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Quelli che i numeri non dicono
Fashion economic trends: settore moda +17% per il 2021
Settimana della moda a Milano (Lapresse)

Il 2020 è stato un anno poco propizio per il mondo della moda, complice soprattutto la pandemia, con i conseguenti periodi di lock down. La Camera della Moda ha già elaborato i Fashion Economic Trends per l’anno in corso e sembra proprio che il 2021 possa essere dichiarato un anno di crescita per questo importante settore. In Italia attorno al mondo della moda gravitano molteplici aziende, con un numero di addetti decisamente elevato. È un settore fondamentale per la nostra industria e per creare ricchezza e lavoro.

Il mondo della moda nel 2021

Da varie analisi del settore appare evidente che l’aumento del fatturato nel 2021 rispetto al 2020 è importante; in alcuni periodi dell’anno si parla addirittura di un aumento del 50% del fatturato rispetto al corrispettivo periodo dell’anno precedente. In senso globale, considerando l’intero 2021, la Camera della Moda ha calcolato un aumento del fatturato in questo settore vicino al 17%. Un risultato che si può considerare ottimo e che fa ben sperare per il futuro. Le previsioni per l’anno in corso superano gli 80 miliardi di euro per il comparto moda e i vari settori ad esso correlati. Di questo, oltre 63 miliardi derivano dall’export, in forte aumento a partire dal mese di marzo. Vogliamo comunque chiarire che questo aumento del fatturato rispetto all’anno precedente mantiene il comparto moda ancora lontano dai risultati ottenuti prima della pandemia.

La moda in Italia prima del Covid

L’ISTAT ha effettuato una serie di interessanti raffronti per quanto riguarda il fatturato del mondo della moda prima e dopo la pandemia. Si stima che nel corso del 2020 questo comparto abbia perso più del 23% del proprio fatturato. Stiamo parlando di una quota molto pesante, quasi un quinto del fatturato globale dell’intero settore. Di certo i dati che riguardano il 2021 portano a ben sperare per il futuro, ma c’è ancora molta strada da fare. Le motivazioni che hanno portato a tale riduzione di fatturato sono molteplici, correlate comunque alla pandemia. L’impossibilità di recarsi nei negozi è sicuramente il primo punto, ma si deve anche considerare che nel corso del 2020 i lock down, verificatisi sostanzialmente in tutto il mondo, hanno impedito il realizzarsi di eventi di vario genere. Non solo, un ampio numero di persone ha trascorso gran parte del proprio tempo in casa, luogo in cui non è necessario avere a disposizione abiti particolari o accessori all’ultima moda.

Le aspettative per il futuro

Chiudere il 2021 con un fatturato in crescita di oltre il 17% fa comunque ben sperare per il futuro di questo settore. In particolare è importante notare che i segnali positivi sono cominciati a marzo, con un importante aumento dell’export verso il mercato cinese, con un vero e proprio boom già a partire da marzo 2021. Ad oggi è importante notare che l’export non sta mostrando ancora un trend che potrà portare rapidamente al fatturato pre-pandemia, anche se i segnali di una lenta ripresa ci sono tutti. Il mercato interno invece sembra aver riscosso maggiore successo rispetto a quello verso gli altri Paesi, europei e non. Nel complesso le aspettative per il futuro sono positive, anche se non è ancora possibile fare previsioni eccessivamente ottimiste per quanto riguarda gli ordini nei prossimi mesi. Il mercato della moda sta quindi riprendendo quota lentamente, senza essersi ancora avvicinato al fatturato pre-pandemia. È probabile che per questo tipo di risultato si dovranno attendere ancora vari mesi.

I settori con i risultati migliori

Parlando poi dei singoli settori, ovviamente la situazione si diversifica in modo sostanziale. Come abbiamo già accennato per quanto riguarda l’export, è soprattutto il mercato cinese ad aver consentito un aumento del fatturato a inizio 2021. Stiamo parlando di un aumento del fatturato di oltre l’85% per i commerci verso la Cina, che a inizio 2021 era il quinto paese per esportazioni di prodotti di moda italiani. Contemporaneamente però l’export ha subito anche una battuta d’arresto correlata alla Brexit: -50,6% dell’export verso il Regno Unito. Tra i settori che hanno mostrato un maggiore aumento del fatturato sono quelli che riguardano l’intero comparto dell’abbigliamento e quello delle calzature: fino al 70% di vendite in più rispetto al corrispettivo periodo del 2020. Importante aumento anche delle vendite per quanto riguarda le pelletterie e le borse, dove sicuramente machi come Alviero Martini hanno dato il loro importante contributo nel rendere la moda italiana interessante in tutto il mondo.

Non solo abbigliamento

Vogliamo infatti ricordare che il comparto della moda racchiude in sé numerosi settori, a volte assai diversi tra di loro. Oltre all’abbigliamento e alle calzature, che da soli costituiscono un’ampia fetta dell’intero comparto, abbiamo ricordato anche quello delle pelletterie: borse, zaini, portafogli, cinture. Ci sono poi altri settori molto importanti correlati a quello della moda, tra cui gioielli, occhiali e cosmetica. Questi hanno mostrato nel corso del 2021 una diminuzione del fatturato superiore al 7%, se confrontato con quello degli anni precedenti. Tutto sommato si tratta di una flessione inferiore rispetto a quella mostrata dal comparto moda nel suo complesso. Considerando globalmente la bilancia commerciale della moda, nonostante una diminuzione delle importazioni da altri Paesi, il 2021 si chiuderà con buona probabilità con un importante passivo. Per quanto riguarda i settori collegati alla moda la bilancia commerciale è rimasta stabile confrontando il 2020 con il 2021.

Previsioni per il futuro

Con questi dati non è facile fare previsioni per il futuro, anche perché ad oggi il commercio a livello mondiale è già quasi completamente ripartito. Pesano sicuramente le incertezze per il futuro e i vari eventi che si sono verificati nel corso degli ultimi 16 mesi. La pandemia correlata al coronavirus ha di fatto bloccato le vendite di numerosi comparti commerciali, tra i quali la moda è forse quello che ha subito di più. Ad oggi la Camera della Moda fa comunque stime ottimistiche, considerando il fatto che grazie all’ampia diffusione dei vaccini e alla ripresa più o meno generalizzata riprenderanno anche i consumi e gli acquisti da parte di un’ampia fetta della popolazione. È quindi probabile il trend positivo rispetto al 2020, senza però ancora raggiungere il fatturato del 2019.

 

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