A- A+
La Colonna infame
Tette e culi in copertina fanno vendere di più? Lo spiega l'antropologo
Christina Aguilera (Instagram, foto di Milan Zrnic)

Perché i media, sia online sia cartacei, scelgono di pubblicare in copertina tette e culi? Alessandro Bertirotti, antropologo della mente, prova a spiegare ad AFFARI il suo punto di vista.

Alessandro BertirottiAlessandro Bertirotti, antropologo della mente
 

Considerando l'aspetto antropologico-mentale esistono due motivi sostanziali: biocentrico, o antropologico, ossia un motivo che accomuna l'intera nostra specie umana indipendentemente dall'appartenenza ad una specifica cultura, e culturale.

Prima ancora di parlare di questi due motivi, nelle loro caratteristiche, è però importante chiarire subito che la dimensione biologica umana e quella culturale non presentano fra loro soluzione di continuità, come sostiene la filosofa Philippa Foot. Anzi, direi che nel nostro vivere quotidiano il biologico e il culturale sono così confusi che spesso noi stessi facciamo fatica, nei nostri giudizi e considerazioni, a separarli. E dunque la prima domanda che dovremmo porci, prima ancora di tutte le altre, è se è giusto impostare il problema in questo modo. Voglio dire che l'assenza di una linea che separai i due àmbiti e le due motivazioni tra loro, ci induce a considerare tutto ciò che riguarda il sesso, la sessualità e il comportamento sessuale come particolarmente attraente, coinvolgente, fisiologicamente molto potente e per questi motivi presente in tutte le culture e le epoche storiche. In un certo senso, quindi, non mi meraviglierei più di tanto se questo tema risulta particolarmente attrattivo. Nello stesso tempo, però, è importante ricordare che dipende dal tipo di cultura nella quale si vive se la tematica della sessualità viene proposta in modi diversi, oppure persino negata. Innanzitutto, è bene ricordare che lo stesso termine 'sessualità' nasce agli inizi dello scorso secolo (secondo) e, come ci ricorda Michel Foucault, nella sua 'Storia della sessualità', coinvolge da subito istituzioni, norme e valori, siano essi laici o religiosi. Ancora, è bene ammettere, e forse una volta per tutte, che la cultura può reagire e costruire modelli di comportamento precisi rispetto al sesso, ma, dal mio punto di vista, la fa da padrone sempre la dimensione ormonale-sessuale, in conseguenza della quale le nostre risposte sono sempre reazioni semiconsce e automatiche.

A proposito dei media si tratta di marketing subliminale? 

Si, si tratta di marketing subliminale, perché l'essere umano è profondamente attratto da tutto ciò che è ambiguo, anche se in Occidente il desiderio di definire con precisione, persino inequivocabilmente, è una pratica che si è trasformata in realtà. Voglio dire che viviamo in un mondo occidentale che da sempre, o almeno con l'avvento dell'Illuminismo e dunque degli enciclopedisti settecenteschi, cerca di imbrigliare la realtà all'interno di categorie precise come fossero scatole che contengono porzioni di realtà. E queste porzioni di realtà sono diventate oggi verità assolute, con la pretesa di essere tali per il semplice fatto che erano inventate dalla branca della filosofia che si chiama logica. Ecco perché ciò che sfugge a queste catalogazioni attira profondamente gli esseri umani: perché la quota di differenza che inevitabilmente esiste fra le categorie della realtà e la loro realizzazione nel soggetto, nell'individuo singolo, alimenta la sensazione di libertà.

Viene così a crearsi una sorta di 'Doppio Legame' alla Gregory Bateson?

silvia provvedi lato b toplessSILVIA PROVVEDI (Instagram)
 

Esatto. Con l'avvento del concetto della sessualità inserito nella categoria della realtà e in quella della relazione, si controllano i comportamenti umani con la sensazione di essere invece liberi di fare quello che si crede, perché ognuno di noi concepisce la sessualità come desidera. Ma questo desiderio deve comunque esprimersi secondo canoni, modelli e comportamenti che la società tutta, ossia la cultura di riferimento, ritiene legittimi, giusti e veri. In questo modo, nasce quel tipo di marketing che utilizza il messaggio sessuale come attrattore di attenzione e con un sistema di analogie induce al consumo. Basti pensare al tipo di pubblicità televisiva, ma non solo televisiva, riservata ai prodotti come i profumi, oppure le automobili. Vengono utilizzati maschi e femmine avvenenti affinché la mente associ la dimensione della seduzione a quella dell'oggetto che si deve acquistare, credendo che possedendo l'uno si possa avere anche l’altra e viceversa.

(segreteria@mariellacolonna.com)

 

Commenti
    Tags:
    telle e culi in copertinaalessandro bertirottiantropologo della mente
    Loading...
    Loading...
    Zurich Connect

    Zurich Connect ti permette di risparmiare sull'assicurazione auto senza compromessi sulla qualità del servizio. Scopri la polizza auto e fai un preventivo

    Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

    © 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

    Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

    Contatti

    Cookie Policy Privacy Policy

    Cambia il consenso

    Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.