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Quelli che i numeri non dicono
Criticità e soluzioni per trovare nuovi clienti online

Quali sono gli accorgimenti che un’azienda può mettere in atto per rendere la propria presenza online più efficace? In base a una statistica riadattata da FUNDERA, Il 64% delle piccole imprese ha un sito web: questo vuol dire che ormai la maggior parte delle PMI ha capito che la presenza online è di fondamentale importanza. D’altro canto, l’88% dei consumatori si mette in cerca di informazioni su Internet in previsione di un acquisto, a prescindere dal fatto che esso venga effettuato in un punto vendita fisico o su Internet.

Come sono cambiati i consumatori

Il consumatore medio, infatti, è sempre meno paziente, e non è disposto a investire troppo tempo per ottenere una risposta alle proprie domande. Un’azienda che desidera trovare nuovi clienti non può fare a meno di essere visibile sul web, il che vuol dire possedere un sito efficace. Non è detto che un sito curato dal punto di vista estetico garantisca sempre le performance attese: un sito funziona solo se è in grado di assicurare il conseguimento di nuovi contatti, destinati a trasformarsi in nuove opportunità di business.

Come si costruisce un sito funzionale

Nel momento in cui un utente giunge su un sito web, deve trovare in pochi secondi una risposta alle proprie necessità. È sufficiente un ritardo di un secondo causato da un lento caricamento delle pagine per provocare un calo delle conversioni del 7%. In pratica, su 100 utenti che visitano il sito, 7 non diventeranno potenziali clienti. Ma non è tutto, perché tra gli utenti che navigano in mobilità più della metà non è disponibile ad aspettare oltre tre secondi per il caricamento delle pagine. Ecco la ragione per la quale tutte le aziende hanno iniziato a lavorare sulla visualizzazione dei propri siti dai dispositivi mobili e sulla velocità di caricamento. Secondo gli specialisti di Easyweb Consulting, in un preventivo per un sito web professionale non può mancare la voce relativa all’ottimizzazione della grafica responsiva, se quasi il 60% delle piccole imprese già prima del 2017 aveva realizzato un sito mobile friendly veloce e funzionale, nelle nuove realizzazioni questo aspetto è diventato cruciale e imprescindibile.

Gli annunci a pagamento

Una strategia molto valida che può essere utilizzata per arrivare al primo posto sui motori di ricerca è rappresentata dalla Sem, il cui beneficio più importante consiste nel garantire un effetto istantaneo. Sem è l’acronimo di Search Engine Marketing, e sta a indicare una strategia che consiste nel pagare Google allo scopo di guadagnare in visibilità. Questo si verifica attraverso Google Ads. Gli annunci a pagamento permettono di erogare la visibilità desiderata in funzione di specifiche parole chiave. Il posizionamento è immediato, a differenza di quello che avviene con la Seo, quando ci possono volere mesi per raggiungere il ranking desiderato.

Una buona strategia di Sem

Tuttavia non si deve pensare che sia sufficiente pagare per gli annunci per poter trarre vantaggio dalla Sem e ottenere una campagna performante. Questa, infatti, deve essere analizzata giorno dopo giorno e ottimizzata con costanza. È chiaro che anche per gli annunci sponsorizzati si deve combattere la concorrenza. I motori di ricerca attribuiscono un punteggio a ogni annuncio, che varia in funzione della qualità degli annunci stessi, ma anche dell’offerta, e quindi del budget che si mette a disposizione. Altri due fattori importanti sono l’impatto previsto e la pertinenza della landing page. In sintesi, si può ritenere la strategia di Sem il miglior modo per trovare clienti nuovi online nel giro di breve tempo, per esempio se si ha intenzione di promuovere un prodotto che è stato lanciato da poco o se si ha bisogno di liquidità entro poco.

I social network

Le piattaforme social costituiscono sempre di più la base del marketing attuale. In base ai numeri forniti da HubSpot, per esempio, ogni mese su Facebook sono attive 2 miliardi e 380 milioni di persone. Linkedin è ancora la migliore piattaforma per i professionisti, mentre Instagram è usata soprattutto dai giovani: 7 utenti su 20 sono under 35. Ora, il problema è: se già tante aziende hanno cominciato a usare i social network, un’impresa che si affaccia a questo mondo per la prima volta quali margini di intervento ha? L’organicità sui social è in continuo calo: in altri termini, è possibile trarre vantaggio dalle piattaforme social solo se si sponsorizzano i post.

L’email marketing

L’email marketing non è una pratica che deve essere associata allo spam: al contrario, ancora adesso è una delle più efficaci strategie di web marketing. I numeri di HubSpot testimoniano che in tutto il mondo ci sono quasi 7 miliardi di indirizzi di posta elettronica. Ora è facile capire perché il 51% di chi si occupa di marketing è convinto che per conseguire gli obiettivi di business è indispensabile usare i messaggi di posta elettronica in maniera strategica. In questo modo, infatti, è possibile arrivare a opportunità di business nuove grazie alla lead generation, e al tempo stesso si mantengono i rapporti con i contatti già esistenti.

Il video marketing

Un’altra strada per trovare nuovi clienti online passa anche dall’utilizzo dei video: su Youtube ogni mese sono attive quasi 2 miliardi di persone, e ogni giorno sempre su Youtube vengono visualizzati 5 miliardi di video. Le imprese sono consapevoli del fatto che il 45% dei piani di marketing tiene conto di Youtube nella redazione delle strategie di crescita. Tra i vari tipi di video che possono essere creati, molto importanti sono quelli educativi, che forniscono al pubblico target informazioni pertinenti e interessanti per i destinatari.

Quali video realizzare

Volendo è possibile focalizzarsi sull’aspetto umoristico, ma in questo caso è necessario adottare le cautele indispensabili per non compromettere la professionalità aziendale. I video ispiratori, invece, sono rivolti soprattutto a coloro che hanno l’ambizione di diventare influencer: in questo caso la componente informativa viene meno a favore di quella visiva. Ovviamente Youtube è solo uno dei canali che possono essere sfruttati per diffondere video: le email, per esempio, possono presentare filmati di poche decine di secondi che le rendono molto più accattivanti.

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