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Quelli che i numeri non dicono
Cessione del quinto: chi può richiederlo e come funziona

La cessione del quinto dello stipendio è una particolare tipologia di prestito a cui fanno ricorso sempre più persone con il passare degli anni. Il motivo è piuttosto semplice, la cessione del quinto offre svariati vantaggi come ad esempio il fatto di poter essere richiesto anche da chi ha avuto problemi sulla credibilità creditizia, magari a causa del ritardo di un pagamento.

Cos’è la cessione del quinto

Dal punto di vista tecnico, la cessione del quinto è un prestito personale con il tasso fisso. Il debito contratto viene rimborsato mediante una trattenuta fissa in busta paga (o sulla pensione eventualmente percepita) di un importo che non può essere superiore ad un quinto dello stipendio (o pensione) netto. In genere la durata della cessione del quinto è superiore a quattro mesi ed è caratterizzato dal fatto che non è “finalizzato” cioè non è necessario specificare il motivo per il quale il prestito viene chiesto.

Chi può chiedere la cessione del quinto

Ottenere la cessione del quinto è molto semplice, il requisito necessario e sufficiente per richiedere il prestito citato è essere in possesso di un contratto a tempo indeterminato o di una pensione. Questo significa che come dipendente puoi richiedere la cessione del quinto dello stipendio, tuttavia, è bene precisare che anche il datore di lavoro deve possedere determinati requisiti: avere un numero minimo di dipendenti (non inferiore a 16) e dimostrare la sua stabilità economica. Non è detto però che chi possiede un contratto di lavoro a tempo determinato non possa in nessun caso chiedere la cessione del quinto, è possibile ottenerlo a patto però che la somma oggetto del prestito sia restituita prima della scadenza dei termini contrattuali.

Qual è la differenza tra la cessione del quinto e il prestito tradizionale

Quando si ha intenzione di richiedere un prestito tradizionale, la prima cosa che fa l’istituto di credito è valutare la solidità economica del richiedente e la sua credibilità creditizia. Quest’aspetto non viene preso in considerazione invece in caso di cessione del quinto. Un’altra differenza notevole è che, con la cessione del quinto, il debito viene estinto mediante una detrazione automatica dalla busta paga o dalla pensione. Nel caso di prestito tradizionale invece, il debito deve essere estinto con il versamento fatto direttamente dal debitore richiedente.

I documenti necessari per richiedere la cessione del quinto

Nel momento in cui si richiede la cessione del quinto è fondamentale esibire in primis tutta la documentazione anagrafica, sono altresì necessarie tutte quelle certificazioni che permettono l’inquadramento della posizione lavorativa e reddituale del richiedente. È necessaria quindi l’ultima busta paga, il cosiddetto certificato di stipendio, la retribuzione annua e mensile e l’importo maturato di trattamento di fine rapporto. Il lavoratore dipendente deve anche firmare una delega che permetta al datore di lavoro di pagare mese per mese la rata del prestito mediante la trattenuta dallo stipendio. Per quanto concerne i pensionati invece, la procedura è abbastanza più veloce e snella, è infatti sufficiente esibire il cedolino della pensione e gli altri documenti di riconoscimento.

Definizione della prima rata

Diversamente dagli altri strumenti che permettono l’accesso al credito come ad esempio i mutui o i finanziamenti, con la cessione del quinto della retribuzione viene determinata con estrema precisione l’entità della prima rata e i successivi importi erogabili, la cui entità varia a seconda dell’arco temporale nel quale occorre restituire la somma ottenuta. Un esempio potrebbe garantire una maggiore chiarezza sul punto, se il richiedente percepisce uno stipendio (o una pensione) di euro 1.500 mensile, è possibile immediatamente determinare l’entità massima della rata della cessione del quinto che può arrivare fino ad un massimo di 1/5 dello stipendio e nel caso di specie ammonta ad euro 300. Dalla rata in questione poi viene determinato anche l’importo netto erogabile in funzione della durata del prestito.

Delega e rinnovo della cessione

Nel tessuto economico e giuridico esiste una particolare tipologia di prestito personale che di fatto è molto simile alla cessione del quinto, anch’esso infatti è destinato ai lavoratori pubblici e privati, anche se, c’è una notevole differenza. Nella delega di pagamento infatti, la rata, che come per la cessione del quinto viene trattenuta direttamente in busta paga o sulla pensione, può arrivare fino ai 2/5 dello stipendio netto.

In entrambi i casi, sia per la delega del pagamento sia per la cessione, è possibile richiedere il rinnovo, ridiscutendo così i termini del contratto pendente allungando la vita del prestito. Tuttavia, è bene precisare che l’operazione di rinnovi è possibile farla solo nel caso in cui sia trascorso almeno il 40% del piano di rimborso, su un prestito che ha una durata di 5 anni è necessario che ne siano trascorsi almeno 2. Eccezion fatta per tutti quei rapporti che hanno una durata che eccede i 60 mesi, in questi casi infatti è possibile effettuare il rinnovo anche prima che sia trascorso il 40% della durata del rimborso.

Estinzione anticipata della cessione del quinto

La normativa attualmente vigente prevede la possibilità di estinguere in anticipo il prestito versando la somma residua e pagando una penale equivalente all’1% della somma dovuta. Il contratto però potrebbe disporre anche diversamente, in ogni caso è comunque necessario pagare l’imposta di bollo e le spese istruttorie.

La cessione del quinto ai tempi del Covid-19

Secondo la Banca D’Italia nel periodo del Covid-19, che ha notevolmente inasprito le condizioni economiche in Italia e non solo, c’è stato un vero e proprio boom di prestiti. Sempre più persone non hanno a disposizione liquidità e sono obbligati a ricorrere al credito, negli ultimi mesi le domande di cessione del quinto hanno subito una vera e propria impennata. L’esecutivo ha previsto nuovi tassi medi che verranno applicati nel primo trimestre del 2021, per i prestiti da estinguersi con cessione del quinto dello stipendio o della pensione fino a 15.000 euro i tassi medi sono equivalenti a 11,14, per i prestiti superiori a 15.000 euro i tassi medi sono del 7,69. Da questo la Banca D’Italia ha dedotto che anche nei prossimi mesi ci sarà un ulteriore aumento di domande di accesso al credito mediante cessione del quinto.

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