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Imprese e Professioni
Dall’Albania medici e infermieri. Gli Ambasciatori Albanesi vicino all'Italia

Giusto sottolineare questo bellissimo lato positivo degli albanesi, che hanno un grande cuore che molti italiani apprezzano, ma pochi conoscono veramente. 

Il Consiglio degli Ambasciatori Albanesi (CAA) estende la sua solidarietà all’amico popolo italiano in questi momenti difficili della pandemia di COVID-19, in cui molti cittadini italiani hanno perso la vita, ed esprime fiducia nel superare questo momento difficile, non solo per gli italiani, ma per il mondo intero.

"Non dimentichiamo l'Italia che ci ha aiutato"

"Un amico vero lo è anche nel momento del bisogno". Questo è il messaggio che il Consiglio degli Ambasciatori Albanesi vuole inviare al popolo italiano.

A questo proposito, Il CAA apprezza il nobile gesto di 30 medici e infermieri albanesi che affronteranno questo virus mortale nel suo centro di epidemia in Italia – in Lombardia.

Il concetto di aiutare gli amici è nel DNA degli albanesi, e l’amicizia tra il popolo albanese e il popolo italiano ha radici storiche, che ci ricordano con passione gli albanesi : “La storia ricorda molti di questi casi di supporto e assistenza tra i nostri popoli amichevoli e vicini. Gli albanesi non dimenticano mai il sostegno dell’Italia nei momenti più difficili del Paese dopo la caduta del regime comunista, quando migliaia di albanesi fecero dell’Italia la loro casa” E aggiungono: “L’eroismo e la professionalità dei nostri medici rendono orgoglioso ogni albanese. È un eccellente esempio della vocazione europea della nazione albanese e della rappresentazione dei migliori valori su cui si basa il progetto dell’Europa unita.”

Il CAA spera e ritiene che l’Unione europea rimarrà al livello di valori per i quali e sui quali è stata creata, per mettere in atto tutti i meccanismi appropriati per affrontare insieme questa sfida e minaccia globale.

Il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Francesco Boccia, ringraziando i 30 medici e infermieri albanesi appena sbarcati, ha aggiunto: “Io ero uno di quelli che l'8 agosto del 1991 era a Bari, perché sono nato e cresciuto lì e so cosa rappresenti per il vostro Paese il legame con l'Italia. Quindi davvero quando ho saputo che sareste arrivati la gratitudine e la commozione è stata doppia".

"Laggiù è casa nostra" ha ribadito in un’intervista il il premier albanese Edi Rama con solenne semplicità riferendosi all’Italia: "Noi non abbandoniamo l'amico in difficoltà". Sui social questa frase è rimbalzata per ore.  Non possiamo che condividere il commento pubblicato sul quotidiano “La Repubblica”: Edi Rama “ha usato le parole di solidarietà che l'Europa non riesce a trovare … con i falchi dei Paesi del Nord contrari ad aiutare gli Stati più in difficoltà come l'Italia.”

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