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La Colonna infame
Donald Trump: la politica senza etica di Hillary
Screenshot CNN

Mi irrita la comunicazione spesso non veritiera dei media americani, compresi quelli italiani, nei confronti di Donald Trump a sostegno del quale ho deciso di finanziare tre siti dove cerco di spiegare il valore dell’obiettività nelle presidenziali americane che avranno un effetto a lunga gittata. Esordisce così Leonardo Zangani, imprenditore di origine italiana con un’attività da oltre quarant’anni negli States, a NY, quando spiega come i colpi bassi della politica distorcono il sentire collettivo da una realtà completamente diversa da quella rappresentata. E racconta ad Affaritaliani.it una storia di menzogne – sostiene lui - a danno di Donald Trump, candidato alle presidenziali americane. 

Ci racconti cos’è  accaduto.

zingani
 

Qualche giorno fa, si è verificato un nuovo episodio di disinformazione condita di profezia con la notizia lanciata dall’Associated Press che dava per certa la nomination di Hillary Clinton come candidata dei Democratici alla Casa Bianca. Non tutti sanno – ahimè – che l’investitura ufficiale avviene nell’Assemblea dei delegati di partito eletti nelle primarie o nominati dai leaders del partito stesso, il prossimo luglio a Philadelfia.

Sanders come l’ha presa?

Ha avuto una reazione rabbiosa e ingiustificata come si può ben immaginare. Ha attaccato oltre ai responsabili del partito Democratico anche l’agenzia di stampa notoriamente vicina alla Cia, ad Obama e all’establishment politico attuale.  

Quali ripercussioni avrà sull’elettorato americano?

Spingerà tantissimi elettori che avevano assicurato un appoggio alla rivolta antipartitica avviata da Sanders, a disertare le urne convinti che il loro voto non avrebbe alcuna influenza sul risultato finale. Evidenzia pure che certa stampa non manca di dare ai lettori una informazione falsata. Carlo Goldoni diceva che ‘le bugie sono così feconde, che una ne suole partorire cento’.

Secondo lei, cosa deve caratterizzare una campagna elettorale?

Obiettività, imparzialità e completezza di informazioni devono essere gli elementi che devono condire un’informazione corretta e indipendente che garantisca il pluralismo di idee e la sensibilità verso i temi di libertà e giustizia sociale. Come spesso accade, alcuni media diffondono, ad arte, una disinformazione farcita di disinvolte ‘sparate’, mentre altri mostrano una certa attitudine per la chiaroveggenza prevedendo addirittura il futuro attraverso un’immaginaria sfera di cristallo. 

La reazione di Trump?

Donald Trump è alle prese con l’ultima, in ordine di tempo, delle malefatte della Clinton. Riguarda una class action richiesta da alcuni studenti che sarebbero stati defraudati dal programma della Trump University. Si tratta invece di una legittima proposta per l’insegnamento delle tecniche di marketing sperimentato con successo dallo stesso Trump. Questi giovani oltre ad essere incoraggiati dall’opposizione e sostenuti legalmente e mediaticamente, non hanno resistito alla tentazione di una abbondante abbuffata di pecunia. Nel ‘piatto ricco mi ci ficco’ si è aggiunto un giudice federale in evidente conflitto d’interessi, il quale, guarda caso, proviene da uno studio legale collegato sia ai Clinton sia al partito Democratico, sia al sostegno dei gruppi di protesta messicani.

Alla luce di tutto ciò all’ignaro cittadino cosa resta? Tanti dubbi su fatti e persone come Trump, il quale ha scelto di sfidare a viso aperto il giudice piuttosto che affidarsi ad uno studio legale. Viceversa, l’ignaro cittadino non avrebbe mai saputo la verità su un fatto costruito ad arte per ledere la sua immagine.

C’è molta attesa per alcune rivelazioni annunciate per lunedì 13 giugno. Di cosa si tratta?

Saranno svelati traffici e malversazioni finanziarie realizzate sotto la presidenza di Bill Clinton e dalla stessa Hilary nell’esercizio delle sua funzione di senatrice e di ministro degli Esteri.

Cosa spera di ottenere?

L’obiettivo è far uscire gli Stati Uniti d’America dalle secche in cui si trovano ed assicurare benessere, progresso e giustizia. Obiettivi ineludibili e urgenti.

Ci riuscirà? No? Tra qualche mese l’ardua sentenza!

(segreteria@mariellacolonna.com)

 

Leonardo Zangani, già membro del Partito Liberale Italiano al seguito di Giovanni Malagodi e Salvatore Valitutti, dove la liberta di espressione e l'onestà erano principi intoccabili. È un uomo d'affari che lavora a New York dove ha fondatore una società di comunicazione finanziaria dedicata allo sviluppo di piccole company proiettate in contesti internazionali. È tra i fondatori di Pharmafinance che promuove lo sviluppo di  nuove tecnologie per la vita, la biotecnologia, dispositivi medici e le più recenti scoperte mediche.

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