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Treni e risarcimenti

Chi non ha mai preso un treno? Le rotaie hanno fatto la storia dei trasporti e tuttora sono tra i mezzi più usati in tutto il mondo. Ma che tipo di leggi regolamentano questo tipo di trasporto?

 

 

Durante un viaggio in treno infatti possono capitare eventi indesiderati causanti danni e lesioni ai passeggeri: frenate brusche e aperture difettose degli sportelli sono solo alcune possibili fonti di tali inconvenienti. 
 

Cosa prevede la legge in questi casi?

La legge prevede all'art. 1678 cod. civ. che con il contratto di trasporto il vettore si obbliga a trasferire persone da un luogo a un altro e, al successivo art. 1681, che il vettore risponde dei sinistri che colpiscono la persona del viaggiatore durante il viaggio se non prova di aver adottato tutte le misure idonee a evitare il danno. Continua poi qualificando come nulle tutte le clausole che limitano tale responsabilità del vettore per i sinistri che colpiscono il viaggiatore. 
 

Più nello specifico il trasporto ferroviario interno di persone è regolato dal R.D.L. 11 ottobre 1934 n. 1948: se il viaggiatore subisce un danno nella persona in conseguenza di anormalità verificatesi nell'esercizio ferroviario, l'Amministrazione ne risponde, a meno che provi che l'anormalità è avvenuta per caso fortuito o forza maggiore. 
Leggendo tale disposizione in concerto con l'articolo 1681 cod. civ. si deduce l'inversione dell'onere della prova allorquando viene provata l'anormalità del servizio di trasporto: dal momento della dimostrazione dell'anormalità vige una presunzione di colpa a carico del vettore.
 

A disciplinare la responsabilità delle imprese ferroviarie in relazione ai passeggeri è poi subentrato il Regolamento CE 2007/1371 della Commissione Europea relativo ai diritti e agli obblighi dei passeggeri nel trasporto ferroviario. L'art. 26 dell'Allegato 1 al Regolamento prevede che il trasportatore è responsabile del danno derivante dalla morte, dal ferimento o da qualsiasi altro pregiudizio all'integrità fisica o psichica del viaggiatore, causato da un incidente che sia in relazione con l'esercizio ferroviario e sopravvenga durante la permanenza del viaggiatore nei veicoli ferroviari, o al momento in cui egli vi entra o ne esce, qualunque sia l'infrastruttura ferroviaria utilizzata. La responsabilità viene meno se l'incidente è stato causato da una colpa del viaggiatore ovvero da circostanze estranee all'esercizio ferroviario, circostanze che il trasportatore non poteva evitare. Infine il trasportatore non incorre in responsabilità laddove l'incidente sia dovuto al comportamento di un terzo.

Bisogna però chiarire che i vettori ferroviari spesso, nelle Condizioni Generali di Trasporto dei passeggeri, inseriscono clausole tendenti a limitare la responsabilità per i danni alla persona del passeggero. 

 

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