I blog riportano opinioni degli autori e non necessariamente notizie, in ossequio al pluralismo che caratterizza la nostra Testata.
A- A+
Imprese e Professioni
Imprese e sindacati uniti nelle loro richieste al governo

Al convegno “L’Italia che produce. Contro le manovre finanziarie” organizzato un mese fa a Roma dal gruppo regionale e capitolino di Forza Italia erano presenti Tajani, Gasparri, Polverini, Aurigemma, al fianco di industriali di ogni settore. Il centrodestra moderato proponeva la propria ricetta per il rilancio del settore produttivo.

L'ITALIA CHE PRODUCE

Anzi, il Presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani affermava: “Il primo problema è il lavoro poiché senza lavoro non c'è libertà e dignità. Bisogna cambiare la politica economica per far sì che sia possibile affrontare questa emergenza. La crescita è sotto l'1%, il debito pubblico è insostenibile. Cosa fare? Una politica a favore delle imprese, mettere al centro l'industria, l'agricoltura e l'artigianato. Questo governo giallo-verde non ha fatto nulla di tutto ciò … È impossibile fare una politica economica per la crescita con il Movimento 5 stelle”.

E il segretario Cisl, Alberto Terrinoni ribadiva: “Mai parlato con il premier Conte. Per noi questo è un Governo alla rovescia, bloccano le infrastrutture, soffocando di fatto finanziamenti e posti di lavoro. Poi vanno a dare soldi all'assistenzialismo. Questo è il 'Governo del rinvio al giorno dopo'. Ora vedremo cosa accadrà, ma, nonostante l'ottimismo, a noi sembra un lavoro molto irresponsabile”.

CGIL, CISL, UIL IN PIAZZA A ROMA

Gli stessi concetti, rivisitati per l’occasione, sono stati ampiamente ripresi durante la manifestazione unitaria dei sindacati. Possiamo riassumere la posizione dei sindacati nelle parole di Maurizio Landini: "Noi siamo il cambiamento, il governo ci ascolti"

Ma se sul fronte dei sindacati le idee parrebbero chiare, che cosa ne pensa il PD? Proviamo a chiedere un parere ad Alessia Potecchi, Responsabile Dipartimento Banche, Fisco e Finanza del Pd Metropolitano di Milano.

lavoro

“La manifestazione di sabato scorso dei sindacati uniti ha dato una grande prova che chi governa non può non ascoltare, anche se per il momento non pare avere intenzione di farlo” ci dichiara Alessia Potecchi. “Da Piazza San Giovanni proviene un grido di allarme e preoccupazione per il futuro: un forte suggerimento al Governo di invertire la rotta soprattutto in tema di scelte economiche e sociali”.

In termini di scelte economiche, come si sta comportando, secondo lei, il governo?

“Non molto tempo fa dal balcone di Palazzo Chigi il Vice premier Di Maio aveva gloriosamente annunciato una crescita economica al 2,5%. Nella prima stesura della Legge di Bilancio siamo scesi a un ridimensionato 1,5%. Dopo la discussione con la Commissione Europea siamo passati all’1%. Passa poco tempo e Bankitalia posiziona la cifra allo 0,6% e proprio soli alcuni giorni fa la stessa Commissione Europea ha pronosticato per l’Italia una crescita dello 0,2%. Un baratro profondo per non toccare poi l’argomento relativo alla borsa, al crollo della produzione industriale e della risalita vertiginosa dello spread”.

E sul piano sociale?

potecchi2Alessia Potecchi

“La preoccupazione è notevole. Sul piano sociale non è sufficiente certamente sventolare il traguardo di quota 100 e Reddito di cittadinanza, provvedimenti atti creare nuove diseguaglianze. Nel merito, quota 100 va in aiuto a chi ha delle lunghe carriere contributive e quindi è riservata prevalentemente ai lavoratori uomini di grandi imprese e invece penalizza le donne, i disoccupati, i lavoratori discontinui dell’edilizia e dei servizi. Occorre senza dubbio una forte integrazione con l’APE sociale che va integrata e migliorata con l’aggiunta di nuove categorie di lavori gravosi rispetto alle 15 categorie già esistenti. Chi è compreso in queste categorie gravose previste dall’APE può usufruire di una uscita agevolata con 63 anni di età e 36 di contributi, e sono sufficienti soltanto 30 anni di contributi per chi si trova in uno stato di disoccupazione. Per esempio una donna senza lavoro con due figli può andare in pensione con 63 anni di età e 28 di contributi, dieci in meno rispetto a quelli richiesti da quota 100. Un bel passo in avanti per le donne che spesso sono costrette a sommare alla loro professionalità il lavoro di un welfare familista ancora tutto sulle loro spalle”.

Mi vengono in mente anche i famosi “esodati”

"Sì, in più, cosa importante, ci sarebbe da mettere in atto la nona e ultima salvaguardia degli esodati che comprende una platea contenuta di 6.000 lavoratori che sono rimasti intrappolati all’interno dei cavilli della legge Fornero, un’ingiustizia che va senz’altro sanata".

Concludiamo con il Reddito di Cittadinanza. Servirà a qualcosa?

“Per quanto concerne il Reddito di Cittadinanza, è sufficiente dire che avvantaggia chi vive da solo in condizioni di povertà e disagio economico e non le famiglie numerose con figli che si trovano nelle medesime condizioni, oltre al fatto che si sta instaurando un cambio di residenze fittizie e di divorzi per poter usufruire del provvedimento, e tali escamotage non sono certamente identificabili facilmente. Il Governo deve ascoltare questi rilievi e cercare di correggere i suoi provvedimenti. Le richieste giunte in maniera forte non provengono soltanto dall’opposizione all’esecutivo e che si trovano in parlamento, ma anche dal mondo del lavoro che, non dimentichiamolo, sabato è sceso in piazza insieme al mondo delle imprese”.

Commenti
    Tags:
    imprese e sindacatirichieste al governoalessia potecchi
    in evidenza
    Wanda Nara, perizoma e bikini Lady Icardi è la regina dell'estate

    Foto mozzafiato della soubrette

    Wanda Nara, perizoma e bikini
    Lady Icardi è la regina dell'estate

    i più visti
    in vetrina
    Meteo agosto: fresco al Nord, Africa al Sud. E a Ferragosto colpo di scena

    Meteo agosto: fresco al Nord, Africa al Sud. E a Ferragosto colpo di scena


    casa, immobiliare
    motori
    Mercedes-Benz protagonista al Salone del Camper di Düsseldorf 2021

    Mercedes-Benz protagonista al Salone del Camper di Düsseldorf 2021


    Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

    © 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

    Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

    Contatti

    Cookie Policy Privacy Policy

    Cambia il consenso

    Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.