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Quelli che i numeri non dicono
Quanto risparmia davvero l’Italia investendo nell’efficienza energetica

Secondo la Commissione Europea e l’Agenzia Internazionale per l’Energia, i cambiamenti comportamentali danno luogo alla crescita della domanda di efficienza energetica (quelli direttamente collegati all’uso ottimale delle tecnologie correnti o quelli più strettamente legati a un vero e proprio cambiamento culturale), consentendo un risparmio energetico compreso tra il 5% e il 20% a fronte di costi di investimento molto bassi.

Cos’è l’efficienza energetica

Efficienza energetica è la capacità di aumentare il rendimento, l’efficacia, di un sistema usando meno energia. Negli ultimi 40 anni il consumo mondiale di energia è raddoppiato ed è chiaro che, in futuro, i problemi legati alla limitata disponibilità di prodotti di derivazione fossile (petrolio e gas naturale) e all'aumento delle emissioni causate dall'uso di questi, diventerà molto importante.

Per far fronte a queste problematiche, è necessario migliorare l'efficienza energetica ed essere sempre più capaci di farlo. Ciò significa che, per continuare a soddisfare le nostre esigenze, dovremo creare e utilizzare prodotti e servizi utilizzando meno energia possibile.

Efficienza energetica indica la capacità di essere in grado di fare di più con meno, adottando le migliori tecnologie e tecniche disponibili sul mercato e comportamenti consapevoli e responsabili nei confronti degli usi energetici. Ne consegue che è necessario utilizzare l'energia in modo consapevole, eliminando sprechi e perdite a causa del semplice funzionamento del sistema e della cattiva gestione (motori, caldaie, attrezzature) e strutture complesse (l'edificio in cui viviamo o il nostro lavoro, industria, trasporti). In sostanza, l'utilizzo più efficace avviene tramite ogni singolo individuo.

Il risparmio di un buon isolamento termico

Adesso viene da domandarsi a quanto ammonta l’effettivo risparmio attraverso, ad esempio, l’installazione di un buon isolamento termico. Le stime attestano un risparmio tra il 50-70%.
In linea di principio, isolando le pareti verticali esterne e il tetto dell'edificio, si può ridurre fino ad oltre la metà il consumo di energia.

Secondo una simulazione scientifica, l'isolamento di un'abitazione di circa 100 mq a Roma, dopo l'intervento di ristrutturazione energetica (cioè dopo l'isolamento con pannelli isolanti), può portare a risparmiare circa il 55% di emissioni di anidride carbonica.

Anche nel caso di una casa singola, il risparmio sui costi è anche maggiore, poiché, essendo la superficie esposta al contatto diretto con il suolo e con l'esterno, disperderebbe più energia. In questo caso, il risparmio è di circa il 61%.

Anche al nord, al sud e negli arcipelaghi d'Italia, a seconda delle diverse condizioni climatiche, si può risparmiare molta energia.
Al nord un appartamento di circa 100 mq può abbattere i consumi e le emissioni di circa il 59%.
Una casa della stessa dimensione e nella stessa zona climatica può ridurre consumi ed emissioni fino al 64%.

La situazione al sud non ha le stesse caratteristiche di quella a nord Italia, ma pur sempre rilevante. La percentuale di risparmio per un condominio di circa 100 mq è del 41%, mentre per una casa singola si può arrivare ad un risparmio del 50%.

L’ efficienza energetica in Italia

L'efficienza energetica in Italia è tra gli obiettivi strategici dell'UE ed è uno degli elementi chiave della politica energetica nazionale. Con il Decreto Legislativo n. 102/2014 e Piano d'Azione per l'Efficienza Energetica 2014, il governo italiano ha compiuto un passo importante nell'aggiornamento delle politiche del settore per raggiungere gli obiettivi prefissati.

L’efficienza energetica rappresenta anche una delle colonne portanti della Strategia Energetica Nazionale (SEN), approvata alla fine del 2017, la quale indica fra gli obiettivi, una riduzione di consumi di energia finale pari a circa 10 Mtep al 2030.
In Italia sono stati emessi quasi 6 milioni di certificati bianchi, più di 420.000 richieste di bonus ecologici approvate e più di 43.000 interventi provenienti dagli incentivi del Conto Termico.

La situazione generale fornita dal rapporto Enea rappresenta un incoraggiante percorso nazionale, ma tutto è ancora in corso. Dal 2011 al 2017, tutte le misure adottate, come sgravo fiscale degli edifici 65% e 50%, di certificato bianco (o certificato di efficienza energetica) e piano aziendale 4.0, hanno consentito di risparmiare un totale di 8 Mtep/anno di energia equivalente al 52% dell'obiettivo prefissato.

Tuttavia, il ritmo del progresso varia da industria a industria: il settore residenziale è arrivato alla fine del decennio, l'industria è ancora a metà, mentre i trasporti e il terziario (compresa la pubblica amministrazione) sono in ritardo. Questa differenza è in parte correlata alle misure di risparmio stesse.
Se analizziamo gli strumenti di efficienza energetica dell'Italia, possiamo vedere che il contributo maggiore viene dal certificato bianco (36%) e più di un quarto proviene dagli sgravi fiscali per le misure di efficienza energetica. L'Agenzia di Stampa Italpress garantisce informazione aggiornata in Italia sulle notizie relative al settore energetico, sui bandi e sulle aziende virtuose del Belpaese.

Ogni chilowattora conta

Anche semplici gesti quotidiani possono aiutare a ridurre il consumo di energia senza intaccare la nostra qualità di vita. Pertanto, è molto importante comprendere e misurare i kilowattora che consumiamo senza sprecare energia.
Siamo consumatori di energia con forme e metodi diversi, in base allo stile di vita e alle condizioni ambientali in cui viviamo.

Una famiglia italiana consuma circa 2.700 chilowattora di elettricità all'anno, di cui 68% viene utilizzato per il riscaldamento, il 16% è utilizzato per l'illuminazione e l'uso di elettrodomestici, l'11% viene utilizzato per la produzione di acqua calda sanitaria e il restante 55% per la cucina.

Anche piccole attenzioni quando si usano gli elettrodomestici sono molto utili. Ad esempio, un frigorifero o un congelatore lontano dal calore permettono al motore e alla pompa di raffreddarsi riducendo il carico di lavoro. Anche mettere troppo cibo confezionato nel frigorifero comporta inutili sprechi energetici, perché anche il packaging deve essere raffreddato.

Un modo per risparmiare consumi e di utilizzare lampade a basso consumo energetico, proprio come i LED moderni. Dal 2012, l'uso delle normali lampade a incandescenza è stato vietato in Europa, quindi è necessario utilizzare lampadine a basso consumo energetico, che può far risparmiare sulla bolletta dell'elettricità.

In conclusione, con un po' di attenzione, è possibile fare molto per ridurre il consumo di energia, iniziando ad applicare alcuni semplici suggerimenti, ognuno può ridurre il consumo energetico giornaliero fino a raggiungere i 10 kWh.

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