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Imprese e Professioni
Volete diventare esperti in finanza islamica? Ecco come fare

Analisti, giureconsulti, traders, wealth managers, economisti: i mestieri sono molti, così come le opportunità. Eppure, lo certificano le statistiche, si è alla continua ricerca di personale preparato, perché molte posizioni sono ancora da riempire. Se avete quindi intenzione di lanciarvi in una carriera nella finanza islamica, avrete bisogno della preparazione necessaria, perché il comparto richiede una preparazione specifica, con aspetti che esulano dalla sola economia e attraversano massicciamente anche la religione e la società islamica.

Detto ciò, occorre partire da quel che può sembrare un paradosso: non c’è un percorso diretto e lineare per poter lavorare nella finanza islamica. I background di chi opera nel settore, CV alla mano, sono i più disparati. Si comincia generalmente da studi di carattere economico e finanziario, per poi entrare nel settore direttamente dal mondo del lavoro, magari con corsi interni attivati dalle banche stesse. É il caso dei grandi istituti occidentali che operano in Medio-Oriente ed Asia grazie a finestre islamiche: prendono personale già in organico e lo formano sul posto. Ma, appunto, un “cursus honorum” prestabilito non esiste. Anzi, la maggior parte dei giureconsulti membri degli Sharia’a board hanno qualifiche più attinenti a Studi Coranici, Studio degli Hadith o Legge islamica che a finanza ed econometria.

 

UN SETTORE SEMPRE PIU' IMPORTANTE

 

Ma ci sono altre vie e altri modi. I corsi sulla finanza islamica sono sempre di più, a dimostrazione della crescente importanza del settore. Ad esempio, la REDMoney Group, società malese che gestisce anche il sito Islamic Finance News, offre corsi di formazione e “training on the job”. É sicuramente una delle più note e riconosciute nel panorama di Kuala Lumpur, ma anche a Dubai.

Per restare in Europa, il Chartered Institute for Securities Investment (CISI), con sede a Londra, offre una qualificazione in finanza islamica in ben tre lingue: inglese, arabo e francese. Con un manuale acquistato direttamente dal CISI, ci si prepara da soli per un test di circa 100 domande a crocette. Dopo di ché, se lo si passa, si è a tutti gli effetti esperti in finanza islamica. Molte carriere partono proprio da qui, per questo è bene che teniate a mente questa soluzione. Una qualificazione simile, inoltre, è stata attivata anche dal Chartered Institute of Management Accountants (CIMA).

Se si predilige rimanere su una forte preparazione accademica, invece, l’MSc in Islamic Finance and Islamic Finance and Management fa proprio al caso vostro. Questo master è infatti uno dei fiori all’occhiello della Durham University.

 

OTTIME SCUOLE ANCHE IN ITALIA

 

Attenzione anche all’Italia. Se nel Belpaese le banche islamiche fanno ancora fatica a decollare, lo stesso non si può per la didattica. Il Dipartimento di Management dell’Università di Torino ha attivato un modulo di Islamic Finance tenuto dal Professor Paolo Biancone. Biancone non è soltanto uno dei massimi esporti europei del settore, ma é anche Direttore dell’European Research Centre for Islamic Finance.

 

DECINE DI CORSI NEL MONDO

 

Il sito Masterstudies.com, una pagina web che consiglia corsi universitari per studenti ancora dubbiosi, consiglia ben cinque Master quando si parla di finanza islamica: l’EMBA in Islamic Finance all’Université Internationale de Casablanca; il MSc in Islamic Finance alla Geneva Business School; il MA in Islamic Finance and Banking attivo all’Asia Pacific University of Technology and Innovation di Kuala Lumpur; il MA in Islamic Finance Practice dell’Inceif, uno dei più importanti centri di ricerca per la finanza Sharia’a compliant al mondo, e il MA in Islamic Financial Management dell’Effat University a Jeddah, Arabia Saudita.

Se invece si preferisce un approccio più soft alla materia, là fuori ci sono centinaia di corsi e moduli volti a spiegare questo comparto. Il Jibreel Institute di Londra, ad esempio, offre una serie di seminari che danno una infarinatura generale sulla finanza islamica, perfetto per chi vuole cominciare ad avvicinarsi alla materia.

Ci sono, infine, eventi e attività organizzati dalle banche stesse o dagli organi internazionali che regolano la finanza islamica. L’Inceif è uno di quelli. Ma controllate anche l’Islamic Finance Service Board (IFSB), l’Accounting and Auditing Organisation for Islamic Financial Institutions (AAOIFI) e l’Islamic Development Bank (IDB).

Questi enti tengono mensilmente corsi di aggiornamento molto utili per rimanere sempre aggiornati sulla finanza islamica. Ma occorre una preparazione già più avanzata, per via del linguaggio molto tecnico, accessibile solo agli esperti.


Giovanni Prati per ActionNews Agenzia di stampa

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