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Il cruscotto

NON SPARATE …..SULLE SRL

Angelo2
 

Questo numero si apre con “NON SPARATE …..SULLE SRL”.

Perché questo titolo????

Nelle ultime settimane illustri professionisti hanno espresso la propria opinione sul delicato momento che stanno vivendo le srl e le previsioni per il loro futuro.

Diversi sono state le correnti di pensiero.

Io non intendo entrare nella polemica (sempre se polemica ci sia stata), ma intervengo perché diversi amici, che seguono la materia, hanno chiesto la mia opinione.

Nel diritto commerciale italiano la società a responsabilità limitata (S.r.l.) , è un tipo di società di capitali dotata di personalità giuridica che risponde delle obbligazioni sociali solamente nei limiti delle quote versate da ciascun socio.

Questo concetto è alla base della responsabilità limitata” ed è tuttora in vigore.

Però, ciò che in alcuni casi ha alterato la normalità è l’uso distorto che si è fatto della srl, soprattutto da quando è stato possibile costituire la società a responsabilità limitata semplificata o la società a capitale ridotto (entrambi con un capitale sociale minimo € 1,00 e massimo fino a 9.999,00).

L’evoluzione della materia ha, di fatto, indebolito la “responsabilità limitata”.

Alcuni esempi:

  • sulla base di un consolidato orientamento della Corte di Cassazione, in caso di accertamento definitivo a carico di una srl, i maggiori redditi accertati è possibile attribuirli ai soci in quanto a ristretta base partecipativa – familiare.

(L’esempio dimostra il venir meno della responsabilità limitata del socio di srl in questo caso specifico).

  • Il primo comma dell’art. 378 del CCII “Responsabilità degli amministratori” dispone:

“All’art. 2476 del codice civile, dopo il quinto comma è inserito il seguente: “Gli amministratori rispondono verso i creditori sociali per l’inosservanza degli obblighi inerenti alla conservazione dell’integrità del patrimonio sociale. L’azione può essere proposta dai creditori quando il patrimonio sociale risulta insufficiente al soddisfacimento dei loro crediti.”

Questa normativa era già in essere per le società per azioni a far data dal 2003 (riforma del diritto societario) ora lo è anche per le srl.

Aver dato la possibilità anche al singolo creditore di dar vita ad una procedura quando coesistono contemporaneamente i presupposti occorrenti per l'esperimento dell'azione di responsabilità verso gli amministratori, ex art. 2394 e cioè: a) l'esistenza di un pregiudizio patrimoniale per i creditori; b) la condotta illegittima degli amministratori; c) un rapporto di causalità tra pregiudizio e condotta, sicuramente ha aggravato la posizione di ogni singolo amministratore.

Io credo che ci sarà molto contenzioso.

Basti pensare a cosa accade oggi nel caso di un fallimento o procedura di concordato preventivo o anche di sovraindebitamento ove la banca, pur avendo votato/non opposizione nel corso della procedura di che trattasi, successivamente inizia una azione di recupero crediti nei confronti dei soci che hanno prestato fideiussione.

Nello stesso modo, per ogni fallimento/concordato/sovraindebitamento, poiché dalle relazioni elaborate dal curatore/commissario/OCC sono riscontrabili le ragioni del fallimento o dell’insolvenza, gli amministratori avranno delle “brutte gatte da pelare”.

Sicuramente ci saranno dei casi in cui sarà difficile dimostrare la responsabilità dell’organo amministrativo, in altri tale difficoltà si sposta in capo agli amministratori.

  • Lo scorso 9 maggio, la Corte di Cassazione con le ordinanze n. 12334 e 12335/2019, ha affermato che in una srl unipersonale col socio anche amministratore unico, le sanzioni tributarie irrogate alla società possono essere richieste direttamente all'amministratore e socio unico, il quale risponde personalmente e illimitatamente con il proprio patrimonio.

Ciò porta come conclusione alla disapplicazione della regola, secondo la quale le sanzioni tributarie irrogate a carico di società «sono esclusivamente a carico della persona giuridica» (articolo 7 del dl 269/2003), mentre conduce all’applicazione de «la sanzione è riferibile alla persona fisica che ha commesso la violazione» (articolo 2 del D. Lgs 472/1997), nel caso in cui gli interessi della società coincidano, di fatto, con quelli della persona fisica che sia socio unico e amministratore della unipersonale.

La pronuncia della suprema Corte punta a rafforzare il principio personalistico circa l’irrogazione delle sanzioni tributarie, indirizzando verso la ricerca del responsabile della violazione non tanto nel soggetto che l’ha compiuta quanto nel beneficiario degli effetti che la stessa produce.

Vignetta 9 marzo20
 

Se a tutto ciò si aggiunge la cronica situazione di sottocapitalizzazione” delle srl o la mancanza di un adeguato assetto organizzativo, amministrativo e contabile per molte di esse è abbastanza chiaro quale sarà il futuro (non intendo generalizzare, perchè ci sono anche srl ottimamente gestite).

A complicare il tutto si è messo anche il “coronavirus” che inevitabilmente creerà dei danni all’intera economia e, insieme agli oneri derivanti dall’applicazione delle disposizioni del CCII, metterà molte aziende in maggiori difficoltà e forse anche il “situazione di crisi”.

Più volte ho detto che le disposizioni contenute nel codice della crisi e dell’insolvenza (opportunamente corrette) altro non sono che le buone pratiche aziendali e di buone pratiche non è mai morto nessuno.

Ciò che vanificherà queste buone intenzioni è il critico momento attuale che riserva un limitatissimo spazio di manovra a moltissime aziende.

Adeguarsi alle norme è costoso assai e francamente non so quante lo faranno, indipendentemente dalle conseguenze in caso di crac, anche perché, fino a quando non si manifesta l’insolvenza, anche se interviene l’OCRI, non potrà nascere alcun provvedimento, nemmeno la comunicazione al P. M..

Concludo questo scritto con una metafora.

Di sola aria non è mai ingrassato nessuno .... anzi, e non si può adottare questa formula con l’obiettivo di riportare un obeso nel peso forma, in quanto le conseguenze sarebbero funeste, indipendentemente dalle buone intenzioni.

Per raggiungere qualunque obiettivo occorrono due elementi fondamentali:

l’agire giusto e soprattutto il momento giusto”!!!!

Potete inviare i Vostri quesiti a: angelo@andriuloweb.it

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