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Quelli che i numeri non dicono
Colonnine di ricarica, la situazione italiana tra dati e previsioni

La mobilità sostenibile occupa un posto di rilievo tra i progetti per la transizione ecologica. Riprogettare il modo in cui avvengono gli spostamenti quotidiani in maniera sistematica è fondamentale per abbattere definitivamente le emissioni di CO2. L’obiettivo nel lungo termine, come prevede anche il PNRR, è quello di razionalizzare il passaggio alla mobilità elettrica offrendo una capillare rete di servizi su tutto il territorio.

Le colonnine di ricarica sono ovviamente al centro della discussione. Molti analisti ritengono infatti che la domanda di auto full electric (BEV) e Plug-In Hybrid (PHEV) sia frenata dall’insufficienza dell’infrastruttura di ricarica. L’opinione è condivisa anche dagli stessi costruttori che, invece, obiettano la scarsa diffusione di colonnine di ricarica ultraveloci.

I dati sulla vendita di auto green

Nonostante alcuni fattori offrano dati leggermente distorti sulla vendita di veicoli elettrici, come ad esempio lo stop imposto dalla pandemia, è possibile scorgere il delinearsi di un trend. Alla fine del 2020, infatti, la vendita di BEV e PHEV è aumentata del 250% rispetto al 2019. Il risultato è stato raggiunto anche grazie allo sprint registrato ultimi mesi dell’anno.

Secondo i dati UNRAE, infatti, nel 2020 sono state effettuate complessivamente 32.538 immatricolazioni di auto BEV, con un picco nel mese di dicembre (7.200). Se sommiamo questi dati alle vendite di auto PHEV (27.400 unità nel 2020) si raggiunge la somma complessiva di 59.938 veicoli green immatricolati. Un risultato che, in valore assoluto, ci posiziona al di sotto della media europea o di stati confinanti come la Francia, ma in prospettiva si configura come un trend davvero interessante.

Ci sono anche altri dati che fanno ben sperare: rispetto al 2019, le auto a benzina hanno perso quote di mercato per il 38%, le auto a diesel toccano il minimo storico registrano un -40%. Queste ultime, infatti, sono state per la prima volta superate dalle mild hybrid (mHEV). Le mHEV non sono considerate auto elettriche, ma risultano comunque molto più ecologiche degli omologhi diesel.

La rete delle colonnine italiane preesistente: numeri e statistiche

Come è intuibile una delle questioni da risolvere al più presto riguarda l’adeguamento infrastrutturale. È vero che le auto elettriche, tramite l’installazione di apposite wallbox, possono essere ricaricate anche a casa, ma la presenza di una estesa rete di ricarica è un incentivo formidabile e le ragioni sono diverse.

I punti di ricarica pubblici più moderni funzionano infatti a corrente continua e possono offrire una potenza variabile dai 22 ai 50 kW. In fase di sperimentazione è anche la rete di colonnine ultrafast, attualmente in fase di sperimentazione. L’unico punto di ricarica attualmente attivo a Roma raggiunge una potenza di 350 kW e permette di completare un ciclo completo in soli 20 minuti.

Attualmente nel nostro paese sono presenti circa 19.300 colonnine di ricarica, la maggior parte di queste gestite da società pubbliche. La quasi totalità degli slot è liberamente accessibile: 8 colonnine su 10 sono collocate lungo la sede stradale. Il restante 20% è invece collocato in supermercati, parcheggi privati o centri commerciali: si tratta di un servizio aggiunto per i clienti di tali esercizi commerciali.

Nonostante in una prima fase le regioni del Nord abbiano in larga parte trainato le installazioni, oggi la diffusione è più omogenea. Tra le regioni più coperte dal servizio segnaliamo Lombardia, Lazio, Veneto, Emilia Romagna, Piemonte, Toscana, Campania. Roma è tra le città più coperte, specialmente per quanto riguarda la presenza di colonnine in parcheggi pubblici. Numeri molto alti a Milano, Firenze e Napoli.

Progetti di espansione e applicazioni attive a livello nazionale

I progetti di espansione della rete nazionale sono veramente all’ordine del giorno, e molti di questi sono già in fase attuativa. Volvo ha, ad esempio, investito nella realizzazione di 30 colonnine ultrafast. Anche a Milano è prevista la prima installazione presso Porta Nuova. Il gruppo Acea ha invece annunciato l’installazione di 150 colonnine a Roma entro l’estate 2021. L’azienda romana installerà, in totale 2.400 colonnine di ricarica sul territorio nazionale entro il 2024.

Fanno un grande passo avanti anche le applicazioni smart per ricaricare il proprio veicolo. Una di queste, lanciate durante il mese di aprile 2021, è Acea e-mobility, App di Acea Energia che permette di prenotare, pagare e gestire la ricarica del proprio veicolo su oltre 10.000 punti di ricarica abilitati in tutta Italia.

 

Tags:
auto elettrichemobilità sostenibile
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