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Imprese e Professioni
Le librerie riaprono in quasi tutta Italia - "Libraccio" è in prima fila

Milan Kundera amava citare un proverbio tedesco: "Una volta è nessuna volta". Come a esorcizzare un accaduto imprevedibile, per far sì che non si ripresentasse ancora. Questo in fondo fa parte dell'insostenibile leggerezza dell'essere, e speriamo di poter applicare questa convinzione alla inconcepibile chiusura delle librerie causata dal coronavirus. E' successo questa volta, non deve succedere più.

RIAPRONO LE LIBRERIE

"Martedì 14 aprile riapriamo cartolibrerie" ha dichiarato il 10 aprile il Presidente Giuseppe Conte "Abbiamo ricevuto tante richieste, apriamo con ponderazione queste (e altre) attività. Apriamo anche qualche altra attività produttiva". Fortunatamente a tutt'oggi non ci sono stati contrordini, anche se siamo ormai passivamente abituati a cambiamenti di rotta ogni momento. Del resto Conte ribadisce "Il lavoro per la fase 2 è già partito. Non dobbiamo aspettare che il virus scompaia del tutto dal nostro territorio. Siamo già a lavoro per far ripartire il nostro sistema produttivo, attraverso un programma articolato".

LIBRACCIO

Il Libraccio aprirà 19 punti vendita nelle regioni Emilia- Romagna, Liguria, Lazio, Toscana e Veneto, salvo diverse disposizioni delle Autorità nelle prossime ore. Sono invece 30 purtroppo le attività sospese in Lombardia e Piemonte, ma pare sia questione di giorni, o almeno così speriamo con tutto il nostro affetto per la cultura.

Intervista a Edoardo Scioscia, Amministratore Gruppo Libraccio

A lei la parola, sig. Scioscia, ci trasmetta i suoi sentimenti più profondi

libraccioEdoardo Scioscia                                 (ph. credits Yuma Martellanz)

“Libri che curano l’anima”. Quante volte abbiamo sentito questa retorica nel nostro piccolo mondo? Quante volte abbiamo esaltato il ruolo sociale e culturale dei Librai? Il nostro lavoro fantastico che ci permette di vendere storie, emozioni, libri che aiutano i bambini e gli adolescenti a crescere e a formarsi, libri su cui avviene lo studio di arti e mestieri. Quante volte abbiamo chiesto allo Stato di riconoscere il ruolo educativo insito nella diffusione dei contenuti? Quante volte abbiamo richiesto Leggi che tutelassero il difficile mercato dell’Editoria?"

Finalmente il Governo se ne è reso conto, non le sembra?

"Oggi avviene che un Ministro, che ha sempre mostrato sensibilità nei confronti della nostra professione, insieme al Governo del Paese ci dà la possibilità di rendere concreta la nostra condivisa retorica. Siamo commercianti e non missionari che vendono un bene essenziale e come tutti i beni essenziali in vendita in questo drammatico momento del Paese, per essere venduti necessitano di uno spirito di servizio verso la comunità, uno spirito di servizio consapevole che metta al centro del progetto la salute di chi deve operare nei commerci e la salute di chi deve recarsi nelle librerie".

La sicurezza per i cittadini è sempre stata al centro delle decisioni del Governo. E' d'accordo?

"Le attività che non sono state sospese in questo periodo hanno ricevuto i parametri di sicurezza cui fare riferimento da parte del Governo. Si tratta di misure ragionevoli ed equilibrate non difficili da realizzare. Tutte le misure di sicurezza saranno prese nei punti vendita del Libraccio che andranno ad aprire domani, così come da settimane avviene nei negozi di generi alimentari e in tutti quelli fino ad oggi autorizzati fra i quali farmacie, ottici, ferramenta, venditori di strumenti informatici e quant'altro".

Avete pensato di ridurre al minimo i rischi in questa riapertura?

"I librai che lavorano nelle librerie hanno un’esposizione a rischi molto contenuta se si osservano le regole di sicurezza e igiene stabilite con precisone dalle Autorità. Lo stesso rischio cui incorrono i magazzinieri e chi lavora in genere. L’igiene dei libri, come di tutte le merci in commercio, non è dissimile. Abbiamo consigliato ai nostri librai di diminuire la densità fra presenza di operatori e clienti e metri quadri. Pensiamo più opportuno un rapporto di 3 persone per 70mq contro il rapporto 3 persone 40mq autorizzato nelle nuove direttive". 

In effetti le autorità hanno anche dato molti consigli di comportamento

"Certo in una prima fase il mestiere sarà più votato al servizio che non al consiglio. L’art 1 comma dd del Dcpm del 10 aprile è chiaro: il lettore non potrà girare fra gli scaffali dovrà limitarsi all’essenziale. Si tratta di una misura di rispetto verso gli altri, librai e lettori, facile da comprendere. I lettori che dovranno attendere, fuori dal punto vendita, comprenderanno il momento".

Come vanno le consegne dagli Editori?

"La mancanza temporanea di invii di novità o la mancanza della presenza dei promotori nelle librerie non dovrebbe essere un problema per i Librai che hanno sempre valorizzato l’assortimento della propria proposta differenziandosi ad esempio dai reparti libri dei supermercati votati alla presenza delle novità e con pochi titoli. Vogliamo essere vicino ai lettori sì, ma in particolare come da nostra vocazione primaria, alle famiglie che stanno affrontando il tema della scuola a distanza e potranno trovare libri di scuola, cartoleria e letture indicate dai professori."

Signor Scioscia, non sarà semplice lavorare in queste condizioni

"Se torniamo per un momento alla missione consapevole che ci disegniamo, la riapertura della libreria è un onore da assumere insieme agli oneri. Prendiamo spunto dai cartolai e dalle loro Associazioni Confcommercio e Confesercenti che salutano con soddisfazione consapevole il ritorno, anche se parziale, all’attività. Attendiamo fiduciosi che il Governo valuti lo stato di crisi del settore individuando le forme di sostegno senza le quali sarà molto difficile, se non impossibile, risollevarsi.

Come concluderebbe questa intervista?

"Nel frattempo, non stiamo a guardare e rimbocchiamoci le maniche..."

GRUPPO LIBRACCIO

libracciologo
 

Nata nel 1979, Libraccio vanta 40 anni di esperienza e successi. Oggi è presente sul territorio con una delle più estese catene di librerie indipendenti in Italia: 49 punti vendita in 7 regioni. Specializzata in libri nuovi e usati, testi scolastici, remainder, libri fuori catalogo, rarità editoriali e modernariato, completa l’offerta delle sue librerie con un ampio assortimento di cartoleria, dvd, cd, vinili, giocattoli e una linea di prodotti low cost, a brand Libraccio, dedicati al corredo scolastico.  Dal 2009 è online con la sua offerta di nuovo e usato con il sito Libraccio.it leader in Italia nella vendita di scolastica, realizzato in partnership con IBS.it.

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