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Il mercato della bici in Italia viaggia veloce. Intervista a Gianluca Bernardi

Il 2020 sarà un anno davvero indimenticabile per i player del mercato del ciclismo, con numeri da record in termini di vendite e fatturato per l’intero comparto. Tanti gli elementi che stanno concorrendo alla trasformazione della mobilità urbana nel nostro paese: la diffusione delle e-bike e dei monopattini elettrici, la diffusione del bike sharing, il bonus bici, la paura nell’utilizzare i mezzi pubblici a causa del virus, una aumentata consapevolezza rispetto ai temi ambientali e non solo. Ne abbiamo parlato con Gianluca Bernardi, Fondatore e CEO di BRN Bike Parts, importante azienda del settore ciclo, leader in Italia nella distribuzione di ricambi e componenti per biciclette, per un commento sulla situazione in essere.

Intervista a Gianluca Bernardi

Partiamo dal Bonus Bici: è lui il principale responsabile di questa importante impennata del mercato?

Gianluca Bernardi 01Gianluca Bernardi

G. Bernardi: “Il bonus bici ha sicuramente avuto un ruolo nella crescita dei volumi di vendita di biciclette nell’anno in corso ma non è l’unico responsabile. La ripresa del mercato del ciclo era iniziata già diversi mesi, mostrando importanti segnali di crescita già in periodo pre-covid”.

Ed in effetti i dati del rapporto Ancma - Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori di Confindustria, confermano questa posizione: il 2019 aveva già visto un incremento di vendite di bici in termini di punti percentuali sul 2018 pari al 7 per cento, con 1,7 milioni in più di biciclette vendute. Ma le previsioni per il 2020 parlano di 2 milioni di pezzi venduti, quasi 350mila in più del 2019 con un incremento che sfiora il 20 per cento.

Qual è allora il ruolo del Bonus Bici rispetto all’aumento di vendite di biciclette muscolari e non? Basterà il budget previsto dal governo per coprire la richiesta?

G. Bernardi: “In tanti hanno deciso di acquistare una bicicletta con l’idea di spendere meno e in tantissimi hanno deciso di prendere ma soprattutto usare la bici per il tragitto casa / lavoro ad esempio, nonostante non lo avessero mai preso in considerazione in precedenza, per proteggersi da assembramenti e rischi di contagio. In questo il Bonus Bici ha sicuramente avuto un effetto positivo per il mercato, ma non è tutto oro quello che luccica. Speriamo che il governo possa rifinanziare la manovra anche per il 2021 altrimenti il rischio che in molti rimangano senza Bonus è concreto.”

È un fatto che la cifra stanziata dal governo per coprire i costi del Bonus Mobilità rischiano di non essere sufficienti: secondo i dati di Confindustria Ancma, solo fino allo scorso giugno erano già state vendute circa 540.000 bici, 200.000 rispetto allo stesso periodo del 2019. Ed è lo stesso Ministero dell’ambiente, all’interno del decreto attuativo, a sottolineare che “I buoni mobilità saranno emessi in base all’ordine temporale di arrivo fino ad esaurimento delle risorse disponibili per l’anno 2020”.

Appuntamento allora al 3 novembre, il giorno del click day del Bonus bici, giorno in cui capiremo qualcosa in più su questo pazzo anno per il mondo del ciclismo e, ovviamente, per il mondo intero.

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