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Quelli che i numeri non dicono
Q8, in provincia di Milano apre una nuova area di servizio all’avanguardia

In uno dei punti più nevralgici della mobilità lombarda, è stata inaugurata una nuova area di servizio ultratecnologica targata Q8. Sulla superstrada Milano-Meda, all’altezza di Paderno Dugnano (MI), apre un hub di servizi per automobilisti, pendolari e frontalieri

 

Come dimostrano le statistiche sulla mobilità in Italia, la rete di servizi lungo strade e autostrade necessita di un adeguamento tecnologico ai tempi correnti. È proprio su una delle arterie più importanti di collegamento fra Milano, la Brianza, la provincia di Como e il confine svizzero che sorge la nuova flagship Q8.

Su un piazzale di circa 8000 metri quadrati si sviluppa la rete di servizi che il fornitore energetico Q8 offre agli automobilisti. L’area di servizio, infatti, è attrezzata per rifornire ogni tipo di veicolo circolante attualmente in Italia. Simbolicamente a metà fra il presente e il futuro, la stazione di servizio di Paderno Dugnano è dotata sia di carburante per auto a motore termico, sia di postazioni ricarica fast e ultrafast per veicoli elettrici.

Una prima parte della flagship, quindi, include tradizionali erogatori di benzina, diesel e aree attrezzate per il rifornimento di metano e gpl. Le infrastutture per i carburanti alternativi comprese le sei postazioni di ricarica per veicoli elettrici, tra cui 2 ultrafast da 300 kW sono realizzate con il contributo di fondi europei “Connecting Europe Facility”.

Architettura e sostenibilità energetica: la sfida delle aree di servizio del futuro

Nell’ottica di ridurre l’impatto ambientale della mobilità, i servizi offerti sulla rete stradale e autostradale dovrebbero essere all’altezza della sfida. La Milano-Meda si arricchisce quindi di un nuovo impianto all’avanguardia, sia dal punto di vista architettonico che funzionale. Sotto il primo aspetto, la flagship di Q8 è composta da due vele sorrette da un albero maestro di 25 metri.

Le vele, com’è noto, ricordano le imbarcazioni tipiche del Kuwait, simbolo del brand nel corso degli anni. Le due vele, nelle intenzioni della società e degli architetti, collegano le soluzioni di mobilità del futuro, ovvero l’alimentazione elettrica, con le soluzioni del presente – rese sempre più sostenibili – come gas naturale e combustibili liquidi.

Sulla immensa copertura di 2.000 metri quadri sono stati installati pannelli solari di ultimissima generazione che contribuiscono ad alimentare l’impianto, in modo da non gravare eccessivamente sulla rete elettrica tradizionale. Gran parte del funzionamento dell’area di servizio è anche garantito da materiali riciclabili, illuminazione a led con sensori di movimento, filtraggio della luce e recupero di acque piovane.

All’interno della struttura – realizzata con tratti che ricordano le bellezze architettoniche mediorientali - invece, sono presenti diverse comodità per garantire un break rilassante ai viaggiatori. La ristorazione sarà firmata Chef Express, con l’apertura di Panella Bakery e Roadhouse Restaurant.

Riportando le dichiarazioni di Giuseppe Zappalà, Amministratore Delegato di Kuwait Petroleum Italia:

Paderno Dugnano è il nostro fiore all’occhiello, un progetto studiato per offrire non solo carburanti ma anche molteplici ed innovativi servizi, coniugando sostenibilità ed attenzione al cliente quali fattori strategici di successo di Q8”.

Un piano strategico per garantire la mobilità elettrica

La nuova area di servizio Q8 di Paderno Dugnano è assolutamente strategica per via delle postazioni di ricarica elettrica. Attualmente la rete di ricarica elettrica include circa 23000 colonnine in tutta Italia, ma sono molteplici i progetti di espansione già annunciati. Uno di questi è proprio “Cre8 - Creating the Station of the Future” e l’impianto sulla Milano-Meda ne è un risultato.

Si punta a installare, almeno sulla rete autostradale e a scorrimento veloce, un punto di ricarica ogni 50 km, in modo da garantire sicurezza e serenità ai possessori di auto elettriche.

Da vincere c’è anche un’altra sfida, ovvero quella della ricarica ultraveloce, servizio utilissimo e sempre più richiesto. Si stima che solo il 5% delle colonnine funzioni a corrente continua e solo l’1% sia compatibile con la ricarica ultrafast. Raggiungere 300 kW di potenza, infatti, significa poter ricaricare completamente il proprio veicolo in pochi minuti e raggiungere un’autonomia sufficiente al proseguimento del viaggio mentre si consuma un caffè al bar.

Nonostante, quindi, la nostra rete sia meno estesa rispetto a quella di altri paesi europei, è possibile dire che sia in costante aumento. Nel secondo trimestre del 2021, infatti, l’infrastruttura è cresciuta del 12%, numeri che migliorano l’8% incassato durante il primo trimestre dello stesso anno. Le colonnine installate e non funzionanti sono inoltre scese dal 22% al 15% del totale.

 

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