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Quelli che i numeri non dicono
Crisi economica: troppe auto senza copertura assicurativa

Nel nostro Paese sono quasi 40 milioni i veicoli che circolano per le strade: vuol dire che, in media, due italiani su tre posseggono una macchina. A livello europeo siamo in seconda posizione nella classifica del numero di vetture ogni mille abitanti. Il problema è che, in base alle stime più recenti, sono ben 2 milioni e 600mila i mezzi sulle strade italiane che non hanno una polizza assicurativa: i numeri sono più alti, e più preoccupanti, nelle regioni del Sud Italia. Eppure tutti gli automobilisti hanno l’obbligo di pagare il premio assicurativo per la responsabilità civile nei confronti di terzi, secondo una norma che è in vigore ormai da più di mezzo secolo. Insomma, non ci sono scuse, e anche se non gradita la polizza RC è obbligatoria.

Ne abbiamo parlato con Stefano Fantini, titolare dell’agenzia Allianz di Cesena, di seguito quanto è emerso dalla nostra piacevole chiacchierata.

Circolare in auto senza la copertura assicurativa espone al rischio di risarcire personalmente i danni di un potenziale incidente. Mentre nel caso in cui le forze dell’ordine dovessero constatare che il veicolo non è provvisto di copertura assicurativa si andrà incontro a una sanzione amministrativa, secondo quel che prevede il Codice della Strada.In particolare, è il comma 2 dell’articolo 193 che precisa l’entità della sanzione amministrativa prevista per chi circola in mancanza della copertura dell’assicurazione: un importo che va da un minimo di 849 euro a un massimo di 3.396 euro. La sanzione, tuttavia, può essere ridotta di un quarto nel caso in cui la polizza venga rinnovata nei 15 giorni successivi alla scadenza.

Come cambia la sanzione

Nel caso in cui si sia recidivi, e cioè si venga scoperti senza copertura assicurativa nel giro di 48 mesi, la sanzione viene raddoppiata, passando da un minimo di 1.698 euro a un massimo di 6.792. Viceversa, si riduce di un quarto nell’eventualità in cui il soggetto interessato provveda alla demolizione del mezzo e alle formalità di radiazione, sempre che ciò avvenga nei 30 giorni successivi alla data in cui la violazione è stata contestata e comunque con l’autorizzazione dell’organo accertatore.

I punti sulla patente

Se la macchina è senza assicurazione, poi, si subisce una decurtazione sulla patente di 5 punti, che diventano 10 nel caso dei neo patentati. Il mezzo, invece, viene sottoposto a fermo e collocato in un luogo che verrà segnalato da chi contesta l’infrazione, non aperto alla circolazione; a volte tale luogo può essere concordato direttamente con il proprietario del veicolo. A quel punto il proprietario che desideri rientrare in possesso del mezzo è tenuto a pagare per almeno 6 mesi la polizza assicurativa, oltre ovviamente alla sanzione e – se previste – alle spese di custodia e trasporto.

Cosa accade se si verifica un sinistro

Da ormai diverso tempo le autorità hanno a disposizione dispositivi tecnologici che sono in grado di leggere le targhe e che quindi permettono di verificare lo stato assicurativo di un veicolo anche a distanza. I problemi aumentano nel caso in cui si sia coinvolti in un sinistro e si sia – appunto – sprovvisti di assicurazione. In tale circostanza per i danni che sono stati provocati interviene il Fondo di Garanzia delle Vittime della Strada. Si tratta di un fondo che viene amministrato dalla Consap, che è una società concessionaria del Ministero dello Sviluppo Economico; esso è alimentato da una percentuale ricavata dai premi che vengono pagati dagli automobilisti onesti che sottoscrivono una polizza Rc.

Gli onesti pagano per i disonesti

Ecco perché non è molto lontano dal vero affermare che se le polizze di responsabilità civile costano tanto è anche per colpa di chi non le sottoscrive. A partire dal mese di luglio del 2015, i danni a carico del fondo devono essere liquidati da specifiche imprese di assicurazione scelte dall’Ivass e distribuite su base regionale, o comunque per competenza territoriale. Dopo che il risarcimento è stato liquidato, la compagnia prescelta individua il responsabile dell’incidente, che a quel punto sarà tenuto a rimborsare la cifra che la compagnia stessa avrà dovuto pagare. Qualora il soggetto in questione non effettui il pagamento, nei suoi confronti si potrà procedere anche per il recupero coattivo dell’importo.

Il periodo di tolleranza

Se ci si rende conto di essere in giro con una macchina la cui assicurazione è scaduta da pochi giorni, ad ogni modo, non c’è motivo di farsi prendere dal panico. Infatti la legge prevede quello che viene definito periodo di tolleranza o di comporto: vuol dire che si può rimanere per due settimane senza assicurazione, e se anche in questo lasso di tempo si viene fermati per un controllo non si corre il rischio di essere sanzionati. In questo modo il soggetto assicurato ha la possibilità di procedere al rinnovo della polizza, sia che questo avvenga con la stessa compagnia o con un’altra.

In strada nel parcheggio: si è in regola o no?

La macchina può rimanere senza assicurazione solo se è ferma in uno spazio privato o in un garage. Se, invece, è parcheggiata per strada, si applicano le sanzioni di cui abbiamo parlato fino a questo momento. un’auto in sosta su un’area di dominio pubblico, infatti, viene equiparata a un veicolo che circola; quindi anche se si lascia la macchina sul borgo di un marciapiede o in uno stallo di sosta si corre il rischio di essere sanzionati qualora la vettura sia sprovvista dell’assicurazione. Se, invece, a essere parcheggiato in un luogo pubblico è un mezzo che appartiene a una persona deceduta, a partire dal giorno in cui la polizza assicurativa scade le sanzioni previste si applicano nei confronti degli eredi.

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