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RItorno a Sion. Il generale sfida Bibi. Ehud Barak corre per la Knesset.

Proprio come Terminator, il soldato più decorato nella storia di Tsahal, è tornato dal passato per finire il lavoro. Nel 1996, Ehud Barak ha battuto Shimon Peres e conquistato la guida del partito laburista. Nel 1999, ha battuto Benjamin Netanyahu, un suo subordinato nelle forze speciali, e conquistato la guida di Israele. Ora, l’ex capo di stato maggiore, l’ex Primo Ministro ha annunciato di voler tornare in politica, formando un nuovo partito per entrare nella 21ma Knesset.

 

Ehud  Barak è stato il Primo Ministro meno longevo della storia di Israele, meno di due anni. Ma ha lasciato un’eredità duratura: il ritiro di Israele dal sud del Libano. Nello stesso breve lasso di tempo, Barak aveva lavorato con Yasser Arafat alla soluzione dei due Stati, offrendo all’allora leader dell’Olp la Striscia di Gaza, la Cisgiordania, un piano di aiuti economici e Gerusalemme Est.

 

In molti hanno accusato Barak di essere limitato alla pars destruens: il Libano meridionale è stato lasciato ad Hezbollah e costituisce una chiara e presente minaccia militare contro la sicurezza di Israele. Proprio per questo, Barak vuol mettere la parola fine all’era Netanyahu. In un'intervista a Channel 12, Barak si è presentato come lo statista che può portare la sinistra alla vittoria. Finalmente, la pars construens.

 

E questa è la grande differenza politica tra l’assertivo ex capo di stato maggiore e i generali di Blue & White, costretti dalla politica del proporzionale ad assumere toni inclusivi: Barak non ha paura di dichiararsi parte della sinistra di Israele. Secondo Barak, a Blue & White manca l’”ardore”. Barak può invece iniettarne in quantità incendiarie in una campagna elettorale cruciale per il futuro di Israele. I generali del partito Blue & White sono molto familiari con Ehud Barak, che era il loro capo, e vedono una sponda a sinistra che può mettere Benny Gantz in grado di comporre una coalizione di 61 posti.

 

Davanti al Terminator, Netanyahu, il Primo Ministro più longevo della storia d’Israele, ha per la prima volta dal 1999 la prospettiva di una, molto umana, sconfitta.

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