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Energia. Tate, tech company: le abitudini di consumo dei cittadini italiani

I dati rivelano che ben il 14% degli utenti confessa di non sapere a quale regime appartenga la propria fornitura di energia elettrica, 15% ha speso dalle tre alle sei ore nella ricerca delle informazioni e quasi il 40% delle persone dichiara di non essere ancora soddisfatto del proprio operatore. Tate, tech company e start-up innovativa attiva dal 2018 nella vendita di energia elettrica e gas esclusivamente digitale tramite un’App proprietaria, è stata fondata a Bologna da Micael Saillen, Alexander Frizzi, Mattia Lobertini e Matteo Riffeser con una missione: semplificare il mercato dell’energia e rendere la gestione delle utenze più efficiente, trasparente, economica e sostenibile.

I risultati della ricerca

Energie rinnovabili, mobilità elettrica e sostenibile, risparmio energetico e applicazioni di smart home per la gestione intelligente della casa: l’interesse degli italiani per la sostenibilità e la digitalizzazione è sempre maggiore ma la strada da fare, rispetto ai nostri vicini europei, è ancora molta. Lo rivela un’analisi di Tate, tech company e start-up innovativa attiva dal 2018 nella vendita di energia elettrica e gas esclusivamente online, che ha condotto un’indagine  sulle abitudini di consumo dei cittadini italiani, il loro stile di vita e le scelte d’acquisto in un’ottica di economia circolare e innovazione.

La tecnologia, infatti, può essere un grande alleato in un settore come quello dell’energia che si presenta molto complesso, dove ancora oggi molti utenti dichiarano di avere difficoltà anche nella sola lettura della bolletta o nell’inquadramento della tipologia di contratto: il sondaggio rivela, infatti, che se il 71%[1] degli utenti afferma di aver scelto il Mercato Libero e il 15% il Mercato Tutelato, ben il 14% confessa, invece, di non sapere a quale regime appartenga la propria fornitura di energia elettrica. Complice di queste difficoltà un mercato ancora molto frammentato e caratterizzato da una obsoleta gestione dei servizi, bollette incomprensibili, contratti con asterischi nascosti, call center poco disponibili, poca trasparenza delle tariffe offerte e da una grande lentezza burocratica: quasi il 30%[2] dei consumatori dichiara, infatti, di aver cambiato dai 3 ai 5 fornitori negli ultimi 5 anni, più del 71% afferma di aver impiegato dai due ai tre mesi per la ricezione della prima bolletta e più del 15% ha speso dalle tre alle sei ore tra ricerca delle informazioni, telefonate con operatori di vendita e finalizzazione del contratto. E tra i principali canali di informazione degli utenti, per la scelta del proprio fornitore, troviamo: la ricerca sul web e sui siti di comparazione (49,3%)[3], i canali social (24%) e l’intramontabile passaparola (24,65%).

Nonostante i diversi player e la moltitudine di offerte presenti nel mercato delle utility, quasi il 40%[4] delle persone dichiara, però, di non essere ancora soddisfatto del proprio operatore; tra i principali motivi, sul podio, ci sono: i costi elevati del servizio, bollette poco comprensibili e un’esperienza cliente poco digitale.

Il mercato dell’energia

E Tate è nata proprio con la missione di semplificare il mercato dell’energia e rendere la gestione delle utenze più efficiente, trasparente, economica e sostenibile. Attraverso la sua App, disponibile su App Store di Apple e Play Store di Google, l’azienda offre agli utenti un servizio “chiavi in mano”: dall'elaborazione di un preventivo online in pochi secondi alla firma del contratto di fornitura, sino ad arrivare alla gestione dei pagamenti, al monitoraggio dei consumi e all’assistenza clienti; risparmiandoli da bollette illeggibili, interminabili attese con i call center, pratiche smarrite e alti costi di chiusura contratto. Il modello è semplice: Tate offre ai propri clienti l’energia al costo di mercato, senza alcun sovrapprezzo, questo significa che non guadagna sul consumo dei propri membri ma su una piccola quota mensile fissa, necessaria per coprire i propri costi operativi, il tutto senza costi di attivazione né di recesso, nessuna durata minima contrattuale e nessun deposito cauzionale. Il risparmio annuo medio stimato per famiglia è pari a 50€ per la fornitura di energia elettrica e 135€ per quella del gas.

Innovazione

Dall’analisi dei dati emerge, inoltre, che i consumatori, sono sempre più aperti all’innovazione e sembrano accogliere positivamente le novità tecnologiche, soprattutto, in un settore dominato da modelli strutturali ancora molto tradizionali: più del 60[5]%, infatti, desidererebbe consigli per ridurre il costo della bolletta, a parità di consumo energetico, il 56% un contatore integrato nell’applicazione con cui controllare con semplicità consumi e pagamenti e quasi il 45% degli utenti vorrebbe un concierge digitale per avere consigli sull’ottimizzazione e la riduzione del consumo energetico. I cittadini sono sempre più propensi all’utilizzo della tecnologia nella gestione della propria casa: oltre il 55%[6] dichiara, infatti, di utilizzare dispositivi di smart home, soprattutto, per i sistemi di illuminazione, riscaldamento, televisione, videosorveglianza e allarme, con anche un riscontro positivo sui consumi in bolletta: l’11% ritiene, infatti, di aver risparmiato dal 20% al 40% e quasi il 27% ritiene di aver registrato una riduzione dei costi dal 10% al 20%.

Sostenibilità

In base ai dati del sondaggio emerge, infine, come la sostenibilità non sia più un argomento di nicchia, ma sia ormai un tema sempre più importante per le persone: il 63[7]% dichiara di utilizzare operatori e servizi eco sostenibili, soprattutto nel settore della mobilità, alimentare, e quello dell’abbigliamento e oltre l’80% ritiene importante che il proprio fornitore di energia utilizzi esclusivamente fonti rinnovabili; proprio per questo la startup fornisce ai propri membri solo energia 100% verde: per ogni unità di energia consumata da un membro Tate, un’unità di energia viene prodotta e immessa nella rete da una fonte rinnovabile, come il fotovoltaico, l’idroelettrico e l’eolico e con i suoi oltre 3.000 clienti attivi sono già state “risparmiate” 2.674 tonnellate di CO2.

Campione: 342 persone
Clienti Tate: 149
Utenti non Tate: 193

Età

Fino a 25 anni: 6,85%
26-35 anni: 27,85%
36-45 anni: 27,05%
46-55 anni: 25,5%
56+ anni: 12,7%

*Dati calcolati nel sondaggio rivolto a tutti gli utenti.

Genere

M: 86,2%
F: 13,8%

*Dati calcolati nel sondaggio rivolto a tutti gli utenti.

Paese: Italia

tate desktop 237 280

L’azienda ha sede operativa a Firenze, presso gli uffici dello startup studio Nana Bianca. Nel 2019, l’azienda ha fatturato 800mila Euro e ha registrato, dal suo lancio sul mercato, un tasso di crescita pari a +20% mese su mese che l’ha portata ad attirare l’attenzione di uno dei più importanti player del mercato, Eni gas e luce (società controllata al 100% da Eni SpA), che ne ha acquisito il 20% lo scorso giugno.

Il modello è semplice: Tate offre ai propri utenti l’energia al prezzo di mercato, senza alcun sovrapprezzo; questo significa che Tate non guadagna sul consumo dei propri membri ma su una piccola quota mensile fissa,necessaria per coprire i propri costi operativi. Lontana dal modello dei call-center, la società offre un'assistenza più veloce e disponibile, attraverso un sistema di chat integrato nell’applicazione che consente di avere risposte in modo rapido,informale e semplice, proprio come se si comunicasse con un amico su Whatsapp. Tate fornisce ai propri membri solo energia 100% verde. Per ogni unità di energia consumata da un membro Tate, un’unità di energia viene prodotta e immessa nella rete da una fonte rinnovabile, come il fotovoltaico, l’idroelettrico e l’eolico e con i suoi oltre 3.000 clienti attivi sono già state “risparmiate” 2.674 tonnellate di CO2.  A dicembre 2020 L’azienda ha aperto la sua offerta al segmento B2B rivolto a liberi professionisti, ditte individuali e artigiani.

 

Sito web tate.it


[1]Dati calcolati nel sondaggio rivolto agli utenti non Tate.

[2]Dati calcolati nel sondaggio rivolto a tutti gli utenti.

[3]Dati calcolati nel sondaggio rivolto a tutti gli utenti.

[4]Dati calcolati nel sondaggio rivolto agli utenti non Tate.

[5]Dati calcolati nel sondaggio rivolto a tutti gli utenti, sulla base del punteggio massimo attribuito alla risposta.

[6]Dati calcolati nel sondaggio rivolto a tutti gli utenti.

[7]Dati calcolati nel sondaggio rivolto a tutti gli utenti.

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