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Quelli che i numeri non dicono
Quanto spendono gli italiani per sostituire i pneumatici ogni anno?

Sui bilanci delle famiglie italiane, la gestione dell’automobile rientra fra le principali voci di spesa: carburante, assicurazione, manutenzioni varie comportano costi che fanno lievitare le uscite annuali. Fra queste rientrano pure gli esborsi destinati al cambio gomme per chi monta quelle stagionali, da effettuare due volte all’anno in primavera (da pneumatici invernali ad estivi) e in autunno (da estivi a invernali). Secondo le statistiche di settore, gli automobilisti spendono poco meno di 200 euro all’anno per questa operazione, per la precisione 193,43 €: un esborso notevole, anche se decisamente inferiore rispetto a quelli destinati a carburante, parcheggi e assicurazione. È possibile contenere tale spesa? Sì, le soluzioni ci sono.

Cambio gomme: come ridurre la spesa

La sostituzione stagionale dei pneumatici ha un costo consistente perché la tendenza è quella di cambiare le gomme mantenendo però gli stessi cerchi: quindi il gommista dovrà rimuovere le coperture da sostituire, installare quelle nuove facendo attenzione all’eventuale presenza di sensori per i sistemi di rilevamento della perdita di pressione, e poi effettuare l’equilibratura, procedimento necessario per assicurare il buon funzionamento delle gomme. Esiste però un’alternativa che consiste nel comprare un set di cerchi alternativi, che semplifica nettamente le operazioni per il gommista e soprattutto abbatte i costi dell’intervento; rivenditori online come cerchigomme.it, infatti, permettono di acquistare ruote complete - ovvero le gomme già montate sui cerchi con tanto di equilibratura - pronte quindi ad essere installate sulla vettura. Non solo, la spesa per il cambio gomme annuale può essere addirittura azzerata agendo in autonomia: questa operazione non è diversa dal cambio pneumatico in caso di foratura e basta avere a disposizione spazio sufficiente per poterla effettuare anche da soli.

Perché gli esperti consigliano un doppio set di cerchi?

Sono gli esperti del settore a consigliare per primi la soluzione di due set distinti di cerchi, perché consente di risparmiare già sul breve-medio periodo ma anche per preservare al meglio le gomme. Ogni operazione di smontaggio e montaggio sugli stessi cerchioni nasconde infatti dei rischi, i pneumatici possono essere danneggiati e subire tagli o lacerazioni, con un ulteriore aumento della spesa per l’automobilista che dovrà comprare anche nuove gomme. La soluzione più indicata è l’accoppiata pneumatici invernali-cerchi in acciaio, in quanto più economici in confronto a quelli in lega e soprattutto più adatti alla stagione invernale, nella quale è richiesta più robustezza e resistenza alle componenti della vettura viste le insidie che si possono nascondere nelle strade innevate, ghiacciate o ricoperte di fanghiglia; inoltre il sale usato per contrastare la neve rovinerebbe l’estetica curata dei cerchi in lega.

Quanto costa mantenere la vettura ogni anno?

Come abbiamo visto, il costo per la sostituzione dei pneumatici ammonta a circa 200 euro ogni anno, mentre mantenere una vettura comprendendo anche tutte le altre spese fa lievitare l’esborso fino a 3800 euro in media ad automobilista nell’arco dei 12 mesi. A ciò si aggiungono gli aumenti con cui chi possiede un’auto deve fare i conti: il bollo lievita del 2-3% ogni paio d’anni, i pedaggi autostradali subiscono rimodulazioni anch’essi intorno al 3% ma a cadenza annuale, soltanto per i parcheggi l’esborso medio dell’automobilista italiano in un anno è di ben 224,80 euro. Insomma, la ricerca del risparmio è inevitabile e legittima, per evitare che la gestione e l’uso quotidiano del proprio veicolo prosciughi del tutto il portafogli. Bisogna poi tener conto del fatto che il parco auto italiano è piuttosto vecchio, dato che l’età media dei veicoli circolanti attualmente sul nostro territorio è di 11 anni: impossibile perciò non fare i conti con le spese di manutenzione (che in totale ammontano nel nostro Paese a 25 miliardi di euro annui).

Spendere meno diventa un’esigenza

Per questo andrebbero prese in considerazione delle soluzioni alternative per contenere i costi e soprattutto evitare spese extra come quelle destinate alle riparazioni, attraverso una regolare manutenzione del veicolo, pneumatici compresi. Già, pure questa parte necessita di controlli costanti per assicurarsi della loro integrità ed efficienza; perciò gli esperti suggeriscono di verificare la pressione di gonfiaggio circa una volta al mese e di rivolgersi al gommista di fiducia per esami più approfonditi da effettuare sempre a cadenze regolari. Il suo occhio esperto e la strumentazione adeguata permetteranno infatti di individuare eventuali anomalie e intervenire prontamente per evitare guai peggiori, e soprattutto spese più consistenti.

 

 

 

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