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La Colonna infame
L’Arte al servizio della solidarietà ed ecologia al Mundi Festival

Il tema dell’edizione odierna del Mundi Festival è il Mare, quale luogo d’incontro tra culture, di scambi commerciali, ambiente da salvare dall’inquinamento che divora ogni sua bellezza e non conosce alcuna legge se non la propria, quella del soccorso. Da qui l’hashtag  #castelliinmare e la scelta di colorare di blu ogni parete esterna del Castello federiciano normanno/svevo di Sannicandro di Bari.

Mundi Festival 2019
 

Organizzato dall’associazione Meridians, il festival è realizzato in collaborazione con il Comune di Sannicandro di Bari, il GAL Terre di Murgia, le associazioni Stupor Apuliae e SPAZIOTEMPO,  le cooperative sociali  GET onlus/Centro per la Ricerca e la Didattica dell’Immagine e ‘Il Sicomoro’ di Matera, Millennials 70021, Legambiente Cassano, la scuola di sceneggiatura ‘Kauffman Scritture Creative’, l’Istituto comprensivo San Giovanni Bosco/Manzoni di Sannicandro di Bari. È inoltre  cofinanziato dall’assessorato Industria turistica e culturale, gestione e valorizzazione dei beni culturali della Regione Puglia, patrocinato dal Teatro Pubblico Pugliese e dall’Apulia Film Commission. Main sponsor: la Fondazione Megamark e la Banca di Credito Cooperativo di Cassano Murge e Tolve. Forte l’interesse delle attività commerciali sannicandresi e di alcuni cittadini, tra cui Mike Perulli.

Il ricco programma parte dalla sperimentazione musicale e incontra il cinema, la fotografia, la solidarietà, la cooperazione, il rispetto dell’ambiente. Il risultato è una miscela di sonorità dal mondo che incontra gli strumenti e l’arte di tanti ospiti pugliesi, nazionali e internazionali. L’idea che anima il Mundi è la stessa di sempre: animare per tre giorni il Castello di Sannicandro creando una sinergia tra culture e tradizioni diverse proprio come accadeva ai tempi di Federico II, denominato - dai cultori del tempo – ‘Stupor Mundi’.

Tra gli artisti in programma: il jazzista Gianni Denitto, il cantautore siciliano Colapesce (pseudonimo di Lorenzo Urciullo), il dj-producer Don Carlos, i pugliesi Jolly Mare, Vodka the Duck, Origami, Michele Baldassarre e i Violent Scenes.       Piazza Castello ospita l’impianto artistico Le Chant de l’Exil (La canzone dell’esilio) curato da Fabio Stasi e lo studio di progettazione creativa Folklore Elettrico: una barca realizzata in legno e rivestita di teli da proiezione, circondata da un ‘mare’ di coperte termiche a simboleggiare i manti dorati che avvolgono i migranti che sbarcano sulle coste italiane. L’installazione si ispira all’opera del poeta congolese Kama Kamanda che racconta frammenti di storie di migrazione attraverso lampi di luci ed echi di voci lontane. La prima accensione de Le Chant de l’Exil sancirà l’inaugurazione del Mundi Festival 2019.

Una mostra collettiva, ‘L’ultima spiaggia’, allestita nei saloni del Castello, esplora l’inafferrabilità del nostro mare, tra ecologia, identità e migrazioni. Interpellando personalità artistiche dalle esperienze e dai linguaggi contrastanti, Balázs Csizik, Paolo Moretti e Nicolò Tauro, la mostra si concentra sulle potenzialità espressive della tecnica fotografica declinata nelle sue forme più varie, rendendo i materiali reperiti sulle spiagge l’unico soggetto per l’intera esposizione. E paragona non tanto le riflessioni sul tema dell’inquinamento, quanto le soluzioni compositive ed estetiche che da esso possono derivare: un confronto tra la fotografia suprematista di Csizik, la poetica descrittiva e malinconica di Moretti e il pop macabro di Tauro.

uganda centro dialisi
 

L’associazione Meridians è una no profit che da circa due anni è impegnata nella creazione di progetti umanitari in Uganda rivolti a fasce di popolazione svantaggiate dall’attuale condizione economico/sociale. In collaborazione con la Scuola di Medicina dell’Università di Bari e gli Ospedali Riuniti di Foggia ha avviato il progetto per la costruzione del Centro di dialisi a Mbarara, in Uganda, grazie al quale, ben duemila vite ogni anno possono essere salvate. Oltre al Centro dialisi  è inoltre prevista la realizzazione di un laboratorio di Immunopatologia renale nell’ospedale universitario di Mbarara (MUST, Mbarara University of Science and Technology Uganda) e l’avvio di corsi di formazione professionale per medici, tecnici e infermieri delle Scuole di Medicina di Mbarara, Bari e Foggia. Il progetto è realizzato in collaborazione con i Frati Minori della Provincia di San Francesco in Africa, Madagascar e Mauritius coordinati da padre Carmelo Giannone.

(segreteria@mariellacolonna.com)

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