I blog riportano opinioni degli autori e non necessariamente notizie, in ossequio al pluralismo che caratterizza la nostra Testata.
A- A+
Compliance café
E se perfino una Lincoln fosse di troppo?

The Lincoln Lawyer è un romanzo giallo dello scrittore statunitense Michael Connelly, pubblicato nel 2005. Il protagonista, Mickey Haller, è un avvocato di Los Angeles, che non dispone di uno studio ma che prepara i suoi casi a bordo di una limousine Lincoln. Il suo studio è quindi ridotto ad un computer, un telefono e una stampante portatile. 

Nel 2005 questa rappresentazione era, forse, poco più che una provocazione. Oggi, forse, è poco meno che una realtà. 

Fino a non molti anni fa, lo studio di un professionista era il suo sancta santorum, il luogo in cui custodiva i suoi segreti, quello in cui trascorreva il tempo dedicato al lavoro, sottratto alla famiglia e agli affetti. 

Poi è arrivato il cloud, e per molti professionisti i segreti sono usciti dallo studio, destinati ad un più distante nascondiglio, addirittura sulla “nuvole”. 

Il professionista in ufficio, i suoi dati chissà dove. 

Come se non bastasse è arrivato Covid-19, che per mesi ha sbattuto molte categorie professionali fuori dai rispettivi studi, costringendoli a lavorare da casa.  Dati in cloud. Professionisti a casa. 

A cosa serve, quindi, oggi lo studio? 

Il lavoro agile ci ha forse aperto gli occhi? Si può essere professionisti contando solo sulla propria mente e qualche supporto tecnologico?  È facile immaginare come la soluzione di questi quesiti influenzerà non solo il modo di lavorare, ma l’essenza stessa di alcune professioni intellettuali. 

La demolizione dell’idea di studio, in chiave non solo simbolica, in realtà, spaventa. 

Lo studio di un professionista è, e tale deve rimanere, il riflesso della sua immagine, un prezioso esempio di forma assunta al rango di sostanza.  Lo era persino la Lincoln del protagonista del romanzo di Connelly: un autista ex cliente con una storia da raccontare, moduli e documenti in disordine, una fotocopiatrice e, soprattutto, un elegante mezzo di trasporto per raggiungere il cliente in difficoltà, ovunque esso si trovasse. 

La Lincoln era tante cose, certo non l’antesignana demolizione del concetto di studio.  Esiste - credo - un valore nel riflettere su questi temi. 

La professione di avvocato, ma probabilmente le professioni in generale, si trovano in una fase di profondo rinnovamento, tra generazioni anziane ancorate a principi eccessivamente statici e nuove generazioni, pronte a demolire tutto ciò che le ha precedute, incapaci di separare il grano dalla crusca. 

I pericoli che entrambe le opposte visioni corrono appaiono evidenti se non irreversibili: l’enfasi smisurata della tradizione conduce all’anacronismo ed al distacco dalla realtà, mentre la cieca rottamazione del “vecchio” rischia di travolgere la ragion d’essere del mestiere stesso. 

In un’era di corse forsennate, essere capaci di rinnovarsi, mantenendo comunque un piede nel passato, è probabilmente la chiave evolutiva più corretta e l’obiettivo cui tendere. 

Loading...
Commenti
    Tags:
    avvocatiinnovazionefuturo
    Loading...
    i più visti
    

    Zurich Connect

    Zurich Connect ti permette di risparmiare sull'assicurazione auto senza compromessi sulla qualità del servizio. Scopri la polizza auto e fai un preventivo

    casa, immobiliare
    motori
    Ferrari 488 GT Modificata, nata per le competizioni

    Ferrari 488 GT Modificata, nata per le competizioni


    RICHIEDI ONLINE IL TUO MUTUO
    Finalità del mutuo
    Importo del mutuo
    Euro
    Durata del mutuo
    anni
    in collaborazione con
    logo MutuiOnline.it
    Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

    © 1996 - 2020 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

    Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

    Contatti

    Cookie Policy Privacy Policy

    Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.