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Italia Atlantica
L'UK concede il passaporto verso la libertà ai cittadini di Hong Kong

Il Primo Ministro Boris Johnson ha dichiarato che tre milioni di residenti di Hong Kong avranno la possibilità di stabilirsi nel Regno Unito e di ottenere la cittadinanza britannica. Il governo di Sua Maestà non poteva mandare un messaggio più forte: le libertà di Hong Kong sono state violate dalla nuova legge sulla sicurezza nazionale e a coloro che ne sono colpiti sarà offerta una via d'uscita dall'ex colonia verso la libertà.

Secondo il Primo Ministro, l'approvazione della legge imposta dal Partito Comunista Cinese alle autorità di Hong Kong è stata una "chiara e grave violazione" della Dichiarazione Congiunta Sino-Britannica del 1985 - un trattato vincolante in base al diritto internazionale che stabilisce la protezione delle libertà democratiche di Hong Kong per i 50 anni successivi all'assunzione della sovranità da parte della Cina nel 1997.

Stefano Mele, Presidente della Commissione Sicurezza Cibernetica del Comitato Atlantico Italiano anticipa che “Ora verranno ripensati altri elementi delle relazioni bilaterali tra Uk e Cina - a partire dall’estromissione di Huawei dalle strutture 5G del Regno Unito, ormai certa, mentre è già in fase di studio una legislazione modellata sul Magnitsky Act (usata inizialmente dagli americani contro i russi) in modo che i funzionari pubblici cinesi coinvolti in violazioni dei diritti umani vengano sanzionati con una moratoria sui visti e il congelamento dei conti bancari internazionali”.

La nuova legge sulla sicurezza nazionale di Hong Kong, che tratta la libertà di parola alla stregua di secessione, eversione e terrorismo prevede l’estradizione dei residenti nella SAR e punizioni fino all'ergastolo. Essa è un affronto alle nozioni democratiche di diritti umani e Stato di diritto.

Proprio sulla crisi di Hong Kong, l’Unione Europea e l’Uk - impegnate in un serrato confronto sulle relazioni post Brexit - dovrebbero trovare un terreno comune e una risposta coordinata; una presa di posizione contro il totalitarismo di Pechino potrebbe essere l’occasione attesa per ribadire un’alleanza sui valori.

Secondo il Direttore di Italia Atlantica Bepi Pezzulli, “Johnson sta esercitando una grande leadership democratica. Le sue azioni, deferenti ai principii universali e oblique agli interessi di bottega, proietteranno il soft power britannico e il prestigio della Corona nel mondo”.

Quando l’Uk si è ritirata dalla colonia nel 1997 ha offerto ai suoi abitanti un passaporto britannico d'oltremare, con il possibile diritto di residenza nel Regno Unito. Davanti al tradimento dei patti da parte della Cina, l’Uk si è mostrata determinata a mantenere la sua promessa e ad onorare i suoi impegni con la storia.

Boris Johnson ha mostrato che Londra non potrà mai dare a Hong Kong la democrazia, ma rimane un rifugio sicuro contro i nemici della libertà.

L’Ue non può sottrarsi dalla medesima responsabilità.

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