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Quelli che i numeri non dicono
Come ottenere un piccolo prestito senza busta paga: veloce e senza garante

Ottenere un prestito senza uno stipendio fisso è possibile? Oggi ci sono tanti prodotti finanziari in campo creditizio pensati anche per coloro che non hanno un reddito mensile o un garante che l'aiuti nella richiesta di un finanziamento personale.

La procedura per richiedere dei piccoli prestiti senza dover presentare una busta paga è abbastanza semplice e la sua erogazione può essere anche immediata o comunque più veloce rispetto ad altre tipologie di prestiti e puoi far richiesta anche senza avere un garante. Ecco alcune soluzioni.

Prestiti con carta di credito e prepagate: una soluzione smart e veloce

L’andamento dei prestiti secondo il Rapporto sul Credito Italiano condotto dalla società di Global Information Experian, che analizza le richieste di strumenti finanziari, ha denotato che a febbraio del 2021 si è registrata una crescita del 14,57% di richieste di prestiti finalizzati e un aumento percentuale del 23,45% dei prestiti personali rispetto a gennaio 2021.

Il settore dei prestiti dopo un anno di difficoltà a causa del Covid-19 sta vedendo man mano una piccola ripresa, anche se bisogna considerare che nei primi mesi del 2021 il calo rispetto al periodo di pre-pandemia è del 28,65%.

Una soluzione smart per ottenere prestiti veloci per chi non lavora o non ha uno stipendio fisso sono state in questo periodo: le carte di credito revolving e le carte prepagate con Iban.

Il prestito senza busta paga con carta di credito revolving permette, infatti, di ottenere un plafond che va da un minimo di 1500 euro a un massimo di 5 mila euro, portando a garanzia del credito semplicemente la propria Dichiarazione dei Redditi e la giacenza media annua del conto corrente bancario.

Il funzionamento di questo prestito è molto semplice infatti, dopo l'emissione della carta revolving è possibile usare il plafond per fare acquisti e pagare beni e servizi, oppure si può fare un prelievo contanti. Dopo l'uso di parte o dell'intero plafond è possibile scegliere un piano di rateizzazione, che non può superare le 48 mensilità. 

Un altro strumento finanziario molto semplice da utilizzare per ottenere dei mini prestiti senza busta paga è: la carta di credito prepagata con iban. Alcune di queste carte, infatti, permettono di ottenere un finanziamento fino a un massimo di 3 mila euro, anche in questo caso semplicemente usando a garanzia del credito la propria Dichiarazione dei Redditi.

Aumentano le richieste di prestito da parte di giovani, studenti e universitari

Un’analisi di comparazione del credito ha dimostrato come siano sempre di più i giovani che richiedono un prestito personale. Nello specifico su un campione di 500 mila domande di prestito personale, la maggior parte dei richiedenti è nata in una fascia d’età che va tra il 1981 e il 1996.

L’indagine ha riportato come nel 2020, nonostante la pandemia, questa fascia di consumatori abbia richiesto un importo medio pari a 10.907 euro, con un 7% in più rispetto al 2019.

Tra le varie richieste di finanziamento: il 22,5% è stata effettuata per ottenere maggiore liquidità, il 21,5% per l’acquisto di auto e il 16,9% per ristrutturare la casa. Infine, ci sono le richieste di prestito destinate al proprio percorso di formazione, ossia per frequentare l’università, un master o una scuola di specializzazione.

Rispetto al 2019, nel 2020 le richieste di finanziamento in ambito formativo sono diminuite del 16% (a causa della pandemia). Nonostante ciò per quest’anno si prospetterebbe nuovamente un incremento della domanda da parte di studenti e universitari che torneranno a iscriversi a master e scuole di specializzazione, o che inizieranno il loro percorso accademico. 

I prestiti per studenti sono molto vantaggiosi in quanto possono essere richiesti senza busta paga o garanzie mobiliari o immobiliari. Questo è possibile grazie alla garanzia posta dallo Stato Italiano e dalla legge 608/96 che prevede e regolamenta il cosiddetto “Prestito d’Onore”.

Il prestito per universitari e studenti, o d’onore, è una forma di finanziamento che prevede la concessione di una somma destinata esclusivamente alle spese scolastiche, per pagare gli alloggi agli studenti, per le tasse, i libri e la retta.

Il prestito viene erogato da diverse banche o istituti di credito agli studenti meritevoli (con voto del diploma minimo di 75/100) o agli universitari che vogliono iscriversi a un master o alla specialistica che abbiano avuto un voto minimo di 100/110.

La richiesta di finanziamento deve essere fatta direttamente dallo studente che deve portare tutti i documenti che comprovano il suo andamento scolastico, i risultati ottenuti e l'iscrizione all'università o a un master in Italia o all'estero. In genere, questo prestito offre accesso a un massimo di 25 mila euro che possono essere erogati in un'unica soluzione oppure a rate annuali. La restituzione può avvenire dopo la conclusione del percorso scolastico, oppure se lo studente lo preferisce, può iniziare a pagare le rate mensili anche dal primo anno di studi. 

Social Lending: una nuova forma di prestito tra privati

Il Prestito tra privati, regolamentato dalla Legge Italiana, permette di ottenere un finanziamento anche se non si dispone di una busta paga o di un garante. Oggi però anche il prestito tra privati cambia “volto” grazie alle piattaforme di social lending.

Le piattaforme di social lending sono autorizzate a operare dalla Banca d’Italia e permettono l’incontro tra la domanda e l’offerta.

Nello specifico è possibile iscriversi come “prestatori” oppure come “richiedenti”. In questo modo i prestatori possono scegliere la somma capitale che mettono a disposizione dei richiedenti.

Dopo di ché sarà la piattaforma a gestire le domande di finanziamento e controllare il profilo del richiedente sia a decidere le percentuali di capitale da utilizzare di ogni investitore per garantire l’emissione del prestito, con interessi calcolati in base all’importo e alle indicazioni sul tasso d’usura su base trimestrale come previsto dal Ministero dell'Economia e delle Finanze. 

I prestiti senza busta paga: una necessità dovuta alla pandemia

Concludiamo con uno studio condotto dalla Banca D’Italia che ha sottolineato come la pandemia abbia colpito più duramente i disoccupati, le casalinghe e le famiglie dei lavoratori autonomi. Questi nuclei familiari hanno subito un calo dei redditi importante nel corso del 2020, e la mancata accelerazione nelle riaperture nel 2021, sta portando a un’ulteriore riduzione.

Ecco perché secondo la ricerca di Bankitalia: il 15% delle famiglie dall’inizio della pandemia ha richiesto o preso in considerazione un prestito in banca o presso una società finanziaria. La principale motivazione è stata ottenere maggiore liquidità per finanziare le spese mensili.

Sono stati diversi così i liberi professionisti e gli autonomi che hanno avuto accesso al credito grazie alla possibilità di richiesta di un prestito senza busta paga, fornendo come garanzia l’Unico Redditi.

Mentre per i possessori di P.IVA hanno avuto possibilità di accedere al credito grazie ai proventi dichiarati nell’ultima dichiarazione dei redditi, i disoccupati e le casalinghe hanno dovuto ricorrere ad altre garanzie. Tra le principali apposte ci sono:

  • Rendite mensili derivanti da affitti, investimenti o rendite mensili dimostrabili

< >Possedimento di beni di valore che possano essere pignorati come: libretti di investimento, libretti deposito o possedimenti immobiliari (come la casa)L'assegno di mantenimento, che può essere utilizzato per la richiesta di prestiti per casalinghe e casalinghi che hanno divorziato o sono separati. 

Una piccola percentuale di famiglie, dunque, come riportato dalla Banca d’Italia a causa delle condizioni economiche attuali e delle future prospettive, ha preferito richiedere piccoli prestiti senza busta paga, al fine di riuscire a sopperire alla mancanza di entrate e a una difficoltà di previsione su quando sarà possibile tornare al lavoro.

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