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"Quo vadis Europa?" La Fondazione Nenni ribadisce le ragioni di essere europei

La Fondazione Nenni ha deciso di istituire l'Accademia di studi europei che ha voluto intitolare ad un’altra figura storica del socialismo italiano ed europeista convinto come Mario Zagari. L'Accademia vuole ripartire dai valori che il socialismo dei Nenni, dei Colorni, di Zagari e dei grandi leader europei vollero esprimere nell'impegno per un'Europa senza guerre, libera, sociale. Ed il progetto di studi dovrà essere una opportunità soprattutto per i giovani per ritrovare le ragioni di essere europei. 

Bellissimo e partecipato il convegno a Palazzo Morando dal titolo "Quo vadis Europa?" Interventi di altissimo livello e competenza che hanno presentato il programma dell'Accademia Zagari di studi sull'Europa e che hanno rimarcato fortemente che la costruzione di un'Europa sempre più forte e coesa dal punto di vista economico, sociale e finanziario.

Alessia PotecchiAlessia Potecchi

Riassumiamo qui l'intervento di Alessia Potecchi,  Presidente dell'Assemblea del PD di Milano: "In questo momento ci troviamo in una fase difficile per le istituzioni, ci troviamo in un passaggio di crisi istituzionale con forze politiche che sono uscite forti dalle elezioni del 4 marzo ma che si muovono con una visione ahimè lontana e a volte ostile con l’Europa, con un programma pieno di luoghi comuni e senza un fondamento economico e sociale.

L’Europa deve fare i conti e competere in un mondo dominato dai grandi blocchi di potere russo, americano e cinese. Non possiamo rimanere indifferenti ad una vera e propria guerra dei dazi doganali, con e tra quei tre colossi. Se l’Europa non è unita e non ha una posizione comune verrà stritolata. In questa operazione il nostro Paese è quello che rischia di pagare più degli altri essendo il secondo paese esportatore.

Ha fatto bene il Presidente Mattarella a mettere sul tavolo il tema dell’Europa richiamando energicamente le forze politiche ad attuare un percorso che non possa in alcun modo essere lontano da una visione europea da cui non possiamo e non dobbiamo prescindere." E conclude "Deve essere il nostro obiettivo, la nostra meta imprescindibile per il futuro: il nostro Paese non può fare alcun passo indietro su questa strada. Grazie di cuore alla Fondazione Nenni".

La Fondazione Nenni si ritrova nella formulazione espressa di recente dal Presidente della Repubblica, Mattarella, che invitava a diffidare del sovranismo: l'Europa è un unicum irreversibile. E va riportata in primo piano, perché questa Europa  abbia un'anima riconoscibile e individui con speranza quella promozione civile e del lavoro che deve avere la priorità sulle regole della finanza e sui vincoli degli euroburocrati.

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