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Quelli che i numeri non dicono
La valutazione delle opere d'arte: il mercato indecifrabile dell'arte

L'arte ha ancora un lato oscuro, nascosto, che ancora ci lascia senza risposta, un segreto ignoto dal quale chi mai riuscisse a venirne a capo potrebbe trarre enormi ricchezze: la valutazione finanziaria delle opere d'arte.

Il processo di stima del valore di mercato delle opere d'arte infatti è ancora in gran parte ignoto; rimangono quindi senza una risposta definitiva le domande di chi vorrebbe comprenderne i meccanismi di prezzo.
La valutazione artistica delle opere d'arte viene effettuata non solamente per associare un valore al semplice collezionismo ma anche come strumento utile per investimento, disinvestimento e finanziamento, oltre che come parte di valutazioni immobiliari, ma anche per quantificare contributi di beneficenza, o come parte della pianificazione fiscale in alcuni stati (ad esempio negli Stati Uniti l'arte acquistata e venduta dai collezionisti è considerata anche ai fini fiscali), o del mercato assicurativo o infine con funzione di garanzia a fronte dei prestiti.

La prima controversia riguardante il mercato delle opere d'arte è sicuramente il calcolo dei rendimenti, o meglio degli apprezzamenti e dei deprezzamenti che ciascun opera prevede nel corso del tempo.
Si tratta in parole povere di una missione molto complicata, dall'esito incerto: sono stati infatti numerosi gli studi rivolti a comprendere il valore dei vari gruppi di opere prese in esame nel corso di intervalli prescelti di tempo, ma oltre a essere enorme il numero dei fattori coinvolti e delle variazioni, che possono dipendere anche solo dalla tipologia dei singoli settori (spesso non correlati fra loro), permane il problema del numero ristretto dei dati di questi studi, più che altro provenienti da rilevazioni d'asta.

A causa di questa incertezza spesso le valutazioni che vengono date dalle case d'asta utilizzano intervalli di prezzi per compensare l'incertezza della valutazione; spesso viene tenuto conto il prezzo più recente a cui è stato venduta l'opera dell'artista, specialmente per quanto riguarda il settore dell'arte contemporanea.

Spesso vengono fondate vere e proprie società per supportare artisti, gallerie e acquirenti nel processo di valutazione delle opere d'arte; Le aziende utilizzano spesso tecniche simili a quelle utilizzate nei mercati finanziari per analizzare il mercato dell'arte e accrescere le tendenze del mercato dell'arte.

Uno degli indici più importanti che cercano di risolvere il problema è quello sviluppato da Michael Moses e Jianping Mei dove tramite un sistema di indici e di assegnazione di valori è possibile ricavare i prezzi di molte opere d'arte, o comunque stimarne il valore in maniera significativa.

Per quanto riguarda l'aspetto tecnico dell'indice, secondo quanto riportato da Infonotizia.it, questo indice permetterebbe di analizzare e stimare l’indice dei prezzi di vari artisti, semplificando in breve, grazie a una metodologia di analisi basata sulla ripetizione delle regressioni di vendita che utilizza i prezzi di vendita individuali per stimare fluttuazioni nei valori e per ottenere una media rappresentativa degli asset riferiti a un particolare periodo di tempo.

Un altro indice capace di supportare nel monitoraggio delle prestazioni delle varie categorie di mercato, come l'arte contemporanea, l'arte impressionista e l'arte moderna, è quello di vari servizi disponibili online, dove gli abbonati al servizio, accessibile via internet, hanno la possibilità di accedere a informazioni sempre più dettagliate riguardanti categorie o classi di opere, potendo selezionare anche in base al singolo artista.

Spesso il database di tali società di servizi è molto ampio e include vendite da case d'asta di tutto il mondo, compresi i risultati delle aste online, offrendo un servizio di orientamento efficace per i soggetti del mercato.

In tempi recenti squadre di professionisti dell'arte, aiutati da intelligenze artificiali e ricercatori hanno lavorato in vari modi per rendere il prezzo delle opere d'arte più razionale e trasparente, con l'idea di attuare una rivoluzione del mercato, riconducendo le quotazioni in un piano simile al prezzo delle azioni delle società quotate in borsa.
La possibilità che avvenga un cambiamento del genere potrebbe delineare uno scenario molto diverso da quello attuale, dove alcuni galleristi spesso tendono a considerare i prezzi nel mercato primario come segreti commerciali disponibili solo per gli addetti ai lavori.

Capita difatti che vengano calpestati sentieri nuovi alla ricerca delle leggi economiche che regolano il mercato dell'arte: si tratta infatti di uno dei primi progetti innovativi che progrediscono con l'uso dell'intelligenza artificiale.

Secondo alcune ricerche infatti grazie all'intelligenza artificiale vengono spiegati vari trend (il che in questo caso non significa ottenere delle leggi precise per la valutazione dell'arte ma comunque trovare punti di riflessione utili) scoperti riguardo l'analisi di opere tramite intelligenze elettroniche.

I dipinti aventi bianco, grigio e nero come colori dominanti secondo varie ricerche avrebbero maggiori probabilità di avere valori di vendita più elevati rispetto ad altri colori più saturi.

Non solo gli algoritimi per la valutazione delle opere d'arte stanno continuando a evolversi, ma anche il mercato stesso dove avvengono le vendite si sta muovendo verso nuovi luoghi e dotandosi di nuovi strumenti, un esempio classico riguarda l'arrivo di internet nel mercato della compravendita delle opere d'arte online.

Questo nuovo paradigma sta aprendo le porte a nuove realtà aziendali dove ciascun pezzo è disponibile attraverso motori di ricerca, utilizzati per filtrare le opere secondo lo stile, il periodo di tempo in cui sono state realizzate o il prezzo stimato.
Anche in questo caso la valutazione avviene mediante l'utilizzo di algoritmi, che vengono impiegati anche per capire quale tipo di arte piace agli utenti e che quindi consiglia l'acquisto di altre opere che, una volta analizzati i gusti dell'utente, si pensa che potrebbero interessare maggiormente.

Rimane quindi ancora irrisolta la questione dell'evoluzione dei prezzi nel mercato dell'arte, mentre un problema evidente si avvicina sempre di più: la crescente attenzione alla valutazione finanziaria delle opere è indice di come le stesse vengano riconosciute sempre più per il loro valore in denaro che per il loro essere artistico, un fatto che rende l'arte sempre più simile a un emittente di titoli di credito piuttosto che alla via di liberazione dell'uomo dalla volontà cieca e irrazionale individuata da Schopenhauer.

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