I blog riportano opinioni degli autori e non necessariamente notizie, in ossequio al pluralismo che caratterizza la nostra Testata.
A- A+
Quelli che i numeri non dicono
Decreto Liquidità: come si accede ai prestiti con garanzia dello stato

Si è spesso parlato del decreto liquidità in quest’ultimo periodo, un decreto che consente di accedere ai prestiti senza busta paga con una garanzia da parte dell’attuale Governo.

Questa tipologia di prestiti sono divisi in due “canali” o metodologie, se così si possono definire, per potervi accedere: la SACE e il Fondo Garanzia per le PMI per imprese fino a 499 dipendenti.

Attualmente c’è da dire che i prestiti senza garanzie ancora non sono operativi con le nuove regole, le banche, la Sace e la piattaforma informatica del governo per il Fondo di Garanzia, si stanno aggiornato per prevedere le nuove “regole” dei finanziamenti.

Andiamo a vedere per, come funziona il tutto.

Decreto liquidità: come accedere ai prestiti con il canale Sace?

Secondo le previsioni pare ci siano tre fasce per accedervi, la garanzia statale si occuperà di coprire il 90% del prestito per tutte le aziende che hanno meno di 5000 dipendenti ed un fatturato che non supera i 1,5 miliardi di euro.

Garanzia all’80% , invece, per aziende con un fatturato fino a 5 miliardi e con più di 5.000 dipendenti in italia.

Copertura fino al 70% per le imprese con un fatturato oltre i 5 miliardi. Tuttavia, c’è da precisare che l’importo del prestito non potrà essere superiore al 25% del fatturato del 2019,oppure al doppio dei costi del personale avuti nel 2019.

Attualmente, per maggiori informazioni, Sace ha messo a disposizione il numero verde 800 020 030 al quale è possibile chiamare.

I vincoli per il prestito

Per ottenere questa tipologia di prestito con garanzia da parte dello stato è bene precisare che ci sono dei vincoli ben precisi. Tra questi, il più importante, è sicuramente quello che riguarda il riacquisto delle azioni o la distribuzione dei dividendi.

Infatti, durante il 2020 i soci non potranno distribuire i dividendi o riacquistare le proprie azioni. Inoltre, l’azienda beneficiaria del prestito, dovrà gestire tutto quello che riguarda i livelli occupazionali con gli accordi sindacali e rispettare il made in Italy, usare il finanziamento solamente per la produzione in Italia.

I costi e la durata dei prestiti del decreto liquidità

Per quanto riguarda  la durata, il prestito dovrà essere restituito in sei anni con ammortamento fino a 2 anni. Per quanto riguarda le PMI, invece, l’ammortamento è dello 0,25% durante il primo anno, 0,5 durante il secondo e 1% dal terzo fino al sesto.

Le procedure per la richiesta

Per poter richiedere il prestito, per la fascia uno (fino a 1,5 miliardi di fatturato) la richiesta va fatta alla banca, nel caso in cui ci sia esito positivo, si richiede la garanzia alla Sace. Sarà emesso un codice identificativo del prestito richiesto e successivamente sarà erogato.

Per le aziende più grandi, invece, la procedura è più complessa e toccherà al governo emanare un decreto.

Il canale fondo di garanzia

Per quanto riguarda il secondo canale, quello che riguarda il Fondo di Garanzia saranno disposti il 90% come garanzia fino a massimo 5 milioni di euro. Anche in questo caso la durata massima di 6 anni.

Per prestiti inferiori, si prevede il 100% di Garanzia fino a 25.000 euro o comunque se entro il 25% dei ricavi. Questa tipologia di prestito è destinato non solo alle PMI, ma anche a lavoratori autonomi.

In quest’ultimo caso sarà sufficiente un’autocertificazione dei ricavi e non sarà necessaria una valutazione in base al credito.

Aziende con ricavi inferiori a 3,2 milioni

Sempre usufruendo del secondo canale, per le aziende che hanno un ricavo inferiore a 3,2 milioni la garanzia è al 90% e può arrivare al 100% solo nel caso in cui ci siano dei consorzi fidi privati (Cofidi).

In questo caso il prestito massimo è di 800.000 euro, sarà necessaria un’autocertificazione con i danni causati dal Covid-19. In pratica si dovrà documentare il danno economico avuto per via della pandemia.

Costi e durata del prestito con il fondo di Garanzia

L’accesso è gratuito a questa tipologia di prestito fino alla fine del 2020, per i prestiti fino a 25 mila euro il tasso di interesse previsto è dello 0,2% e il rimborso dovrà essere in 6 anni.

Nel caso delle aziende con un reddito inferiore a 3,2 milioni non esiste, per ora, un tasso minimo, né una durata massima di rimborso.

Procedure per la richiesta del prestito

Per la richiesta di questa tipologia di prestito non è necessaria una valutazione del credito, per gli altri casi sarà necessaria l'istruttoria bancaria allegerita, infatti sarà valutata solamente la struttura finanziaria-economica dell’azienda degli ultimi sei mesi prima della crisi.

 

Fonte: curaletuefinanze.it

Commenti
    Tags:
    decreto liquiditàgaranzia statale decreto legge liquidità
    in evidenza
    Casaleggio-Sabatini, che coppia Mano nella mano in dolce attesa

    Paparazzati in un hotel di lusso

    Casaleggio-Sabatini, che coppia
    Mano nella mano in dolce attesa

    i più visti
    in vetrina
    Meteo, il maltempo spacca l’Italia tra temporali e super caldo

    Meteo, il maltempo spacca l’Italia tra temporali e super caldo


    casa, immobiliare
    motori
    Prende il via da Cagliari il raoadshow ELECTRIQA firmato Mercedes

    Prende il via da Cagliari il raoadshow ELECTRIQA firmato Mercedes


    Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

    © 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

    Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

    Contatti

    Cookie Policy Privacy Policy

    Cambia il consenso

    Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.