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Imprese e Professioni
In Svizzera sono più determinati a incentivare la ripartenza dell'industria

ANCHE IN ITALIA SERVIREBBE PIU’ DETERMINAZIONE PER INCENTIVARE LA RIPARTENZA INDUSTRIALE

La Svizzera oggi con il suo sistema bancario e la sua valuta, il franco svizzero, rappresenta una delle istituzioni più solide al mondo.

Questo Paese, negli ultimi anni, ha saputo caratterizzarsi per la capacità di potenziare il settore industriale ed attrarre investimenti ed imprenditori anche dall’estero. Anche dall’Italia molte aziende sono “scappate” oltre confine. Tassazione più bassa? Certamente operare in un territorio dove, per fare un esempio, l’aliquota IVA arriva al massimo al 7,7% fa gola, ma non è questo l’elemento principale: infatti oggi quello che cercano gli imprenditori sono soprattutto una burocrazia con regole certe, snelle e facili, e su questi aspetti questa nazione è una garanzia.

Intervistiamo Francesco Bottene, Assessore al rilancio economico delle imprese - Comune Abbiategrasso

Come si sta comportando la Svizzera in questo periodo di crisi?

botteneFrancesco Bottene

"In tempi di COVID-19 la Svizzera, con il rapporto tra popolazione e numero di ammalati peggiori al mondo, fa parlare di sé soprattutto per due aspetti: da una parte il governo ha fermato le attività non essenziali, ma non proibisce di uscire di casa (non c’è lockdown) e dall’altra ha messo in campo aiuti poderosi, rapidi e mirati per arginare le conseguenze economiche della pandemia".

Può farci qualche esempio?

"Ecco qualche esempio: un lavoratore indipendente (l’equivalente del nostrano lavoratore autonomo, es. gestori di bar e ristoranti, parrucchieri, etc..) che subisce una perdita di guadagno a causa della chiusura imposta dalle autorità, sarà indennizzato con un importo pari all’80% del reddito e non oltre 196 franchi (185 euro circa) al giorno (primi pagamenti già da metà aprile). I lavoratori indipendenti in quarantena o impegnati in compiti di assistenza (per esempio figli) potranno ricevere rispettivamente un massimo di 10 e 30 indennità giornaliere. In Italia, lavoratori autonomi e Partite Iva hanno diritto a 600 euro una tantum e non è ancora chiaro quando tale importo verrà erogato. Hanno diritto all’IPG (“Indennità Perdita Guadagno”) anche i genitori rimasti a casa per accudire la prole o familiari in quarantena ordinata dal medico. Come nel caso degli indipendenti, le indennità saranno corrisposte su base giornaliera (80% del reddito e non più di 196 franchi al giorno). I lavoratori in quarantena potranno percepire al massimo 10 indennità giornaliere."

Ci sono interventi anche nei settori danneggiati dalla limitazione della mobilità?

"Il Governo svizzero inietta liquidità per un ammontare di 280 milioni di franchi, inizialmente per due mesi, a favore degli operatori del settore cultura, associazioni musicali e teatrali a causa del divieto di svolgere manifestazioni (nei limiti dell’80% dei danni subiti). Ulteriori 100 milioni di franchi (50 milioni a titolo di prestiti rimborsabili e 50 milioni come sussidi) per lo sport, a beneficio di club, associazioni e organizzazioni (sia amatoriali che professionistiche) a seguito della cancellazione degli eventi per i prossimi 6 mesi".

Ma la liquidità per le imprese?

"Importante anche la liquidità messa a favore delle imprese: aiuti immediati mediante crediti transitori con fideiussioni a favore di PMI; il Consiglio federale avvierà un programma di garanzie per 20 miliardi di franchi, poggiante sulle attuali strutture delle organizzazioni di fideiussioni. Le imprese direttamente interessate riceveranno rapidamente e senza lungaggini burocratiche fino al 10% del fatturato o 20 milioni di franchi. Gli importi fino a 500mila franchi saranno pagati subito dalle banche e garantiti al 100% dalla Confederazione. Gli importi di entità superiore saranno garantiti all’85% dalla Confederazione e subordinati a una breve analisi bancaria. Gli importi creditizi fino a 500mila franchi dovrebbero coprire oltre il 90% delle imprese colpite dal COVID (equivalente ad un monte complessivo di crediti transitori di 20 miliardi di franchi garantiti dalla Confederazione). Un caro amico che svolge la professione di avvocato e che sta seguendo alcune aziende in territorio elvetico mi assicura che tali importi vengono erogati entro e non oltre tre giorni dalla richiesta".

Mi sembra che lei descriva la Svizzera come un Paese ideale

"Questo non vuole certo essere un elogio della Svizzera, che sta dimostrando di contrastare con forza l’orso quanto piuttosto uno spunto affinché anche il Governo italiano possa mettere in campo forze eccezionali. Questo anche a costo di generare ulteriore debito: situazioni congiunturali economiche straordinarie necessitano di altrettanto straordinarie forze. Anche Mario Draghi, nella recente intervista al Financial Times, avvalorando questa tesi; l’alternativa alla crescita del debito genererebbe, infatti, danni ancora peggiori per l’economia. La risposta alla guerra contro il coronavirus deve essere intesa in senso letterale ovvero finanziare il debito pubblico proprio come è accaduto durante le guerre mondiali".

Ma qualcosa è stato fatto anche in Italia

"Fino ad ora la risposta del Governo italiano era rappresentata dal Decreto Legge “Cura Italia” del 17 marzo 2020 che aveva messo in campo (timide) forze per 25 miliardi di euro. L'intervento più deciso di oggi del Governo Conte potrebbe portare finalmente qualche risultato.  Anche il futuro dell’Unione Europea verte sulla possibilità di dare aiuti concreti per affrontare l’emergenza e sostenere il rilancio economico. Le ipotesi sul tavolo sono diverse. Quello che auspico, indipendentemente dalla tipologia delle forze messe in campo, è la possibilità di generare uno shock economico “whatever it takes”. Se così non fosse, ritengo che il concetto stesso di “unione” debba essere messo in discussione dalla radice."

(fonte dati per incentivi in Svizzera www.admin.ch/gov/)

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