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Il ritorno di Mary Poppins. Recensione del film più visto a Natale.
alessandra basile profilo

di Alessandra Basile.
Recensione del film più visto a Natale, che batte anche Bohemian Rapsody, il più visto al mondo ora.

UN POCO DI ZUCCHERO

“Basta un poco di zucchero e la pillola va giù, la pillola va giù, la pillola va giù” oppure “supercalifragilistichespiralidoso, anche se ti sembra che abbia un tono spaventoso, se lo dici forte avrai un successo strepitoso, supercalifragilistichespiralidoso” o anche “praticamente perfetta sotto ogni punto di vista”. Ormai è chiaro di chi si sta parlando qui: Mary Poppins, la tata che tutti avremmo desiderato avere almeno per qualche ora e che in fondo ricontreremmo volentieri anche in età ..non da tata. La grazia, la bellezza, la capacità di Emily Blunt perfettamente diretta, come tutto il resto del cast bambini inclusi, da Rob Marshall - non solo regista ma anche coreografo, che fu candidato all’Oscar nel 2002 per il musical ‘Chicago’- regalano al film una nuova Mary Poppins. Nuova ma sempre elegante e raffinata, sensibile ma un po’ sulle sue, ironica e legata ai valori umani e famigliari più importanti, portatrice di ordine in casa ma anche nei cuori soprattutto adulti, amica e fatina dei suoi Banks, quelli di ieri e quelli di oggi. Un 10 e lode alla Blunt perché la sfida con l’impagabile Julie Andrews era altissima.

10 E LODE

mary

Un 10 e lode a Marshall per avere fatto sognare gli spettatori del ritorno di un mito. Per me hanno vinto la sfida. E non solo per me: il film è primo nella classifica dei film di Natale, addirittura quindi vince su ‘Bohemian Rapsody’, magnifico cine-prodotto sulla vita e la grande musica di Freddy Mercury dei Queen, film che resta però primo fra quelli più visti nel mondo e il più visto in Italia nel 2018, con i suoi 670 milioni di dollari incassati.

Tanti i messaggi positivi, le simbologie, le sfaccettature di una realtà che non va cambiata ma vista ‘upside down’, come intonava una famosa canzone del 1980 cantata da Diana Ross, la creatività che rallegra la vita e spesso risolve i guai e la capacità di sperare sempre, tenendo occhi e orecchie bene aperti: questo e molto di più, condito da risate e inevitabile buon umore indotto nello spettatore, caratterizzano le due ore di immagini suoni musiche canti balletti e gag coordinati da una già menzionata ottima regia. A volte ci si dimentica come ci si sente a essere piccoli, bambini, e invece Angela Lansbury, splendida brava e sempre accattivante nei suoi 93 anni anagrafici, ce lo ricorda nelle vesti della signora anziana che al parco vende magici palloncini colorati. Sono magici perché, se scelti con accuratezza, fanno volare, sentire liberi, fluttuare leggeri nell’aria, ma, se le doti di altruismo sincerità e bontà non fanno parte di colui le cui mani hanno agguantato il palloncino, quest’ultimo cadrà a terra e chi lo terrà potrà solo vedere dal basso, e forse invidiare un po’, gli altri mentre si libreranno in cielo allegramente fra le nuvole candide.

TORNARE BAMBINI

Il simbolo principale del tornare bambini è, nel primo come nel più recente film dedicato alla tata più desiderata del mondo, un aquilone. Infatti, il più piccolo dei ‘nuovi’ Banks torna a casa e urla, tutto elettrizzato per l’incredibile avventura vissuta, “l’aquilone si è impigliato in una tata!”. Perché vederlo? Perché ogni tanto andare al cinema per uscirne felici aiuta. Perché un bambino in noi c’è e, se qualcuno lo affonda nei propri pensieri quotidiani o nelle preoccupazioni di vario genere che vive e non sa più dove sta o come tirarlo fuori, forse può riuscirci con ‘Il ritorno di Mary Poppins’. E perché il cast del film è davvero straordinario se si pensa che, oltre ai protagonisti e alla menzionata Signora in giallo, personalmente mio idolo, a vestire i panni della fantasiosa cugina della Poppins, una aggiustatutto strampalata, vi è Meryl Streep, ovviamente perfetta nel ruolo, e che il neo gestore della banca è interpretato da Colin Firth, pur sempre amabile nonostante sia il cattivo della storia. E molti altri sono gli attori, i cantanti, i ballerini del film che vale vedere e applaudire.

Per essere più convincente dirò che: “tutto è possibile persino l’impossibile”. Voto: 9. Voto fra i film di natale: 10!

Alessandra Basile

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