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La Colonna infame
EMAILGATE: riaperta inchiesta su Hillary

Per cinque ore e mezzo James Comey, direttore dell’Fbi che ha interrogato Hillary Clinton qualche giorno fa a proposito dell’emailgate, ha dribblato le domande poste dai membri della commissione d’inchiesta della Camera statunitense alla ricerca di responsabilità sulla probabile colpevolezza di Hillary relativa all’indagine sulle mail a contenuto ‘sensibile’ inviate da un cellulare non protetto al server della sua abitazione quando era Segretario di Stato.

James Comey
 

I giornali americani riportano che Comey – dopo aver sentito la Clinton - ha deciso di non procedere in maniera  penale perchè non ha ravvisto il dolo federale.

Ma negli Usa si discute dell’opportunità di conferirle la più alta carica governativa, ruolo che richiede la totale fiducia della popolazione. E’ questo il dibattito che - in queste ore - anima la comunità americana chiamata ad eleggerla, la quale, giorno dopo giorno, scopre fatti che pongono - la candidata in pectore dei Democratici contro Donald Trump - in una luce non favorevole.

L’America si chiede dopo aver ottenuto – nel caso ci riesca - la fiducia del Partito democratico riuscirà a raggiungere quella del popolo statunitense? Anche dopo – è notizia di queste ore – della riapertura dell’indagine interna da parte del dipartimento di Stato sull’emailgate? L'accertamento riparte dopo essere stato sospeso in aprile per non interferire con l'inchiesta dell'Fbi che nei giorni scorsi l'ha ‘prosciolta'.

(segreteria@mariellacolonna.com)

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