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Questioni internazionali
La ostpolitik della Nato minaccia la Russia

I 28 Paesi della Nato hanno approvato il protocollo per l'adesione del Montenegro. L'allargamento a est dell'Alleanza militare preoccupa la Russia, che vede avvicinarsi ai propri confini la più forte organizzazione militare al mondo.

La Nato compie un altro passo verso est. Si estende al Montenegro e aumenta la tensione in corso con la Russia. La ostpolitik dell'alleanza militare arriva in un clima da crisi di nervi tra la Nato e Mosca.

La Russia vive una sindrome da accerchiamento politico militare. L'Alleanza Atlantica ha previsto una serie di esercitazioni militari e invio di mezzi e artiglieria in Europa orientale in prossimità dei confini russi. I timori di Mosca sono quindi comprensibili. Vedere vicino ai propri confini la presenza ingombrante dell'apparato militare Nato non è piacevole.

A rafforzare la percezione di accerchiamento c'è anche la politica delle sanzioni che Usa e Unione Europea hanno applicato alla Russia a seguito della crisi ucraina del 2014. In questi giorni a Bruxelles si sta decidendo il rinnovo delle sanzioni. L'embargo sul commercio di una serie di prodotti era capitato in una situazione economica sfavorevole a Mosca. Perché i prezzi internazionali del petrolio erano calati mettendo in difficoltà l'economia russa che si fonda in prevalenza sul greggio.

Infine, per completare il quadro internazionale, è continuata la situazione di instabilità in Ucraina dell'est e la Russia è entrata a pieno titolo dal 2015 nella crisi siriana e mediorientale.

In questo contesto internazionale ad alta perturbazione, l'allargamento a est della Nato rischia di peggiorare la situazione.

Certo il Montenegro non è ancora ufficialmente membro dell'alleanza militare. Per ora può partecipare alle sedute degli organismi atlantici come osservatore. Senza cioè il diritto di voto. Perché deve aspettare il via libera dei parlamenti nazionali dei 28 Paesi membri. Ci vorranno, secondo gli esperti, almeno due anni prima che si completi questo processo.

Quello del Montenegro però è un segnale pericoloso agli occhi di Mosca. L'ultimo ampliamento Nato è avvenuto nel 2009 con Croazia e Albania. E la Nato da tempo sta corteggiando la Georgia e l'Ucraina. Tutti i Paesi dell'ex-Patto di Varsavia oggi si sono messi al riparo sotto l'ombrello della Nato. Il vecchio avversario del Patto di Varsavia è diventato il contenitore dei Paesi dell'Europa centrale e orientale, l'ex cortile di casa russo. Un ulteriore passo in avanti a est non sarebbe tollerato dai russi. Certo si vedrà quale sarà la linea di sicurezza che Mosca considera insuperabile. E fino a che punto Vladimir Putin e il Cremlino sono disposti a tollerare l'allargamento Nato. Probabile che avance di adesione alla Nato rivolte a Georgia e Ucraina saranno difficilmente sopportate da Mosca. Un punto da tenere in considerazione nella futura strategia atlantica.

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