I blog riportano opinioni degli autori e non necessariamente notizie, in ossequio al pluralismo che caratterizza la nostra Testata.
A- A+
Quelli che i numeri non dicono
Famiglie italiane e consumi energetici: cosa emerge dall’ISTAT

Come ogni anno, anche nel 2020 è stata avviata un’indagine per acquisire informazioni e produrre dati statistici sulle dotazioni energetiche delle famiglie italiane, relative agli impianti e alle apparecchiature che consumano energia nelle abitazioni e sulle modalità di utilizzo nella vita quotidiana.

I risultati dell’indagine ISTAT forniscono un quadro completo dei consumi di energia del settore residenziale, utili per predisporre interventi mirati a tutelare la qualità dell’ambiente e a rispettare gli Obiettivi europei di mitigazione dei cambiamenti climatici. I principali temi di indagine riguardano le caratteristiche delle abitazioni, gli impianti di riscaldamento della casa e dell'acqua e di condizionamento, il consumo di legna, pellets e altri tipi di biomasse, i sistemi di illuminazione e gli elettrodomestici, le spese sostenute per l'energia elettrica e per i combustibili per il riscaldamento.

Gli esperti di tecnologia smart home applicata alle lavatrici di Rews.it, hanno riportato in questo articolo la loro analisi, sulla base dei dati pubblicati dall’ISTAT e inerenti all’indagine sui consumi energetici delle famiglie italiane.

I consumi energetici delle famiglie italiane nel 2020

Secondo i dati pubblicati sul sito dell’ISTAT, riguardo ai consumi energetici delle famiglie, la quasi totalità dei campioni risiede in abitazioni dotate di impianto di riscaldamento degli ambienti e dell’acqua. I sistemi per il raffreddamento, al contrario, risultano presenti solo in 3 famiglie su 10.

 

La diffusione di tecnologie per il condizionamento presenta una notevole differenza territoriale: tra le famiglie residenti in Valle d’Aosta, solo l’1,5% sono dotate di apparecchiature per il condizionamento. Nelle regioni più calde, come la Sardegna, il 50% delle famiglie ha in casa un sistema di condizionamento. 

 

Sia per riscaldare gli ambienti, che per l'acqua calda, il tipo di impianto più diffuso è quello autonomo, utilizzato in 66 famiglie su 100. La principale fonte energetica di alimentazione degli impianti di riscaldamento è il metano, utilizzato su tutto il territorio nazionale dal 70% delle famiglie italiane.

Da Rews.it confermano le notevoli differenze tra Nord e Sud che possono essere osservate anche sulla spesa per i consumi energetici, più contenuta nel Mezzogiorno e più elevata al Nord, con una differenza che supera i 400 euro. Tuttavia, la spesa media annua cresce in ragione del numero dei componenti della famiglia e della loro età: una famiglia monocomponente e giovane spende circa 650 euro in meno rispetto ad una famiglia composta da 2 genitori e 3 figli. L’impianto di riscaldamento viene utilizzato, in media, per circa 8 ore al giorno. I campioni residenti al Nord accendono il riscaldamento, in media, due ore in più rispetto alle famiglie residenti nel Centro e tre ore e mezzo in più rispetto ai campioni residenti nel Mezzogiorno.

Nonostante il recente ritiro dal commercio, le lampadine tradizionali sono già state sostituite dalle lampadine a risparmio energetico, in quasi tre quarti delle famiglie campionate. Le famiglie, infatti, hanno dichiarato di aver effettuato degli investimenti sul fronte del risparmio energetico: negli ultimi 5 anni, il 54% ha effettuato degli investimenti per ridurre le spese di energia elettrica, il 21% per ridurre le spese di riscaldamento dell’abitazione, il 15% per il riscaldamento dell’acqua e il 10% per il condizionamento.

Efficienza energetica: i comportamenti e i consumi delle famiglie

L’Università Statale degli Studi di Milano, in collaborazione con il dipartimento Enea, ha eseguito uno studio sui comportamenti e i consumi energetici delle famiglie, riportando i dati nel report online denominato “L’energia tra valori individuali e comunitari”.

Il report analizza i comportamenti e i consumi energetici delle famiglie alla luce della psicologia ambientale e delle scienze sociali applicate. Lo studio è stato condotto su un campione di residenti in Lombardia, di cui sono stati presi in esame le azioni e gli interventi messi in atto negli ultimi cinque anni. Lo studio ha evidenziato come all’interno di un nucleo famigliare, convivono diverse opinioni sull’efficienza energetica, che variano in base al genere, all’età, alla tipologia di abitazione e all’impegno sui tempi della sostenibilità.

La direttrice del Dipartimento Unità Efficienza Energetica ha sottolineato che con l’indagine eseguita: “ENEA intende mettere a disposizione uno strumento multidisciplinare per contribuire alla riduzione dei consumi e alla diffusione della cultura dell’efficienza energetica, un settore in cui, oltre alle tecnologie, i cambiamenti comportamentali rivestono un ruolo di primo piano. [..] Il Laboratorio Strumenti di comunicazione per l’efficienza energetica è impegnato anche nella ricerca trasversale sui temi del behaviour change nel percorso di transizione energetica”.

 

Come emerso dallo studio e confermato dalla redazione di Rews.it, anche in Italia i comportamenti virtuosi sono più diffusi tra le donne, in quanto percepiscono in maniera più intensa l’efficacia e l’impatto positivo delle azioni individuali. Le attenzioni delle donne si traducono in pratiche quotidiane concrete, a differenza del genere maschile che fa prevalere lo scetticismo riguardo al reale impatto dei comportamenti sul sistema sociale.

Nell’ambito delle fasce di età, si assiste ad un’apertura più ampia al cambiamento da parte della fascia di età 18-37 anni, rispetto ai temi della mobilità e della condivisione dei servizi. Emerge anche la tendenza nel dotarsi di un numero inferiore di apparecchi ed elettrodomestici da parte di famiglie “ad alta sostenibilità”, cioè quelle che dichiarano un approccio maggiormente orientato alla salvaguardia ambientale.

La differenza tra le abitazioni indipendenti e i condomini

In entrambi gli studi analizzati, sono state riscontrate delle notevoli differenze sostanziali nei comportamenti di chi vive all’interno dei condomini rispetto a chi risiede in abitazioni indipendenti.

Gli studi hanno evidenziato come il contesto condominiale si presenta come un ambiente più favorevole a una minor presenza di elettrodomestici e all’orientamento verso i consumi ridotti e l’innovazione.  Questa differenza può essere associata alla metratura ridotta delle singole abitazioni, alla possibilità di condividere i sistemi di riscaldamento e alla distribuzione geografica dei condomini.

Secondo Rews.it le maggiori differenze tra condomini e abitazioni indipendenti riguardano gli interventi per ridurre i consumi energetici, messi in atto in misura maggiore nei condomini, secondo il 59% dei campioni intervistati, rispetto alle abitazioni indipendenti che registrano interventi pari al 21%. Al contrario, però, la percentuale di interventi stimolati dagli incentivi economici appare maggiore per chi vive all’interno di abitazioni indipendenti.

 

 

 

 

 

Tags:
consumi energeticiistat
Loading...
Loading...
in evidenza
Francesca Lodo in lacrime I naufraghi contro Paul Gascoigne

Caos all'Isola dei Famosi 2021. Video e foto

Francesca Lodo in lacrime
I naufraghi contro Paul Gascoigne

i più visti
in vetrina
Previsioni meteo: weekend di temporali e freddo al Sud, torna la neve al Nord

Previsioni meteo: weekend di temporali e freddo al Sud, torna la neve al Nord


Zurich Connect

Zurich Connect ti permette di risparmiare sull'assicurazione auto senza compromessi sulla qualità del servizio. Scopri la polizza auto e fai un preventivo

casa, immobiliare
motori
Nuova Mercedes EQS, l’ammiraglia full electric

Nuova Mercedes EQS, l’ammiraglia full electric


RICHIEDI ONLINE IL TUO MUTUO
Finalità del mutuo
Importo del mutuo
Euro
Durata del mutuo
anni
in collaborazione con
logo MutuiOnline.it
Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.