I blog riportano opinioni degli autori e non necessariamente notizie, in ossequio al pluralismo che caratterizza la nostra Testata.
A- A+
Quelli che i numeri non dicono
Conoscere e capire i tassi dei mutui

Quando si richiede un mutuo una delle principali questioni di cui ci si deve preoccupare riguarda il tasso di interesse. Esistono diverse tipologie di tassi dei mutui, la cui conoscenza permette al singolo cliente di comprendere l’offerta proposta dalla banca. In caso contrario si rischia di accendere un mutuo con condizioni non particolarmente vantaggiose. In particolare esistono due tipologie di tassi dei mutui: fisso e variabile. Cerchiamo di capire cosa si intende con questi due concetti.

I tassi dei mutui: fisso e variabile
I due aggettivi esprimono concetti abbastanza semplici per chiunque, che permettono di capire cosa si intenda per mutui a tasso fisso e variabile. Il mutuo a tasso fisso presenta un tasso di interesse sempre costante con il passare degli anni. Quindi chi accende un mutuo a lunga durata, poniamo ad esempio 20 anni, sa che l’interesse calcolato annualmente sarà sempre il medesimo, quello offerto dalla banca al momento della stipula del contratto. Un mutuo a tasso variabile invece, come del resto dichiara il termine, ha un interesse che varia nel corso del tempo.

Come varia un tasso variabile
Questa è la questione fondamentale: come varia il tasso di interesse di un mutuo a tasso variabile? Parte della variazione è correlata a un indice bancario, parte invece dipende dall’offerta presentata dal singolo istituto di credito. Cerchiamo di spiegarci: il tasso variabile è collegato all’indice Euribor, che esprime la media dei tassi di interesse delle principali banche attive nel mercato europeo. Questo indice cambia ogni giorno, le banche solitamente modificano il tasso variabile considerando una media dell’Euribor, ogni 3 o 6 mesi a seconda dei casi. Alcuni istituti di credito modificano i tassi dei mutui ogni mese. Nei fatti chi sceglie un mutuo a tasso variabile si troverà a dover saldare delle rate che variano nel corso del tempo, aumentando o diminuendo a seconda dell’andamento dell’indice Euribor.

Quali tassi dei mutui preferire
Si tende a pensare che il miglior tasso di interesse su un mutuo possibile sia sempre quello più basso; nella realtà le cose stanno in modo leggermente diverso. O meglio, a parità di tipologia di tasso, fisso o variabile, l’offerta migliore è quella che propone una percentuale inferiore. Potremo quindi avere mutui a tasso fisso particolarmente interessanti, da considerare separatamente rispetto ai mutui a tasso variabile con interessi particolarmente vantaggiosi. Solitamente si tende a prediligere il tasso fisso per i mutui che hanno un periodo di ammortamento molto lungo, superiore ai 10-15 anni; per i mutui di breve durata, con periodo di ammortamento inferiore ai 5-10 anni, si tende a prediligere il tasso variabile.

I tassi dei mutui nella realtà
Ciò che abbiamo detto nel precedente paragrafo vale solo per una situazione statica, nella quale il tasso di interesse è prefissato per l’intera durata del periodo di ammortamento. Nella realtà i tassi dei mutui non sempre funzionano in questo modo, nel senso che oggi gli istituti di credito permettono ai propri clienti di modificare nel tempo la propria scelta. Si tratta in sostanza di passare da un tipo di tasso di interesse all’altro, soluzione che si può effettuare solitamente ogni 3-5 anni. Questo tipo di opportunità permette al cliente di modificare il tasso di interesse, scegliendo di volta in volta quello più interessante. In questi casi il consiglio da parte di un consulente della banca è essenziale, perché non tutti sono a conoscenza dell’andamento dei tassi di interesse a livello europeo. É importante anche ricordare che non si possono effettuare tali modifiche con una periodicità a piacere; solitamente il contratto stipulato per l’accessione del mutuo precisa quando e come si può fare tale scelta.

Come calcolare la rata di un prestito
Esistono numerosi strumenti online per poter effettuare il calcolo della rata, più o meno intuitivi. Tuttavia, non si tratta di calcolo semplice da poter effettuare in autonomia. Bisogna, infatti, prendere in considerazione diversi aspetti.

Innanzitutto si rivela primario prendere in considerazione l’importo che verrà richiesto e la durata del prestito. Successivamente bisognerà calcolare gli interessi, che vengono conteggiati ogni anno, suddivisi nella rate da pagare. Ogni banca possiede dei diversi valori: TAN, tasso annuo nominale, e il TAEG, tasso annuo effettivo globale. Questo secondo indicatore esprime non solo il tasso di interesse, ma anche tutte le spese che comporta il prestito, come le spese di istruttoria e quelle per l’incasso delle rate.

Trattandosi di un calcolo non molto semplice, si consiglia di affidarsi a professionisti che siano in grado di affiancarti attraverso tutte le valutazioni necessarie e l’eventuale scelta.

 

Cosa scelgono gli Italiani

Quando si tratta di scegliere il tasso del proprio mutuo, sia che si tratti di un prestito per l’acquisto della prima casa che di prestiti minori, gli italiani hanno le idee chiare: la maggior parte sta optando per il fisso.

Sono diversi anni, infatti, che il tasso fisso ha avuto la meglio su quello variabile, quasi il 90% predilige questa scelta. Infatti, chiunque intenda intraprendere o surrogare un mutuo per acquistare una casa ormai opta per il tasso fisso per diverse motivazioni.

Dietro questa scelta si celano diversi aspetti, principalmente è l’incertezza per il futuro e la conseguente paura derivante dall’economia attuale che affligge gli italiani. La certezza di poter contare su una tassa fissa, rassicura sul fatto che non ci saranno cambiamenti nel tempo. Ma non è solo la paura a muovere questa scelta, ma anche delle motivazioni di natura economica. In questo periodo i tassi, sia fissi che variabili, sono ai minimi storici, ciò che li differenzia è che i tassi fissi sono destinati a diminuire nel tempo, mentre i tassi variabili risultano in risalita.

Tuttavia ogni esigenza è differente dalle altre e la scelta di tasse variabili può essere la scelta ottimale per dei prestiti minori che si sviluppano in un breve periodo di ammortamento, come l’acquisto di auto o di mobili d’arredamento.

Tags:
mutuitasso fissotasso variabile
in evidenza
Casaleggio-Sabatini, che coppia Mano nella mano in dolce attesa

Paparazzati in un hotel di lusso

Casaleggio-Sabatini, che coppia
Mano nella mano in dolce attesa

i più visti
in vetrina
Meteo, il maltempo spacca l’Italia tra temporali e super caldo

Meteo, il maltempo spacca l’Italia tra temporali e super caldo


casa, immobiliare
motori
Prende il via da Cagliari il raoadshow ELECTRIQA firmato Mercedes

Prende il via da Cagliari il raoadshow ELECTRIQA firmato Mercedes


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.