli dipendenti di determinarne il significato, ma anche di adattarsi alle culture locali dell'impresa. Vale la pena notare che mentre un ampio insieme di valori può aiutare a guidare un'organizzazione, spetta ai dipendenti all'interno dell'azienda accettarli e abbracciarli.

Ogni paese, e ogni dipendente, ha sperimentato la pandemia in corso in modo diverso. Pertanto, le società internazionali devono essere pronte a reagire a potenziali spinte o resistenze da parte dei lavoratori e a ad intervenire sulle politiche aziendali qualora risultino essere incongruenti con una cultura nazionale.

 

Loading...
Commenti
    Tags:
    pandemiacovidcoronaviruslavorodiritto
    Loading...
    in evidenza
    Canalis, la lingerie è da infarto Eli sensualissima sul letto. Le foto

    Diletta, Belen e... Le foto delle vip

    Canalis, la lingerie è da infarto
    Eli sensualissima sul letto. Le foto

    i più visti
    in vetrina
    Grande Fratello Vip 5: GREGORACI-PRETELLI, DIRTY DANCING. E GARKO...

    Grande Fratello Vip 5: GREGORACI-PRETELLI, DIRTY DANCING. E GARKO...


    Zurich Connect

    Zurich Connect ti permette di risparmiare sull'assicurazione auto senza compromessi sulla qualità del servizio. Scopri la polizza auto e fai un preventivo

    casa, immobiliare
    motori
    Nuova Ford ST, il graffio di Ford arriva anche in Europa

    Nuova Ford ST, il graffio di Ford arriva anche in Europa


    RICHIEDI ONLINE IL TUO MUTUO
    Finalità del mutuo
    Importo del mutuo
    Euro
    Durata del mutuo
    anni
    in collaborazione con
    logo MutuiOnline.it
    Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

    © 1996 - 2020 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

    Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

    Contatti

    Cookie Policy Privacy Policy

    Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.