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Quelli che i numeri non dicono

Il codice fiscale è un codice alfanumerico di sedici caratteri. Costituisce il principale strumento identificativo dei cittadini italiani dal 1973 (decreto 605 del 29/09/1973). Si tratta di un codice identificativo usato a scopi prettamente finanziari e sanitari (da qui il suo inserimento nella tessera sanitaria). Viene rilasciato dagli enti ministeriali e si basa sui dati anagrafici del cittadino stesso (nome, cognome, data e luogo di nascita, sesso).

Un’attenta lettura del codice, di fatto, permette di riconoscere in quei caratteri le informazioni che lo compongono. Questo calcolo è quello che si definisce “codice fiscale inverso”, una lettura volta appunto a decifrare la stringa alfanumerica. L’obiettivo è quello di verificare – con una certezza purtroppo non assoluta – la veridicità dei dati che vengono forniti contestualmente al codice fiscale e la correttezza dei documenti (propri o di qualcun altro).

Codice fiscale: come si compone?

Per comporre un codice fiscale – e quindi poi leggerlo all’inverso – non bisogna considerare le lettere e i numeri come casuali. Infatti, ci sono delle corrispondenze precise tra quei caratteri e i dati personali della persona cui si riferiscono.

Nello specifico, le prime tre lettere corrispondono alle prime tre consonanti del proprio cognome. Le altre tre lettere, invece, si riferiscono al nome del cittadino (da cui prendono la prima, la terza e la quarta consonante). Soltanto nel caso in cui le consonanti di nome o cognome siano meno di tre, verranno inserite nel codice – in ordine – le vocali.

  • Rossi Marco diviene dunque “RSSMRC”
  • Palermo Lucia diviene, invece, “PLRLCU”

A seguire, si trovano due cifre numeriche, che indicano l’anno di nascita.

  • Se Rossi Marco è nato 1984, allora il suo codice fiscale sarà “RSSMRC84”
  • Invece, Palermo Lucia, ipoteticamente nata nel 1970, risulterà “PLRLCU70”

Dopo l’anno di nascita, segue un’unica lettera, che si riferisce al mese di nascita. Questa lettera viene dunque inserita seguendo lo schema di associazioni che segue: A corrisponde al mese di Gennaio, B al mese di Febbraio, C a Marzo, D: Aprile, E: Maggio, H: Giugno, L: Luglio, M: Agosto, P: Settembre, R: Ottobre, S: Novembre, T: Dicembre.

Aggiornando dunque i due codici fiscali usati come esempio:

  • Rossi Marco, nato a Marzo, avrà “RSSMRC84C”
  • Palermo Lucia, nata a Novembre, risulterà “PLRLCU70S”

Le altre due cifre poste di seguito indicano, congiuntamente, giorno di nascita e sesso del cittadino in questione. Se il numero resta uguale, senza alcuna modifica, allora il codice si riferisce a un cittadino di sesso maschile. Viceversa, se risulta un numero aumentato di 40 unità, il codice appartiene a una cittadina di sesso femminile.

Negli esempi considerati, dunque:

  • Rossi Marco, nato giorno 22, risulterà “RSSMRC84C22”
  • Palermo Lucia, invece, nata giorno 29, sarà “PLRLCU70S69”

Seguono quattro caratteri che si riferiscono, invece al comune di nascita del cittadino interessato. Questi, ovviamente, variano da comune a comune, unitamente al sedicesimo carattere (detto carattere di controllo). Quest’ultimo è pensato proprio per evitare coincidenze assolute nel – difficilissimo – caso di omonimia e di corrispondenza degli altri dati.

Lo stesso ragionamento si applica anche per i cittadini stranieri, con l’unica eccezione del comune di nascita. Questo valore è sostituito da “Z” e da tre numeri che indicano la nazione di provenienza del cittadino in questione.

Codice fiscale inverso: può essere calcolato?

Avendo il codice fiscale, è possibile risalire ai dati anagrafici della persona interessata. Tuttavia, questa procedura – il codice fiscale inverso – non garantisce un assoluto successo. Se, infatti, è facile – tramite le informazioni fornite – risalire al comune, al sesso e alla data di nascita del cittadino, non si può avere totale certezza sul nome e sul cognome (viste le modalità con cui sono selezionate consonanti ed eventuali vocali).

In breve, forniti i dati, si può ricavare in maniera univoca il proprio codice fiscale. Viceversa, dato un codice fiscale, non si può risalire con esattezza al nome e cognome del referente. Esistono ovviamente degli algoritmi ideati con l’intento di estrapolare il codice fiscale inverso: la loro attendibilità è elevata, ma il problema rimane, specie in caso di omonimie (si pensi alla difficoltà di decifrare il significato del sedicesimo carattere).

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