I blog riportano opinioni degli autori e non necessariamente notizie, in ossequio al pluralismo che caratterizza la nostra Testata.
A- A+
Imprese e Professioni
Recovery Fund, ne parliamo con l’on. Marina Berlinghieri (PD)

Nata a Pisogne (BS) nel 1968, ha conseguito la Maturità classica e diploma accademico in scienze religiose presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Brescia. Presidente e coordinatore della Scuola Bottega di Pisogne e del settore giovani di Azione Cattolica negli anni della gioventù, ha sempre collaborato con il circolo di Legambiente del Sebino e di Slow Food ed è membro dell’associazione nazionale “Le democratiche” e del direttivo dell’associazione Città dell’uomo di Brescia. Ha contribuito alla nascita del Partito democratico a Brescia e ha partecipato sempre attivamente alla vita politica con particolare attenzione alla promozione culturale. E' componente della segreteria regionale del PD e delegata eletta nell'Assemblea Nazionale. Eletta nel 2013 in Parlamento nelle liste del Partito democratico e fino al 2018 capogruppo in Commissione Politiche dell'Unione Europea, è stata rieletta nel 2018 e attualmente è vicepresidente della Commissione Politiche dell'Unione Europea.

Intervista a Marina Berlinghieri

On. Berlinghieri, le vengono riconosciute solide competenze e il nome è circolato come possibile Sottosegretario alle Politiche Europee. Come è strutturato il Recovery Fund, detto anche Next Generation EU, e quali sono i prossimi passi?

On. Marina Berlinghieri

"Il 21 luglio scorso i 27 capi di Stato e di governo europei hanno istituito un fondo di 750 miliardi di Euro, composto da 390 milioni a fondo perduto e 360 di prestiti. All’Italia toccherà la quota più consistente, di circa 209 miliardi, dei quali oltre 65 miliardi saranno a fondo perduto. Non era un risultato scontato a luglio scorso ed è innegabile che sia stato un successo per il nostro Paese. Del totale di 209 miliardi, quasi 45 dovranno finanziare progetti nel 2021 e 2022 mentre il resto, circa 21 miliardi, sono da utilizzare per progetti dal 2021 al 2023.

Il prossimo passo prevede che, entro il 30 aprile, ogni Paese presenti alla Commissione Europea un piano che indica come investire queste ingenti risorse. Presumo che il nuovo Governo, anche per dare un segnale rassicurante ai partner europei, invierà il piano ben prima del 30 aprile. Approfitto per ricordare a tutti che venerdì 26 alle 18.30, parteciperò ad una diretta FB su Recovery Fund e istruzione, del quale ringrazio gli amici di Bussola Italia e Officine Italia per l’invito, sarà un piacere proseguire anche in quell’occasione la nostra conversazione".

Per quale motivo il Recovery Fund è considerato così importante?

"Già dalla scansione temporale dei finanziamenti, fino al 2023 e oltre, si intuisce che se sapremo cogliere questa occasione il Recovery Fund sarà una sorta di nuovo piano Marshall per l’Italia. Dovremo però usare bene queste risorse, facendo investimenti e non spesa, solo in questo modo ci sarà crescita e occupazione e potremmo persino godere di un altro boom economico, come nel dopo guerra.

A chi teme che non ci riusciremo ricordo che molte volte nella storia, proprio quando l’Italia è stata messa sotto pressione, è riuscita a dare il meglio e a sorprendere il mondo. Lo ha ricordato anche il Presidente Draghi al Senato, quando ha detto che la breve durata media dei governi italiani non ha impedito loro di prendere decisioni storiche nell’interesse delle future generazioni, quando le necessità ce lo hanno imposto.

Altro aspetto interessante è che i 27 Paesi dell’UE hanno scelto di emettere titoli di debito comuni, cioè europei. Detto in altri termini, il Recovery Fund sarà finanziato anche da capitali raccolti sul mercato. Anche in passato è accaduto, ma l’obiettivo era solo quello di girare parte dei capitali raccolti a Paesi con finanze in difficoltà, come il Portogallo e l’Irlanda dieci anni fa. Il Recovery Fund ha invece una gittata e un’ambizione ben maggiori.

I fondi, in parte tra l’altro a fondo perduto come detto, non dovranno coprire le spese ma essere investiti in settori strategici come l’innovazione tecnologica e l’ambiente, due pilastri sui quali si fonda anche il Governo Draghi. Del resto l’emissione di titoli di debito europei è una richiesta spesso avanzata dall’Italia e dagli altre nazioni dell’area sud dell’UE, e stavolta il destino potrebbe venirci incontro.

Il Recovery Fund può essere l’occasione per avviare quella modernizzazione della quale il Paese ha bisogno da troppo tempo. Non possiamo sprecare questa opportunità, lo dobbiamo anche alle tante famiglie italiane che hanno perso i loro cari a causa della pandemia".

Si parla di lei come possibile Sottosegretario alle Politiche Europee, vista la competenza in materia che le viene riconosciuta. Che cosa mi dice?

"La ringrazio, sono in Parlamento dal 2013 e in questi anni mi sono sempre occupata di politiche europee, per cui in questo ambito ho maturato una certa esperienza, oltre che essermi costruita una rete di contatti utili allo svolgimento del mio lavoro, sia in Italia che a Bruxelles. Quella di occuparmi di Europa è stata una scelta fin dall’inizio ben precisa, perché sono consapevole che una parte importante del futuro delle future generazioni passa anche da come l’Italia saprà giocare il proprio ruolo in Europa.

Riguardo una possibile nomina a Sottosegretario, ovviamente mi fa piacere che la mia persona possa essere considerata, insieme a molte altre, adatta a ricoprire questo delicato ruolo. Ne sarei felice soprattutto perché avrei la possibilità di portare avanti il mio lavoro in modo ancora più efficace. Detto questo, se ciò non accadrà non importa, continuerò a lavorare per il nostro Paese e le future generazioni, impegnandomi sempre a dare il meglio di me stessa".

 

 

Commenti
    Tags:
    recovery fundmarina berlinghieripdbussola italiasottosegretariopaolo brambillatrendiest news
    Loading...
    Loading...
    in evidenza
    Da "otto marzo" a "otta marza" Festa della donna, l'ironia web

    Costume

    Da "otto marzo" a "otta marza"
    Festa della donna, l'ironia web

    i più visti
    in vetrina
    Mateo: neve, piogge e temporali terribili in tutta Italia

    Mateo: neve, piogge e temporali terribili in tutta Italia


    Zurich Connect

    Zurich Connect ti permette di risparmiare sull'assicurazione auto senza compromessi sulla qualità del servizio. Scopri la polizza auto e fai un preventivo

    casa, immobiliare
    motori
    Piaggio festeggia i 75 anni della Vespa con la serie speciale 75th

    Piaggio festeggia i 75 anni della Vespa con la serie speciale 75th


    RICHIEDI ONLINE IL TUO MUTUO
    Finalità del mutuo
    Importo del mutuo
    Euro
    Durata del mutuo
    anni
    in collaborazione con
    logo MutuiOnline.it
    Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

    © 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

    Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

    Contatti

    Cookie Policy Privacy Policy

    Cambia il consenso

    Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.