I blog riportano opinioni degli autori e non necessariamente notizie, in ossequio al pluralismo che caratterizza la nostra Testata.
A- A+
Jungle Guide, sul sentiero dei mercati
Gamestop, il gioco dei Robinhooders della Borsa ha il finale già scritto

Nei giorni scorsi sui mercati c’era un solo tema di discussione, ovvero la campagna condotta da una moltitudine di piccoli traders su un pugno di titoli con l’unico obiettivo di forzare i ribassisti a chiudere le posizioni, riacquistando le azioni che avevano venduto short. Gamestop, un rivenditore di giochi e videogiochi da tempo in difficoltà, ha visto i propri corsi salire vertiginosamente: ad inizio anno GME quotava sui $17,5, per poi raddoppiare consecutivamente nelle due settimane successive. Nei giorni scorsi, infine, la volatilità sul titolo è ulteriormente esplosa, facendo toccare all’azienda i 483 dollari di massimo, prima di chiudere a $325, con una capitalizzazione di oltre 22,7 miliardi di dollari. Non male per una società che aveva chiuso il 2020 con un valore di borsa attorno al miliardo di dollari.

Giornali e commentatori si sono concentrati sull’aspetto… “romantico” della storia, disegnando uno scenario da Davide contro Golia, dove per una volta i piccoli (e quasi sempre maltrattati) risparmiatori hanno finalmente la meglio sui fondi avvoltoi, sugli squali (sic) di Wall Street: quegli avidi, e spietati speculatori che si arricchiscono sulle spalle delle aziende, vendendo cinicamente allo scoperto le loro azioni, portandole al fallimento (sic). 

Ebbene: le cose non stanno proprio così. Cominciamo col dire che, a livello generale, non c’è nulla di male nel vendere allo scoperto un titolo, se lo si ritiene eccessivamente sopravvalutato. Da questo punto di vista i venditori short svolgono spesso una necessaria, ed utilissima funzione di vigilanza economico-finanziaria, riportando l’equilibrio delle quotazioni rispetto ai fondamentali.

Ricordate Wirecard, leader nei servizi di pagamento elettronico? Era appena l’anno scorso, quando una delle regine della borsa di Francoforte, membro del DAX30, veniva travolta dallo scandalo di conti truccati e costretta a dichiarare fallimento; indignazione, indagini, dimissioni, arresti… Amen. E chi era riuscito a dimostrare la truffa? Le autorità locali? La Consob tedesca? La magistratura o i giornali d’inchiesta? No: un paio di fondi d’investimento specializzati nel cercare realtà sopravvalutate e nello scommettere, vendendo al ribasso i titoli, su un aggiustamento delle valutazioni.

Ora veniamo a Gamestop, che dal punto di vista aziendale equiparerei a Blockbuster, la famosa catena di noleggio di videocassette, andata poi fallita a causa della diffusione dei video su internet. Chi compra un videogioco in un negozio, quando non solo lo puoi scaricare direttamente dalla rete, ma spesso è anche gratis? A queste domande, di natura fondamentale, l’azienda non è ancora riuscita a dare una risposta convincente e quindi molti investitori hanno ritenuto GME un investimento non appetibile. Alcuni sono andati oltre con l’analisi, stimando che le quotazioni di fine 2020 fossero ancora troppo elevate rispetto alle potenzialità future del business, e hanno shortato il titolo. Quasi sempre tali operazioni vedono il contemporaneo acquisto di un’altra azione, in un settore o industria simili, per effettuare quello che si chiama pair trade; questa “negoziazione accoppiata” dovrebbe garantire all’investitore di essere esposto per l’unico rischio specifico su cui vuole scommettere, ovvero il fatto che proprio quell’azienda farà peggio del mercato di riferimento o dei concorrenti. Non mi stupirei se la “gamba” rialzista dell’operazione fosse un titolo come Google, Amazon, o quello di una società che produce videogames.

Negli ultimi anni molto è cambiato sui mercati finanziari, sia a livello macro (tassi a zero e Quantitative Easing hanno causato una strutturale sopravvalutazione di tutte gli investimenti finanziari), sia a livello micro: i cambiamenti di regolamentazione per gli intermediari finanziari e l’innovazione tecnologica hanno determinato un parziale riallineamento dei rapporti di forza tra professionisti e dilettanti (absit injuria verbis). La diffusione di broker che offrono la possibilità di operare a zero commissioni, anche usando la leva finanziaria per aumentare la dimensione delle posizioni ben oltre il capitale proprio, e le maggiori capacità di interagire tra i traders casalinghi, grazie alla diffusione di social networks dedicati (eToro e Robinhood hanno chat dedicate, ma c’è anche la sezione finanziaria di Reddit, che appunto si chiama WallStreetBets, per tutti R/WSB), hanno consentito la possibilità di coordinare più efficacemente scorribande speculative mirate su specifiche posizioni. A casa mia questa si chiamerebbe manipolazione, ma vabbè: non sottilizziamo.

Il risultato? Appunto da diverse settimane un gruppo sempre più numeroso di “risparmiatori” ha preso a coordinarsi per acquistare GME ed altri titoli, prendendo spunto dalla lista delle società di piccola e media capitalizzazione maggiormente shortate dai fondi. Mediante l’acquisto di opzioni call (che scommettono al rialzo) hanno preso posizioni ben oltre le proprie disponibilità (ogni opzione permette di comprare 100 azioni ordinarie, pagando però un premio contenuto). La forza d’urto di una moltitudine di ordini simili ha fatto schizzare le quotazioni; a questo punto chi era short aveva due scelte. Vendere altre posizioni per integrare i margini richiesti dagli intermediari per garantire la solvibilità della posizione, oppure ridurre/chiudere la vendita allo scoperto, con ciò contribuendo ad alimentare il rialzo del titolo. Un paio di fondi hedge hanno chiuso i battenti per via delle perdite eccessive maturate su queste scommesse, con ciò contribuendo all’epopea del piccolo investitore che si ribella e punisce i biechi speculatori.

Nella confusione dei giorni passati, un fatto è stato male interpretato: ad un certo punto alcuni dei principali broker americani hanno improvvisamente impedito o limitato l’apertura di nuove posizioni sui titoli più frequentati dai “robinhooders”. Molte voci di sdegno si sono levate, compresa quella della star democratica Alexandria Ocasio Cortez, contro un’arbitraria limitazione delle libertà dei risparmiatori, che (guarda caso, dicevano) per una volta avevano la meglio su Wall Street. Il fatto è che nella realtà quei limiti erano stati introdotti perché gli intermediari avevano dovuto far ricorso a linee di credito d’emergenza per garantire la solvibilità delle posizioni aperte dai loro clienti. E qui sta uno degli elementi di debolezza dell’attuale struttura del mercato finanziario: io broker ti faccio operare senza commissioni, mentre guadagno dal tasso d’interesse implicito negli strumenti a leva su cui operi. Però se in troppi partecipano alle medesime operazioni, e i contratti aumentano drammaticamente di valore, devo garantire alle autorità la solvibilità delle operazioni. Le ultime statistiche dicono che Reddit aveva a fine gennaio oltre 6 milioni di abbonati, in crescita vertiginosa rispetto ai 1,7 milioni di fine 2020.

Per chi, come me, ha passato tanti anni dietro gli schermi l’esito finale di simili avvenimenti è noto: non so dirvi quando, ma tutto ciò finirà male per gli eroici robinhooders. Perderanno anche la camicia e dovranno vendersi casa per ripianare ai debiti. Ben pochi sapranno mantenere i guadagni fin qui accumulati: tutti sanno che questo andazzo non può durare, eppure ognuno dei partecipanti è convinto di saper scendere dalla giostra prima che la musica finisca. Invece si sta semplicemente creando una nuova congrega di “investitori” naif e poco sofisticati, inesperti delle sottigliezze regolamentari e dei tecnicismi di borsa legati all’operatività con strumenti complessi come i derivati. Le chat dove essi si scambiano indicazioni su quali titoli attaccare sono facilmente permeabili a vecchie volpi ed operatori opachi che possono facilmente influenzare la scelta del “target” su cui riversare gli acquisti. Un esempio? Alla fine della scorsa settimana sempre sul R/WSB è partita una campagna di acquisti massicci sull’argento, motivata dalla fantasiosa teoria che il suo prezzo fosse tenuto artificialmente basso da “Wall Street” (?) per evidenziare il permanere di pressioni deflattive, convincendo così la Fed a protrarre ancora gli stimoli monetari.

E complimenti per la fantasia! Eppure a ieri, lunedì, il future sull’argento trattava a $29,4 in rialzo di quasi il 10% dalla chiusura di venerdì 29. Ma questo genere di eccessi vanno bene per AOC & Co…

 

Commenti
    Tags:
    gamestopredditrobinhoodshortisti
    Loading...
    Loading...
    in evidenza
    Wanda Nara vs la censura social Le nuove foto scaldano il web

    Belen, Diletta e.. scatti Vip

    Wanda Nara vs la censura social
    Le nuove foto scaldano il web

    i più visti
    in vetrina
    Lukaku, il Chelsea di Abramovic fa sul serio per strapparlo all'Inter

    Lukaku, il Chelsea di Abramovic fa sul serio per strapparlo all'Inter


    Zurich Connect

    Zurich Connect ti permette di risparmiare sull'assicurazione auto senza compromessi sulla qualità del servizio. Scopri la polizza auto e fai un preventivo

    casa, immobiliare
    motori
    il Museo Mercedes-Benz festeggia il suo 15 ° compleanno

    il Museo Mercedes-Benz festeggia il suo 15 ° compleanno


    RICHIEDI ONLINE IL TUO MUTUO
    Finalità del mutuo
    Importo del mutuo
    Euro
    Durata del mutuo
    anni
    in collaborazione con
    logo MutuiOnline.it
    Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

    © 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

    Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

    Contatti

    Cookie Policy Privacy Policy

    Cambia il consenso

    Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.