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La Colonna infame
Trump, Hillary deve stare in prigione e non alla Casa Bianca

Corro per di ridare a questa nazione ciò che essa ha dato a me. Noi americani abbiamo bisogno di un Paese grande e sicuro per tutti, Hillary Clinton deve stare in prigione e non alla Casa Bianca’. Ha così esordito Donald Trump, candidato in pectore alle presidenziali americane per il Partito repubblicano, in una conferenza stampa al vetriolo qualche ora fa a New York.

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Strade, aeroporti, periferie, hanno necessità di essere ripristinate per migliorare i servizi resi alla collettività e per creare nuova occupazione. Tutto ciò può essere reso possibile da un imprenditore non da un politico corrotto’, ha aggiunto Trump che ha poi rivolto un invito ai seguaci di Bernie Sanders (foto), candidato alle primarie per le presidenziali statunitensi per il Partito democratico, invitando i suoi sostenitori ad ‘unirsi al suo movimento spontaneo e popolare nato per fare pulizia  nel  sistema partitocratico esistente’.

Rivolgendosi ai presenti ha ricordato un episodio che ha avuto protagonista Hillary Clinton durante una visita istituzionale in Croazia. Ella insisteva sul pericolo corso per essere sbarcata da un aereo  sotto il fuoco incrociato dei gruppi militari che combattevano per il controllo dell'aeroporto. ‘E' poi risultato da un filmato indipendente – ha sottolineato Trump – che l’ex Segretario di Stato Hillary era stata accolta da una festosa scolaresca di bambine della locale scuola elementare che la omaggiavano con  un dono floreale’. Inoltre, Donald Trump ha spiegato come la Clinton, ha usato il ministero degli Esteri a pari di un ‘edge fund’ per scambiare favori reciproci: ‘dona alla nostra fondazione che prima o poi ricambierò’.

David Petraeus
 

Era un fiume in piena il candidato del Partito repubblicano quando ha rammentato che il democratico Sanders ritiene che Hillary Clinton non è qualificata per la carica alla quale aspira e che anzi deve essere incarcerata per crimini commessi. Il riferimento alla politica estera è stato tranciante: ‘l’Egitto, la Siria, la Libia e l’Iraq – ha detto - erano stati pacificati prima dell’ascesa della Clinton al potere come Segretario di Stato grazie alla mediazione tra sciti e sunniti operata dal generale David Petraeus (foto), fatto successivamente fuori da Obama perché ‘invidioso della popolarità raggiunta dal generale’ col pretesto di aver violato un segreto di Stato, colpa minima in confronto a quelle commesse da Hillary ed il suo gruppo.

Al riguardo, basti pensare all’email gate che l’accusa di non aver rispettato le politiche del dipartimento di Stato quando -  da Segretario di Stato - ha usato il proprio account di posta privata violata da Cina e Russia. Infatti, in un rapporto consegnato al Congresso e stilato da un ispettore generale nominato da Barack Obama e riportato dal quotidiano americano ‘Politico’ vi sarebbe scritto che ‘il segretario Clinton avrebbe dovuto lasciare tutte le mail riguardanti gli affari del dipartimento prima di terminare il proprio incarico governativo e, visto che non lo ha fatto, ha violato le politiche del Dipartimento di Stato attuate in conformità con le leggi federali’.

A causa di scelte di politica estera, Hillary ha messo a repentaglio la vita dello Stato ebraico ed i rapporti diplomatici con Israele (miglior alleato degli States) per aver dato all'Iran la possibilità di divenire una potenza atomica. Ha pure favorito la nascita dell’Isis, dell’islamismo radicale ed ha votato in favore della guerra all'Iraq contribuendo – in accordo con Obama -  al ritiro accelerato delle truppe USA.  Attualmente, ella si batte per l’aumento del 550% della quota dei profughi siriani autorizzata da Obama trascurando l’eventualità che negli States, in assenza di un sistema di verifica dei dati, potrebbero entrare legalmente tanti potenziali terroristi.  Accetta soldi e gioielli dal Brunei, Paese nel sud-est asiatico, che ha adottato la sciarìa e uccide gli omosessuali. Intende aprire i confini degli Usa danneggiando gli afroamericani neri ed i messicani che vedranno insidiati i loro posti di lavoro da nuove braccia disperate e bisognose di portare a casa la pagnotta.

Con le risorse economiche che Hillary vuole investire per creare programmi assistenziali per i nuovi immigrati, Trump ha calcolato che si possono riqualificare molte strutture esistenti che necessitano di ristrutturazioni e creando di conseguenza nuovi posti di lavoro per la manovalanza utilizzata. ‘In questa era altamente tecnologica – ha detto Trump - occorre investire in nuove ricerche per garantire ai nostri militari più sicurezza e protezione durante lo svolgimento delle proprie funzioni. Anche le forze di polizia devono essere garantite da attacchi criminali spesso politicizzati come è accaduto nelle scorse settimane in California’.

Dopo aver a lungo sottolineato tutto il marcio della politica dell’ultimo periodo, Donald Trump si è concentrato su ciò che intende realizzare durante i primi 100 giorni del suo mandato da presidente degli Usa. Più giudici della Corte suprema che abbiano come priorità il rispetto della Costituzione. Revisione dei contratti economici bilaterali per essere rinegoziati a favore delle imprese americane. Una nuova politica energetica che operi con più flessibilità sull'uso delle fonti energetiche. Abolizione immediata dell’Obamacare. Il riesame del sistema che regola le quote di tassazione di società ed individui soffocati da forme burocratiche capestro. Nuove linee di condotta etica per il Segretario di Stato al fine di prevenire personalismi ed operazioni finanziarie tra le parti coinvolte per arginare e prevenire arricchimenti personali a spese dei cittadini.

È stata questa la conclusione del discorso del tycoon americano col sogno di un’America meno burocratica, più prospera, più sicura, con una minore intrusione dello  Stato nella vita quotidiana dei cittadini e dell'industria statunitense.

(segreteria@mariellacolonna.com)

 

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