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Quelli che i numeri non dicono
Mercato bici: biennio d’oro per l’Italia, salgono i prezzi

La pandemia da covid-19 – malgrado le varie conseguenze negative generate in vari settori del mercato italiano e mondiale - ha favorito una svolta green nel mondo dei trasporti e degli spostamenti: il risultato si è tradotto in più di 2 milioni di biciclette vendute nell’ultimo biennio. Trainano il settore le biciclette a pedalata assistita, confermando un trend in crescita da ormai cinque anni.

Le ragioni del successo

Gli italiani stanno tornando alla bicicletta, dopo trent’anni dal primo boom degli anni ’90. Si tratta di una moda che non sembra destinata a passare e che la pandemia da covid-19 sta confermando e contribuendo a far crescere. Infatti, se di base l’uso della bici si collega a una voglia o un bisogno di seguire strade più green per gli spostamenti, il boom che ha portato al totale di oltre 2 milioni di biciclette vendute si spiega anche con gli effetti dell’emergenza sanitaria.

Ridurre il rischio di contagio evitando mezzi pubblici affollati e, ancora, sfruttare i bonus bici messi a disposizione dallo Stato sono – si capisce – due degli elementi che hanno portato gli italiani ad acquistare più biciclette (siano esse bici a trazione muscolare, mountain bike o e-bike). C’è da sperare che l’incentivo statale all’acquisto possa tradursi in un incentivo culturale a un utilizzo ancora più diffuso della bicicletta, spostando dunque l’attenzione dal concreto vantaggio economico al sicuro vantaggio ambientale.

I numeri di vendita del settore bici

Il rapporto Confindustria ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori) conferma, con i suoi dati, il biennio d’oro che si sta attraversando. Per quel che riguarda le classiche bici muscolari, si parla di 1.730.000 pezzi venduti, con un incremento del +14% rispetto alla vendita di bici tradizionali dell’anno precedente.

Il trend di crescita è decisamente più marcato per le eBike: una conferma già in atto dal 2015, anno che vide una vendita di 50.000 pezzi (numero già ragguardevole). Questa volta, il comparto biciclette elettriche vede un aumento del +44% rispetto allo scorso anno: i dati parlano di 280.000 pezzi venduti, un valore più di cinque volte superiore al 2015, statistiche confermate anche da BikeOnline.com, e-commerce dedicato al mondo delle due ruote. Il totale tra bici tradizionali, mountain bike e bici elettriche vendute è presto fatto: 2.010.000 biciclette vendute. È chiaro dunque che il settore in questione non sta risentendo della crisi da covid-19: al contrario, sta godendo di ampio respiro e di una notevole impennata nel numero di vendite e fruitori.

Le conseguenze dirette sul mercato bici

Va da sé che, in un contesto che sostiene l’acquisto di un prodotto specifico, se la domanda supera l’offerta, si crea un problema all’interno del mercato. Questo ragionamento è ovviamente applicabile anche al mondo delle bici: le aziende affrontano periodicamente il problema con il fisiologico aumento dei prezzi delle biciclette del 2/3 % annuale. Questa percentuale, tuttavia, non è più applicabile all’impennata e ai grandi numeri del primo biennio dell’era covid, ragion per cui alcune biciclette (muscolari o elettriche) hanno visto crescere il proprio prezzo anche del 10%.

Dietro l’aumento del prezzo finale, vi sono certamente delle crescite dei prezzi a monte: in primo luogo, essendo la mole di biciclette da produrre più ragguardevole, crescono i prezzi di materie prime, componenti e, infine, di spedizioni logistiche per raggiungere i venditori e i consumatori. Questo ha una ricaduta finale sul prezzo di mercato, che si traduce in un aumento ormai sempre più marcato. Il rischio è quello di un’autentica corsa al rialzo che sembra destinata a coinvolgere tutte le principali case produttrici, che finiranno per scaricare sull’acquirente finale l’impennata dei costi che esse stesse stanno subendo in fase di produzione.

La crescita del comparto italiano delle mountain bike

Se il fattore delle spedizioni logistiche e il relativo aumento dei prezzi interessano molto le case produttrici asiatiche o inglesi, è anche vero che un aumento dei prezzi ha riguardato anche il comparto italiano. Tuttavia, qui, si riscontra una crescita notevole in tutte le sue parti.

Il totale di biciclette prodotte nelle aziende italiane, nell’ultimo anno, è cresciuto complessivamente del +6%. Guardando più da vicino, la crescita più considerevole si conferma nuovamente quella delle e-bike (+29%), con una notevole impennata sia delle esportazioni delle bici elettriche nazionali (+28%), sia delle importazioni (+67%). Per quel che riguarda le bici a trazione muscolare, invece, la produzione si rivela tutto sommato stabile, ma si contraggono i valori di importazioni ed esportazioni: chiaro segno che la produzione nazionale è stata assorbita in primo luogo dal mercato interno.

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