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Quelli che i numeri non dicono
Shopping online: e-commerce in crescita anche nel 2021
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Il 2020 è stato un anno che ha avuto un enorme impatto sull’economia: le contingenze legate al Covid-19, infatti, hanno modificato radicalmente le abitudini e lo stile di vita di centinaia di milioni di persone. Tali sviluppi hanno avuto un riflesso inevitabile su numerose categorie economiche e commerciali, determinando da un lato enormi difficoltà e dall’altro sorprendenti margini di crescita. Mentre i negozi fisici hanno patito gli effetti delle misure restrittive finalizzate al contenimento del contagio, gli e-commerce hanno fatto registrare una crescita ulteriore: si tratta di trend fisiologici, dovuti al fatto che milioni di persone, costrette a trascorrere maggior tempo a casa, si rivolgono più di frequente ai negozi online per fare i propri acquisti. Poiché la pandemia da Covid-19 è ancora in corso, e non si sa quando si potrà effettivamente tornare alla normalità, è quantomeno plausibile che l’ascesa del commercio elettronico proseguirà a ritmo sostenuto anche nei prossimi anni. Vediamo di seguito alcuni dati che inquadrano le future prospettive di crescita del settore.

Le previsioni per i prossimi anni 

La tendenza che caratterizzerà maggiormente il mercato dello shopping online nel 2021 sarà una crescita notevole; stando ai dati elaborati da StatSoftEurope nel 2019, le vendite degli e-commerce (che nel 2014 ammontavano a 1300 miliardi di dollari) raggiungeranno, nel 2021, quota 4500 miliardi, per una crescita del 300% nel giro di appena sette anni. Neanche il Covid-19 sembra in grado di scalfire questa tendenza, anzi. Una ricerca condotta lo scorso anno da MarketWatch evidenzia come nei prossimi anni il tasso di penetrazione degli e-commerce aumenterà, passando dal 15% (2020) al 25% (2025), per un incremento del 67% in soli cinque anni.

 

I fattori di crescita

I dati sopra riportati sono dovuti in parte all’evoluzione dell’utenza di riferimento: i giovani avranno un ruolo chiave nell’ulteriore sviluppo del settore dello shopping digitale. Alcuni studi dimostrano come due terzi dei consumatori di età compresa tra i 18 ed i 34 anni abbiano speso di più online dopo lo scoppio della pandemia. Per quanto riguarda le altre fasce d'età, si registrano percentuali leggermente inferiori, benché sostanzialmente in linea con la tendenza sopra evidenziata.

 

Un altro volano di crescita è rappresentato dai social media; Facebook ed Instagram stanno acquisendo un ruolo di crescente importanza ed occupano una posizione sempre più preminente all’interno delle strategie di marketing. La possibilità di collegare un profilo social di riferimento al proprio e-commerce accresce enormemente le potenzialità di vendita, in quando consente l’accesso ad un bacino di utenza particolarmente vasto.

Le ragioni del successo

Sono diversi i fattori alla base dell’inarrestabile crescita del commercio elettronico. Alcuni sono alla base del successo di questa specifica modalità di shopping (ampia scelta, facilità e immediatezza dell’acquisto, feedback da altri utenti, consegna a domicilio); altre, invece, sono emersi di recente e potrebbero affermarsi come nuovi trend del prossimo futuro. In particolare, sempre più utenti ricercano un’esperienza di acquisto personalizzata, sostenibile e che supporti anche piccole realtà indipendenti.

Non di meno, la possibilità di realizzare un buon affare, e di risparmiare rispetto allo shopping al dettaglio, rappresenta un incentivo intramontabile per gli acquisti in rete. Da questo punto di vista, non stupisce il successo riscontrato dalle piattaforme di aste online. In genere, questa modalità di vendita segue un meccanismo molto semplice: gli utenti registrati al sito hanno un determinato lasso di tempo per fare le proprie offerte; quella più alta al momento della scadenza dell’asta determina il vincitore che si aggiudica l’oggetto. Non tutti gli e-commerce di questo tipo funzionano così; le aste online su Bidoo, ad esempio, si svolgono secondo un meccanismo leggermente differente: per fare un’offerta o rilanciare, l’utente registrato deve acquistare dei crediti con i quali formalizzare la ‘puntata’. Chi non si aggiudica l’asta, e poi acquista l’oggetto con la funzione “compra ora”, viene rimborsato dei crediti che ha utilizzato per le puntate.

 

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